Viaggio in Burundi febbraio/marzo 2008

Impegni e obiettivi

Con Gianfranco e con il CE di ECCOMI si sono concordati i seguenti compiti ed obiettivi per il lavoro che avrei dovuto compiere per Eccomi in occasione di questo viaggio in Burundi:

1.  Sostegno alla scolarizzazione dei minori orfani e dei bambini di strada di Muyinga
a) sollecitare la definizione dei gruppi di minori e dei rispettivi referenti incaricati del “suivi”;

b) sollecitare il Comitato della Liga ITEKA-Muyinga  perché individui rapidamente i nuovi 9 minori  per i quali Eccomi dispone già dei padrini; verificare eventuali difficoltà;

c) parlare con Jean Paul della Liga ITEKA-Bujumbura per valutare una possibile analoga iniziativa (adozione a distanza) nei quartieri della capitale.

2 . Garderies 
Ricordare ai responsabili ASB che Eccomi aspetta di ricevere una breve informativa su come va il progetto anche per quel che riguarda l’installazione di un mulino e della decourtiqueuse per il riso in modo che si possa procedere all’invio della seconda tranche.

3. Progetto CDJM di un Centro Internet
a) Proporre alcune modifiche alla stesura del progetto perché risulti più evidente la finalità economica e di opportunità di lavoro dell’iniziativa e per prevedere nel preventivo costi anche le spese di progettazione e di consulenza tecnica e di controllo per la fase di realizzazione e avvio dell’attività;

b) fare un primo confronto con il Comitato di gestione circa impostazione, organizzazione e gestione dell’attività del Centro Internet.

4. Liceo di Rugari
Informarsi circa le  richieste fatteci dal direttore  per  il generatore e il punto internet nella scuola. Chiedere se sono arrivate le zanzariere.

Cronaca dei lavori

1. Progetto adozioni scolastiche
Il pomeriggio di lunedì 25 marzo abbiamo fatto il punto circa la situazione del  progetto adozioni  scolastiche con Hermes.  Mi ha assicurato di avere già predisposto i gruppi dei minori con i rispettivi referenti e di potermi segnalare i 9 nuovi bambini bisognosi di aiuto per poter frequentare la scuola. Si impegna a farmi avere la relativa documentazione prima della mia partenza e di inviare per posta elettronica tale documentazione a Cornelia. L’impegno è stato puntualmente mantenuto.(alleg. 1 inviato a Cornelia per mail)

Dalla chiacchierata fatta non sono emerse particolari difficoltà.

Da rilevare che i minori adottati sono divisi in 8 gruppi  -quindi 8 referenti con i quali collaborare- . Tra questi vi è  un gruppo di 5 minori che frequentano scuole a Bujumbura e affidati a Jean Paul della Liga ITEKA di Bujumbura. Si potrebbe quindi pensare che il progetto adozioni si è già esteso oltre Muyinga avendo un suo punto di attività a Bujumbura.

Nel colloquio avuto successivamente con Jean Paul il 2 marzo non ho potuto tener conto dell’impegno già assunto dallo stesso in quanto non ancora in possesso della documentazione predisposta da Hermes. Il discorso ha quindi proceduto esaminando anche altre ipotesi e facendo riferimento al fatto che Jean Paul nell’ITEKA è Capo progetto per l’assistenza alle vittime di violenza.

2. Progetto Garderies
Con Daniel –il permanente dell’ASB – il 22 febbraio mattina siamo andati a visitare la Gardenie di Kaniosha, quartiere a sud di Bujumbura di recente e disordinata espansione lungo la strada asfaltata che porta a Rumonghe, strada di rilevante interesse commerciale.

Per quanto ho potuto osservare ritengo che l’iniziativa sia ben condotta:  le due classi ospitano circa 120/140 bambini apparentemente di 3/5 anni; oltre alle classi la gardenie dispone di uno spazio esterno e ben recintato da un muro;  vi è inoltre un vasto gazebo in muratura. Animatori e animatrici sembrano avere un rapporto sereno con i bambini senza ricorrere a severi interventi disciplinari.

Ho anche notato alcuni giochi didattici con cui stavano lavorando. Da un breve colloquio con i responsabili ho saputo che la scelta del personale didattico è stata fatta mediante prove di selezione e che il quartiere, per la presenza di migliaia di bambini in quella fascia di età, avrebbe bisogno di molte altre classi così come per gli altri quartieri di Bujumbura.

Ho colto l’occasione di questa visita per ricordare e sollecitare a Daniel il breve resoconto circa l’utilizzo della prima tranche inviata da ECCOMI con qualche notizia riguardante l’ipotesi di attività mediante il mulino e la decourtiqueuse. Daniel mi ha assicurato che potrò avere tale rapporto prima del mio rientro a Roma. Da parte mia gli ho promesso che Eccomi provvederà ad inviare la seconda tranche non appena ricevuta la breve relazione.

Con Fulgense, commissario regionale ASB di Muyinga, il 27 febbraio mattina, siamo andati a visitare la gardenie (quella più vicina). Il paesaggio è diverso, siamo nella campagna  collinare senza importanti centri o nuclei abitati.  Un vasto spiazzo aperto delimitato da edifici scolastici, da una parte le classi della scuola primaria, su l’altro lato l’edificio con le classi della secondaria  e quindi un edificio più modesto con la gardenie.  Si tratta di un “complesso scolastico” che serve una ampia zona rurale; allievi ed insegnanti provengono a piedi anche da 5/8 Km. di distanza. Anche per questa gardenie l’impressione è stata positiva sia per l’aspetto e il clima nelle due classi, sia per il comportamento degli animatori.

Poiché i bambini dovevano essere vaccinati ci siamo recati nel vicino “centre de santé” per un possibile appuntamento. Gradita e commovente è stata la sorpresa di incontrare il giovane Fulgense, a suo tempo –nel 1995- adottato da Pia Medici Subioli ed ora infermiere e responsabile del “centre de santé”.

Alla mia partenza doveva ancora essere ultimata la breve relazione dai responsabili ASB. Mi è comunque stato assicurato che sarà inviata quanto prima per e-mail.

3 . Progetto centro internet presso il CDJM di Muyinga
Il 19 marzo con Nepo abbiamo riesaminato il progetto Cyber internet da lui redatto su incarico del Comitato di gestione del CDJM.   Queste le integrazioni concordate in vista anche di presentare il progetto alla Caritas italiana per un contributo:

–  l’idea progettuale proviene da un gruppo di giovani frequentanti il CDJM

–  formazione e scelta dei responsabili della gestione della futura attività

–   la proprietà delle attrezzature è del CDJM che le affida ingestione per le due attività che si vogliono attuare – formazione e economica-

–  nella stesura del progetto è necessario meglio precisare e sottolineare la finalità economica

–   nel preventivo è opportuno inserire il costo della progettazione e quello del suivi (assistenza tecnica all’installazione ed avvio del Cyber internet  e formazione gestione e amministrazione.

Nepo si è impegnato a procedere rapidamente a queste integrazioni del testo con l’intento di farmelo avere prima della mia partenza o quanto prima per e-mail.

Nei giorni della mia presenza a Muyinga  il Comitato di gestione del CDJM si è riunito tre volte; la prima dietro mia richiesta il 24 sera, la seconda il giorno successivo per un confronto senza la mia presenza al fine di valutare le proposte di modifiche statutarie da me avanzate e la terza il 26 marzo per informarmi circa le decisioni prese in merito dal Comitato di gestione.

Il 24 sera sono stati spiegati i seguenti  motivi circa la necessità di apportare alcune modifiche allo statuto dell’Associazione CDJM ricordando anche che ECCOMI si è impegnato a rilanciarne l’attività come assicurato da Gianfranco nella sua ultima visita in Burundi. Si sono inoltre proposte le possibili procedure per arrivare nel breve tempo ad operare per le nuove iniziative.

a)  L’Associazione CDJM deve essere un partner valido per i “bailleurs des fonds”. Lo statuto deve perciò dimostrare che l’associazione ha una assemblea e organi decisionali e di controllo democratici;

b)  Poiché ora non risulta esserci una assemblea soci è necessario costituire tale assemblea nel rispetto dell’attuale statuto, secondo il quale non è previsto che vi siano soci individuali;

c)  Si propone perciò che il comitato di gestione  prenda in considerazioni le associazioni senza fini di lucro presenti a Muyinga, ne faccia una attenta valutazione e selezione perché gli stessi membri del Comitato, mediante adeguati contatti, propongano di aderire all’Associazione CDJM. Il Comitato, come da statuto attuale, accoglie tali richieste e procede alla registrazione del libro soci.  Sarà così possibile convocare l’assemblea e deliberare le modifiche statutarie minime necessarie.  (allegato  proposte di modifiche statutarie);

d)  Fare avere quanto prima ad ECCOMI  i verbali del Comitato di gestione, il verbale dell’assemblea e lo statuto con le modifiche approvate. ECCOMI potrà così presentare il partner CDJM ai bailleurs come effettiva associazione democratica e quindi sbloccare il finanziamento per il Cyber internet.

Il 26, nella riunione fatta con il Comitato, abbiamo avuto conferma della positiva accettazione delle proposte fatte a proposito delle modifiche statutarie e di come arrivarci.  Si sono anche fatte delle previsioni dei tempi occorrenti, previsioni che indicano una possibile data dell’assemblea nella seconda metà di aprile.

4.  Liceo di Rugari
Ho avuto modo di sentirmi varie volte con don Deogratias, attualmente cancelliere del Vescovo di Muyinga, per quanto riguarda il liceo di Rugari e poi per le “pratiche” del visto per Hermes. Doveva farmi avere le risposte circa il generatore e il punto internet del liceo di Rugari scendendo a Bujumbura per la mia partenza. Purtroppo ha perso l’autobus e non ci siamo potuti incontrare. Mi farà sapere tramite e-mail o per telefono. Circa le zanzariere mi ha detto che sono tuttora da reperire per circa 450 allievi (potrebbero essere sufficienti 250 zanzariere poiché sono molti gli allievi che devono dormire in due per letto). Il costo quindi non dovrebbe superare i mille euro.

Nuove ipotesi e opportunità emerse dai colloqui avuti
Con Geraldine ci siamo chiesti come ipotizzare una prudente sperimentazione di microcrediti considerando prioritariamente l’individuazione di 4/6 punti di servizio in quartieri periferici di Bujumbura e in zone rurali limitrofe. Punti di servizio che potrebbero essere le sedi di gruppi scout.

Ho chiesto a Geraldine di farmi avere per e-mail una sua ipotesi, evitando per ora di rivolgersi all’ASB di cui peraltro fa parte.

Nel corso dei due incontri avuti con i responsabili dello studio-photo, costituito con il contributo della Caritas italiana nel 2000, abbiamo esaminato risultati, difficoltà di mercato e di rapporti associativi, risorse umane e imprenditoriali di questi difficili 8 anni di attività per arrivare alle 4 possibili prospettive di sviluppo. L’attività viene svolta in due sedi, la prima originaria di fronte al mercato centrale e la seconda di fronte al centro culturale francese; sedi dunque bel localizzate anche se piuttosto anguste.

Iniziative positive del gruppo sono state l’aver voluto, nel 2004, iniziare a lavorare anche con la tecnologia digitale e l’aver promosso la formazione di una rete di associazioni operanti in vari ambiti ma con analoghe finalità di promozione sociale ed economica dei giovani.

Attualmente per la loro attività (servizi foto e video per matrimoni, funerali, e feste varie) hanno riferimenti in diverse altre province burundesi e pensano di poter arrivare anche nelle vicine provincie della R.D. del Congo.

Per sviluppare la loro attività economica avrebbero bisogno di poter installare un laboratorio per sviluppo e stampa di materiale fotografico. Per questo mi hanno chiesto di informarmi dei prezzi della relativa attrezzatura.

J. Claude Nyionkuru, il v. presidente dell’associazione nel frattempo ha trovato lavoro presso gli uffici amministrativi della Rappresentanza dell’Unione Europea di Bujumbura. Ciò può essere importante per verificare e provare a ottenere contributi locali UE per progetti. Ho chiesto e raccomandato a J. Claude di reperire tutte le informazioni e documenti possibili in proposito e di diffonderli tra i comuni amici.  Ho già ricevuto da lui una prima informativa.

L’incontro a Ngozi con il Vicario generale della Diocesi e Presidente del Consiglio direttivo della locale Università privata è servito a verificare la scarsa validità, a seguito di questi 5 anni di sperimentazione, dei “crediti d’onore” agli studenti  fuori sede e bisognosi di un sostegno finanziario. Infatti la difficoltà di trovare un lavoro dopo la laurea non permette loro di mantenere l’impegno sottoscritto di restituire quanto ricevuto e così rialimentare il fondo di rotazione.

Preso atto di questa difficoltà abbiamo ipotizzato di poter aiutare gli studenti fuori sede mediante l’offerta di servizi anziché di un credito finanziario. L’idea è di costruire una “casa dello studente” con servizi comuni e, in un primo tempo, di modeste dimensioni la cui gestione potrebbe venire affidata agli stessi studenti.  Monsignor Madaraga si è impegnato a farmi avere un primo progetto per il quale pensa di potersi avvalere degli stessi docenti dell’università.

Monsignor Madaraga, che tra l’altro ha qualche incarico presso l’ospedale di Kiremba, mi ha informato che ECCOMI potrebbe chiedere all’ASCOM di Legnago, dott. Gobbi, per il trasporto di materiali mediante contener. L’ospedale di Kiremba si trova a circa 13 Km. da Muyinga.

Con J. Paul della Liga ITEKA di Bujumbura ci siamo visti il 2 marzo. Ho saputo che il suo incarico attuale presso iteka è di “capo progetto per l’assistenza alle vittime di violenza”.

Le ipotesi fatte per un intervento di ECCOMI in partenariato con Iteka nella capitale sono state:

a)  sostenere la formazione scolastica o la formazione professionale di orfani e bambini di strada  mediante adozioni a distanza;

b)  sostegno alla creazione di piccoli laboratori per l’apprendimento di mestieri (presso le strutture ospitanti) o anche ad iniziative microimprenditoriali di gruppi di orfani e bambini di strada già assistiti –per vitto e alloggio- da istituzioni già esistenti in città;

J. Paul si è impegnato a farmi avere sue proposte.

Monsignor Joachin Vescovo di Muyinga propone ad ECCOMI:

a)   mediante adozioni a distanza di cui si occuperebbe don Deigratias  sostenere agli studi i minori batwa  – terza etnia presente in Burundi e particolarmente emarginata-;

b)  aiutare la Diocesi a realizzare una casa (maison de l’espoire) per i bambini di strada.

16 marzo 2008
Francesco  De Falchi

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