Visita in Burundi, aprile 2010

di Francesco De Falchi

Ad accogliermi all’aeroporto il nuovo Commissario Generale dell’ASB Albert  Nyamwana e Claver il permanente dell’ASB nazionale.

Nell’arco dei 20 giorni della mia permanenza ho potuto affrontare con i partners burundesi – ASB, BDDM, ITEKA -, secondo quanto concordato, le varie questioni riguardanti la collaborazione di ECCOMI per la realizzazione delle varie iniziative messe in campo.

 1 . ASB (Association des Scout du Burundi)

A  Bujumbura con Albert, Claver e Jerome in cinque incontri, compresa la visita aIla garderie di Bubanza e alla decourticaise, abbiamo in particolare parlato del progetto garderie:

  • gli animatori/insegnanti negli ultimi mesi sono stati remunerati mediante quanto inviato per la decourticaise con 14.000 f.bu/mese per 3 ore/giorno. Ho suggerito di fare immediata richiesta a ECCOMI per il salario concordato e di proporre un aumento del salario a 20/25.000 f.bu a fronte di un aumento dell’impegno a 4 ore/giorno. (vedi lettera di richiesta consegnata al Presidente), Tra il 14 e il 17 aprile si è svolta l’attività di formazione prevista e già finanziata da Eccomi a cura di uno psicopedagogo (vedi relazione consegnata al Presidente)
  • la decourticaise che ho visto in funzione non sembra avere particolari problemi né vibrazioni eccessive. Essendo in funzione da soli 7 mesi di cui buona parte non interessati dalla stagione di molitura del riso, penso sia opportuno seguirne l’utilizzazione per valutarne la convenienza economica considerata anche la notevole diffusione di coltura a riso della zona. A tal fine ho chiesto una prima sintetica relazione (vedi relazione consegnata al Presidente). In caso di buon rendimento potrebbe essere opportuno pensare a dotare il sito di un magazzino anche per evitare ruberie.
  •  nel corso della visita alla garderie di Bubanza abbiamo discusso e concordato su alcuni ulteriori interventi per migliorare l’attività nelle gardenie dando la priorità ai servizi igienici e alla fornitura di acqua; occorrerebbe inoltre rinnovare le lavagne nelle aule e fornire del materiale didattico. Circa la prevista refezione mi è stato assicurato che è già tutto organizzato e non dovrebbero esserci problemi per cominciare entro questo mese (aprile). Ho suggerito di formulare una prima proposta a Eccomi per le priorità individuate (vedi relazione consegnata al Presidente).

Il terreno messo a disposizione dell’ASB per la garderie di Bubanza è piuttosto ampio – a occhio mi è sembrato oltre un ettaro – e si pensa che possa essere messo a coltura dal locale gruppo scout. L’aspettativa espressami era di poter fare la recinzione dell’intero terreno ASB (costo prevedibile per 2m.di altezza 60.000’ f.bu. m. ) Ho ritenuto opportuno chiarire che al momento Eccomi è interessato al progetto garderie e dunque ad una eventuale recinzione dell’area direttamente utilizzata dalla garderie, mentre la parte del terreno utilizzabile per attività agricole dovrebbe costituire un altro progetto con finalità diverse.

  • con il Commissario generale Albert, prima di andare a Muyinga, ho parlato dei problemi tuttora esistenti che impediscono una migliore valorizzazione del CDJM.   Mi ha informato che sono alla vigilia dell’assemblea regionale che sarà convocata per giugno e che dovrebbe produrre qualche cambiamento negli incarichi regionali.  Abbiamo perciò concordato di evitare che la nostra visita possa interferire sui lavori preparatori rinunciando alla prevista  visita congiunta e, per quanto mi riguarda, evitare di riprendere il confronto con gli attuali responsabili per cercare possibili soluzioni.

Rispetto alla proposta di ASB a suo tempo fatta ad ECCOMI di pensare ad un possibile punto di riferimento stabile inviando un suo rappresentante  per monitorare le varie attività che si vanno svolgendo in Burundi, ho espresso l’opinione personale che per ora il volume di tali attività  non giustificherebbe l’onere di una presenza continuata e relativi costi.  Poiché tuttavia ci rendiamo conto dell’impegno  per fornire la documentazione necessaria ad ECCOMI, potremmo valutare una loro proposta di un giovane segretario a par-time da loro scelto in grado di svolgere tale mansione. Con Albert abbiamo per ora concluso di procedere con Jerome che già segue il progetto gardenie.

Avendogli precedentemente fornito la documentazione relativa all’ipotesi di un progetto di “casa dello studente” (in sostituzione della sperimentazione non riuscita di un fondo di rotazione) per facilitare agli studenti fuori sede la frequenza all’Università di Ngozi, Albert mi ha detto di averne parlato con un gruppo di giovani scout sollecitandoli a prendere contatto con il Vicario della Diocesi con il quale abbiamo condotto la precedente sperimentazione e che si occupa con qualche responsabilità dell’Università, per verificare le possibilità di formulare una proposta progettuale.

A seguito di quanto raccontatomi da Albert dell’attività di sensibilizzazione che ASB sta conducendo insieme a REJA  (“reseau des jeunes en action”, rete di 164 associazioni presenti in tutte le provincie) e finanziata dalla UE, – attività rivolta ad evitare che le prossime elezioni siano motivo di ripresa degli scontri verificatisi con la guerra civile – ho incontrato alcuni amici che tra il 2002-03 hanno dato vita a REJA.  Da loro ho saputo che hanno già conosciuto Claudina, che possono eventualmente darle una mano e che a Muyinga  hanno un referente, di nome Juma-Emmanuel ed  alcune associazioni socie di REJA che potrebbero collaborare con il CDJM. Secondo quanto concordato con Albert anche con questi amici ho rinviato l’ipotesi di questa possibile collaborazione a dopo l’assemblea dell’ASB di Muyinga.

Ho infine proposto ad Albert – come già fatto con i suoi predecessori – di valutare la possibilità che l’ASB suggerisca ai  gruppi scout presenti nelle province, a livello di noviziato o di clan,  qualche indicazione di metodo per ipotizzare idee-progetto nella prospettiva di arrivare poi a progetti per attività di imprenditorialità  giovanile.

 2. BDDM (Boureau de Developpement Diocese Muyinga)

A Muyinga ho potuto visitare le varie colline e i rispettivi gruppi sociali interessati dai vari progetti della Diocesi rivolti alla promozione sociale dei Batwa. Simpatica, malgrado qualche mia resistenza,  l’esperienza impostami dalla responsabile della Caritas diocesana – la nostra amica Claudina – di svolgere il ruolo di “buana” che distribuisce sapone e fagioli.

Purtroppo non ho potuto incontrare il Vescovo, Monsignor Joachin, in quei giorni in Congo; ho comunque lasciato al suo cancelliere don Deogratias  la pratica riguardante una possibile richiesta di ECCOMI alla Caritas Italiana di un contributo per la costruzione delle case per 23 famiglie Batwa.  prima di partire ho telefonato a Deogratias che aveva già consegnato al Vescovo la lettera e a suo parere si poteva contare sulla sua disponibilità. Opportuno un contatto telefonico diretto.

La visita fatta con Claudina alla collina di Karama mi ha consentito di verificare la validità del luogo sia per la presenza di acqua, sia per la disponibilità di locali e di terreno pianeggiante necessari alle attività di avvio della costruzione delle case, dal campo di formazione e di produzione delle brik adobe  allo stoccaggio del materiali.  Lungo la strada sono già presenti i mucchi di sabbia.  Per il campo di formazione e di lavoro Claudina ritiene, data la situazione poco chiara dell’ASB-Muyinga, di procedere in autonomia con i giovani batwa e i volontari della diocesi.  Avendo constatato che alcune casette già presenti nei dintorni erano state gravemente danneggiate dalle forti pioggie cadute nelle precedenti settimane ho suggerito a Claudina di fare ulteriori verifica con gli esperti della Diocesi circa le tecniche e i materiali di costruzione che si pensa di utilizzare per le 23 case.

Nelle visite fatte ai tre gruppi di donne batwa delle colline di Rukinto, Bwasore e Gasorwe e ai due gruppi della collina di Rugarniwa ho trovato le donne occupate in attività di formazione, le prime con la lezione di igiene e le seconde con la matematica.  Con Claudina ho raccomandato la necessaria attenzione per la contabilità di questo progetto per il quale ECCOMI dovrà predisporre il rendiconto alla Provincia rispetto alla quale la decorrenza del progetto, per Claudina, è fissata a partire dal 15 febbraio scorso. Ho pensato utile farmi dare alcuni fogli della sua contabilità per facilitare i necessari contatti da tenere in proposito con ECCOMI.  Analoga attenzione ho raccomandato per la contabilità relativa alle case batwa per l’eventuale rendiconto alla Caritas Italiana o …..

Mi sono quindi recato a Rugari per constatare l’istallazione dell’aula informatica nel Liceo e per verificare il funzionamento del gruppo elettrogeno fornito da ECCOMI, per il quale però stavano provvedendo alla sostituzione delle guarnizioni che erano causa di perdita di compressione del motore.  Il direttore ha fatto presente l’esigenza di poter disporre di almeno due stampanti e di stabilizzatori per evitare danni conseguenti ai frequenti sbalzi di corrente. Il Liceo avrebbe altresi bisogno di una fotocopiatrice e di rinnovare la dotazione di zanzariere.

 Liga ITEKA

Per quanto riguarda il  “sostegno scolastico a distanza ai minori orfani e di strada” abbiamo discusso con l’apposito comitato della Liga ITEKA di Muyinga ; la riunione si è svolta la sera del 20 aprile presso il Safary Lodge presenti oltre al sottoscritto, Hermes, don Deogratias,  Sylvestre, Fulgense e Hestorie. Dopo un nutrito scambio di informazioni circa le difficoltà della situazione locale che condizionano il progetto e il lavoro degli attuali referenti la riunione si conclude rilevando le seguenti esigenze:

  • far avere ad ECCOMI una rinnovata informazione del  sistema scolastico locale e delle modalità di registrazione dei risultati scolastici ai vari livelli;
  • una illustrazione delle molteplici difficoltà che possono condizionare il rendimento scolastico da far avere alle madrine ed ai padrini;
  • dati aggiornati reperibili sul numero dei minori orfani e dei minori di strada;
  • proposta ad ECCOMI di un segretario locale del progetto (ex allievo del progetto?) che possa aiutare i referenti nella raccolta della documentazione necessaria ad ECCOMI. Il relativo costo dovrebbe rientrare nel 10% già destinato alle spese di gestione locale ed agli imprevisti;
  • possibilità per ITEKA di proporre ad ECCOMI microprogetti ideati da gruppi associati di ex allievi che vogliono lavorare.

Il giorno del mio volo di ritorno ho finalmente potuto incontrare Jean Paul, tornato il giorno precedente dopo tre mesi di missione di lavoro in Congo. Ho avuto appena il tempo di informarlo di quanto ci siamo detto a Muyinga e di raccomandargli di riprendere i contatti con i minori da lui seguiti a Bujumbura.

Altri contatti interessanti

Oltre agli amici di REJA, mi sono incontrato con Alphonse Ntisinzira ex Commissario  generale dell’ASB che da qualche tempo è impegnato per costituire una organizzazione di adulti scout. Gli ho portato i saluti di Mario Sica quale membro del Comitato Mondiale ISGF e gli ho raccomandato di rispondere ad una lettera che lo stesso M. Sica gli aveva inviato a seguito delle mie informazioni in merito alla prospettiva di una organizzazione di adulti scout in Burundi.

Ho  rivisto Nepo che mi ha confermato la sua piena disponibilità a collaborare con ECCOMI.  Avevo  pensato a lui per la sua esperienza nel campo dell’edilizia locale come possibile consulente per il progetto delle case Batwa, ipotesi subito abbandonata per la difficoltà di una collaborazione con la Diocesi che probabilmente ha già suoi esperti.

A Tharcisse Gahungu, presidente della COSYBU (Confederation des Syndicats du Burundi), ho lasciato il testo di un bando dell’UE che potrebbe dare la possibilità alla Cosybu di presentare un progetto per migliorare la sua presenza sul territorio con servizi informativi e di formazione professionale.

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