Burundi: progetto Garderies, una testimonianza

La testimonianza di Paola
Dal diario di viaggio di una componente della delegazione di Eccomi nell’aprile 2012:
…….. Con gli scout andiamo a Kanyosha, un quartiere periferico della città, dove si trova una delle nove scuole dell’infanzia che gli scout gestiscono con il contributo di Eccomi.
La nostra associazione sostiene il costo degli stipendi dei diciotto educatori e di un pasto al giorno per i 1500 bambini che le frequentano.
E’ un progetto impegnativo: per Eccomi, per l’onere finanziario che comporta e per gli scout burundesi che ogni mese fanno il giro delle nove scuole per consegnare le derrate alimentari e per verificare che tutto funzioni a dovere.
Ma i risultati ci sono tanto che l’Unicef, che aveva avviato il progetto e aveva interrotto i finanziamenti per impegnarli altrove, si è congratulato con gli scout per l’ottima gestione e ha chiesto di incontrare Eccomi.
Arriviamo al momento del pasto: una buona porzione di riso e fagioli ogni due bambini. Così tutti i giorni.
Ma i bimbi sono felici e così anche i loro genitori: almeno per il periodo della scuola i loro figli mangiano sempre almeno una volta al giorno.

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