Le nostre origini – Impresa Nazionale MASCI “Amahoro Burundi”

Realizzazione del progetto CDJM – Centre de Developpement de Jeunes de Muyinga

L’impresa nazionale del MASCI denominata Amahoro Burundi, nel 1997-98, ha reso possibile la realizzazione del progetto del “Centro di Sviluppo Comunitario dei Giovani di Muyinga” e di alcune iniziative economiche proposte dagli stessi giovani frequentanti il Centro. Questo è stato possibile grazie alla concreta ed entusiastica partecipazione di 110 comunità di quasi tutte le regioni italiane e alla collaborazione degli scout burundesi.
Contemporaneamente si andava diffondendo tra gli adulti scout l’adesione all’iniziativa, avviata con 4 prime adozioni nel 1995, per sostenere mediante l’adozione a distanza la formazione scolastica dei minori non accompagnati o orfani.
In questi anni i rapporti del  MASCI con lo scoutismo burundese e con il Centro Giovani di Muyinga sono continuati e nel 2006 alcuni adulti scout del Lazio, particolarmente interessati a dare seguito a queste esperienze hanno dato vita all’associazione Eccomi Onlus che da due anni sta operando per rilanciare la collaborazione con lo scoutismo e con la Chiesa locale mediante ulteriori progetti.
Per ricordare la bella impresa e la generosità di tante comunità del MASCI che ne hanno permesso la realizzazione, riportiamo alcune immagini e degli stralci di quanto a suo tempo fu scritto.

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Maggio 1999. Costruzione del Centro di Sviluppo Comunitario dei Giovani di Muyinga (CDJM -Centre de Developpement Communotaire de Jeunes de Muyinga). E’ composto dalla grande sala per le attività e da quattro ambienti per  ufficio, magazzini e vendita di prodotti artigianali.

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Nel prato gli scout montano delle tende, arrivano poi i tamburinairs nei loro costumi tradizionali e le danzatrici anch’esse in costume, altri scout in divisa Arriva il Governatore della Provincia per l’inaugurazione ufficiale. Il Governatore, emanazione diretta del Presidente dello Stato, è l’autorità politica ed amministrativa più importante delle province del Burundi.. Arrivano a piedi i ragazzini del campo dei déplacés (profughi) di Mukoni, quelli della “fermette” per l’allevamento delle capre e quindi il Vescovo, le altre autorità e i notabili locali.

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Prima il responsabile regionale dell’ASB nonchè presidente del Comitato di gestione del CDJM, quindi il Governatore, il Vescovo, il Sindaco della città, il rappresentante del Masci, il rappresentante dei tutori degli orfani , ognuno dice la sua  dichiarando la propria soddisfazione, il proprio impegno per la buona riuscita del progetto.

Idea di fondo del Centro: stimolare e promuovere nei giovani capacità di iniziativa e capacità progettuali per l’avvio di piccole attività economiche per l’autosviluppo locale.

In occasione dell’inaugurazione del Centro vengono consegnate al Comitato di gestione ed al rappresentante del MASCI le proposte per 5 nuovi progetti elaborati da gruppi di giovani frequentanti il Centro per altrettante piccole attività economiche:

  • falegnameria per giovani handicappati
  • coltivazione di patate
  • allevamento di maiali
  • salone di barbiere
  • commercializzazione di prodotti agricoli

Successivamente è stato possibile realizzare, con il contributo di comunità e sedi regionali MASCI, l’allevamento di maiali, il salone di barbiere e la coltivazione di patate incrementando così le iniziative economiche del CDJM già precedentemente avviate con l’allevamento delle capre  e l’allevamento di galline.

Nel Centro intanto si andavano sviluppando alcune attività ricreative, sportive e culturali (club cinema, gruppo danza, karatè, calcio, corso di inglese, ecc.).
Prevedendo finalmente l’arrivo della pace e quindi una ripresa dell’economia grazie agli accordi in corso, è stato possibile pensare che forse si stava sperimentando un diverso modo di fare cooperazione internazionale per lo sviluppo. Forse si stava dando un contributo, certamente modesto ma significativo, per contrastare il più grave pericolo cui va incontro questo piccolo Paese sovrappopolato, pericolo costituito dalla povertà di opportunità di lavoro e dalla disoccupazione giovanile, già peraltro dilagante.

Sono ormai passati molti anni dalla creazione del CDJM, anni particolarmente difficili e dolorosi per il persistere della guerra civile. I continui scontri armati, le periodiche stragi di civili, l’inaffidabilità degli assetti politici e delle istituzioni pubbliche hanno prodotto un drammatico impoverimento dell’economia locale ed allontanato qualsiasi intervento di sostegno allo sviluppo da parte delle organizzazioni internazionali che si sono limitante alle azioni di emergenza.
Le condizioni generali del Paese di questi anni non hanno consentito perciò l’auspicato sviluppo delle attività economiche messe in campo dal CDJM che, dopo alcuni anni di attività, non hanno più potuto sostenere i pur modesti costi di gestione.
Con la costituzione di Eccomi sono stati ripresi i contatti con l’ASB e con il Comitato di gestione del CDJM stabilendo nuovi rapporti di collaborazione più strutturati.

Eccomi… “per loro, con loro”

Il MASCI Lazio è da anni coinvolto in diverse iniziative di servizio “collettivo” che interessano numerose Comunità; tra esse un progetto di cooperazione allo sviluppo e sostegno scolastico a distanza in Burundi, promosso ed impostato inizialmente dal MASCI nazionale.

La necessità di meglio strutturarsi per poter convenientemente rispondere alle richieste di aiuto che continuamente pervengono hanno spinto un gruppo di A.S., in accordo con il Segretariato Regionale, alla costituzione di una ONLUS.

Questa decisione nasce dall’esigenza di coinvolgere anche persone estranee al MASCI (disponibili ad impegnarsi con noi nel settore della cooperazione internazionale) e dalla speranza di accedere ad ulteriori risorse finanziarie e umane.

Eccomi nasce come associazione di volontariato nel 2006 ed essendo i soci fondatori A.S. lo spirito e i valori scout caratterizzano fortemente il suo statuto, per questo ha come suoi punti di forza motivazioni ideali

  • esperienza e metodo
  • possibilità di avere riferimenti affidabili e partners in Italia e in Paesi dei vari continenti
  • costi gestionali trascurabili.

Eccomi si mette a disposizione soprattutto dei giovani dei paesi in via di sviluppo, la sua missione è “lavorare per loro, con loro” attraverso:

  • La promozione e il perseguimentoin loco dell’educazione, dell’istruzione e della formazione di giovani e adulti in difficoltà di qualsiasi nazionalità e religione siano
  • L’appoggio ai giovani, nel loro ambiente, per l’inserimento e la permanenza nel lavoro anche promuovendo e collaborando alla realizzazione di iniziative imprenditoriali e artigianali
  • Il reperimento delle risorse necessarie, umane ed economiche, per la definizione dei progetti, la formazione degli operatorie la realizzazione di quanto necessario
  • Il sostegno allo Scoutismo giovanile e adulto, reputando che il suo metodo educativo sia coerente con i valori associativi di solidarietà, di promozione umana, di pace e di rispetto della dignità di ogni uomo

Recenti viaggi in Burundi (ottobre 2006-aprile 2008) di alcuni AS soci dell’associazione, hanno non solo evidenziato le enormi difficoltà da superare e i grandi bisogni di una popolazione con la più alta probabilità di morire di fame al mondo ma ha anche confermato la validità della scelta di costituirsi in associazione Onlus la cui missione  “lavorare per loro, con loro”, risponde perfettamente al bisogno di aiuto ai giovani burundesi che sono attualmente il 50% della popolazione; a questo si aggiunge anche la possibilità di interagire meglio con i nostri interlocutori in loco: ASB (associazione scout del Burundi) e lega ITEKA (associazione per la difesa dei diritti dell’uomo).

Il contatto diretto ha permesso di accertare  che tali associazioni sono in grado di realizzare i progetti finanziati da Eccomi perché godono di un forte riconoscimento e rispetto a livello istituzionale e sono ben inseriti nella società locale.

L’ASB è l’unica associazione che si occupa dei ragazzi a livello nazionale ed ha una ampia diffusione in tutto il territorio.

Obiettivo dei viaggi, oltre quello di permettere la conoscenza diretta delle necessità e della realtà del paese, è stato anche quello di formalizzare il rapporto con le realtà locali e, al riguardo, si è stilata una bozza di accordo con l’associazione ITEKA .

Certo il lavoro è tanto: è necessario scegliere, oltre a quelle già in atto, quali attività finanziare e tradurle in progetti di fattibilità, organizzare i nostri partners locali e dotarli di idonee strutture ma, soprattutto, è di primaria importanza raccogliere fondi per finanziare i microprogetti.

Per fare ciò abbiamo bisogno di essere sostenuti, comunque non ci arrendiamo davanti ai primi ostacoli perché sappiamo di non essere soli e di far parte di una grande famiglia in grado di andare contro vento, che sa sorridere nelle prove e nelle difficoltà e soprattutto sa guardare avanti con fiducia.