’Stare ai margini’: Casa di Benedetta

Dal febbraio 2017 i nostri amici del Masci di Reggio Calabria unitamente ad altre associazioni e movimenti coordinati dalla Caritas Diocesana hanno stipulato  con la Prefettura di Reggio Calabria una convenzione per l’accoglienza di Minori Stranieri Non Accompagnati.

I Padri Monfortani hanno messo a disposizione un edificio in fase di ristrutturazione  per l’accoglienza di 15 minori stranieri ai quali garantire:

  • Inserimento scolastico,
  • integrazione in gruppi scout,
  • analisi cliniche,
  • iter burocratici per i documenti
  • giardinaggio, orto e varie attività manuali, grazie alla presenza di spazi esterni oggetto del comodato d’uso gratuito.

 

Eccomi vuole continuare a sostenere il progetto ‘Stare ai margini’ in ricordo di Riccardo Della Rocca raccogliendo fondi per:

  • lavatrice 8-10 kg
  • biancheria per i letti
  • utensili e batteria da cucine
  • piatti e bicchieri

 

Chi desidera può inviare il proprio contributo a Eccomi – Associazione di volontariato Onlus tramite:

  • conto corrente postale:  n° 78044310
  • assegno non trasferibile, intestato a “Eccomi Onlus
  • bonifico bancario al seguente IBAN: IT77Q0501803200000000118601 (presso Banca Popolare Etica – Agenzia di Roma Via Parigi, 17 – 00185 Roma)

causale del versamento: progetto ‘Stare ai margini’ in ricordo di Riccardo Della Rocca , COGNOME, E-MAIL

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Zambia Nuovo progetto

Sollecitati dal Governo e la diocesi di Mansa, la ONG “Saint Nicholas Community Care Centre”, sta preparando un progetto da seguire come controparte locale, d’intervento socio culturale che riguarda una popolazione di 30.000 persone, negletta e dimenticata, nelle paludi del lago Bangweulu nel nord del paese, al confine con quella parte del Congo, il Katanga, dove in questi ultimi anni sono “scomparse” trecentomila persone nella guerra tra bande rivali per lo sfruttamento delle miniere di coltan. Molti di questi sono arrivati a condividere la miseria degli abitanti delle suddette paludi.

L’impresa è ardua e necessita di un contributo di più Istituzioni, sponsor e ONG. Il capofila potrebbe essere il “Centro Pace di Assisi” con il quale si è già lavorato per l’accoglienza in Umbria dei profughi degli ultimi due anni. Presto la Ministra zambiana dello Sviluppo, Emerine Kabanshi, verrà in Italia per incontrare una serie di ONG ed Istituzioni, secondo un’agenda preparatale dal nostro ambasciatore a Lusaka. Parlerà loro di questo progetto, sperando poi che qualcuno voglia aderire offrendo la propria expertise e la propria capacità di trovare fondi.
Di seguito alcune foto dell’area delle paludi dove si sono svolti due sopralluoghi negli ultimi mesi.

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Attività scolastica del “Saint Nicholas Community Care Centre”

A dicembre, fine dell’anno scolastico in Zambia, l’attività scolastica della scuola primaria promossa dalla ONG “Saint Nicholas Community Care Centre” chiuderà: a Lusaka nel quartiere dell’Istituto, il Governo ha aperto una grande scuola pubblica ove potranno confluire gli orfani e i bambini svantaggiati che frequentavano la nostra scuola primaria.
Questa cosa ci permetterà di superare le difficoltà di questi ultimi anni, in particolare per fronteggiare la spesa degli insegnanti.
Continueremo però ad assistere i nostri orfani perché seguiremo gli ultimi esami per coloro che dovranno passare alle superiori, censiremo gli orfani e i non abbienti e li iscriveremo alla scuola pubblica pagando la retta e l’uniforme e permetteremo loro di continuare a fare il doposcuola con i nostri volontari locali.
Di seguito alcune foto della graditissima partecipazione di una giovane volontaria francese, Chiara Bouyere, che ha riscosso grande successo tra i bambini e gli abitanti del quartiere.

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Buone nuove dal Burundi

Di passaggio a Roma per lo svolgimento della sua attività pastorale in Europa, abbiamo incontrato il presidente della Conferenza Episcopale del Burundi e vescovo di Muyinga Mons. Joachim Ntahondereye.
Sempre cordiale e disponibile, ci ha aggiornato sui progetti che Eccomi continua a svolgere nella sua diocesi.
Sembra che nella zona, tra le più povere del Burundi colpita periodicamente da carestie causate dalle condizioni climatiche, sia ritornata un po’di calma dopo una forte instabilità causata dalla repressione da parte del governo alle opposizioni.
Le cooperative rurali femminili nate nel 2010 con il sostegno di ECCOMI, continuano la loro crescita in modo attivo e produttivo nonostante la mancanza di una presenza dall’Italia a fungere da ponte.
vedi link Burundi: Progetto cooperative donne batwa

I lavori d’intervento nella scuola presso la parrocchia di Ntega sono ripresi dopo l’invio della seconda tranche dei contributi dei sostenitori del progetto. Il nuovo edificio è quasi completato (manca solo il tetto). Prima di fine anno invieremo una terza tranche di contributi dopo una verifica sull’avanzamento dei lavori.
Vedi link scuola Ntega

La scuola da poco iniziata, dopo il calo dovuto alle fughe dal paese di molte famiglie, ha visto quest’anno scolastico un maggior numero di iscrizioni. Ci auguriamo tutti che questo sia un segnale positivo per un cambio culturale del Paese.
Abbiamo assicurato il nostro impegno nella ricerca di padrini per sostenere i bambini e ragazzi più bisognosi che altrimenti non potrebbero frequentare la scuola perché siamo convinti che:
“L’istruzione è l’arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo.” (Nelson Mandela)
vedi link scolarizzazione

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Le ragazze dell’Atelier acquisiscono commesse…

Le ragazze dell’Atelier continuano a lavorare e ci sono concreti segni di ripresa dell’attività, tanto che ci hanno pregato di rinviare a Bujumbura alcuni manufatti perché hanno venduto tutto e sperano di vendere ancora. Tutte stanno benone sono serene e piene di speranza e voglia di lavorare.
Quest’anno le ragazze si sono fortemente impegnate ed hanno mantenuto i costi entro i limiti da noi fissati con una perfetta tenuta della contabilità .Si sono attivate moltissimo per trovare nuovi clienti ed hanno dato prova di senso di responsabilità ed iniziativa : credo che questo rappresenti per noi un successo perché siamo riusciti a formarle e dar loro la necessaria responsabilità.

IMG-20170922-WA0003Hanno acquisito autonomamente commesse importanti (vedi foto che le ritrae mentre confezionano delle uniformi ) ed eseguono con puntualità anche gli ordinativi che facciamo pervenire.
Sul piano personale sono tutte molto serene e felici (hanno confidato ad un missionario che ci aiuta molto che non si sentono più handicappate….).

In particolare Evelyne che ha riacquistato il perfetto uso delle gambe, grazie ai vari interventi operatori di cui Eccomi è stato il promotore, si muove con grande agilità ed è totalmente autonoma (vedi foto con bebè comunque non suo).

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Ovviamente si sono aggiunte nuove nascite che allietano la loro vita ed anche quella dell’ Atelier.
Di tutto ciò siamo fieri !!!!.

incontro Eccomi onlus e Pronabu onlus

 

DSCN8393Una  rappresentanza di Eccomi Onlus, sabato 16 Aprile 2016, ha avuto il piacere di partecipare, su invito dell’Associazione (Promozione della Donna-Narugo in Burundi Onlus), alla presenza dell’ambasciatrice del Burundi in Italia, Madame Justine NISUBIRE, ad un interessante incontro, presso l’accogliente Centro culturale ELSA MORANTE del Municipio Roma IX di Roma Eur.

 Titolo dell’incontro: Donna e Democrazia – La lunga marcia verso la pace in Burundi.

 L’obiettivo era quello di informare le associazioni e gli amici burundesi e italiani della situazione di questo paese, del cammino intrapreso in questo periodo e del ruolo da protagonista di pace che ha avuto la donna nei difficili momenti recentemente attraversati dal Paese.

 Sono intervenuti:

Laura CRIVELLARO – Assessore alla Cultura Municipio Roma IX Eu.

 Gratien  BARAJOAKE – Dottore Storico Politico e specialista Relazioni Internazionali – “Prospettiva storica tra passato e presente per una donna libera”.

Daniele CEVOLO – Laureato in Giurisprudenza e Consigliere direttivo KAMAR Onlus – “Accordi di Arusha e Costituzione Burundese: approccio giuridico”.

 Melchior NSAVYIMANA – Dottorando in Politica Internazionale.                                      Ricercatore ed Assistente alla Sophia University Institute di Firenze.                                                                                                                                                              “I volti della Geopolitica nella situazione del Burundi”.

Celestine NYEDETSE  NSAYIZEYE – laureanda in Economia e professione e Presidente della PRONABU Onlus – “il ruolo della donna nei cammino per la pace”.

 Ha moderato: Jean Gabini DHAYSHIMEYE – Dottore in Economia dello sviluppo e management delle organizzazione.

 Al termine vi è stata un’esibizione dei tamburi del Burundi, dichiarati dall’Unesco: Patrimonio dell’Umanità. Nonché un’esposizione dei prodotti e manufatti burundesi.

Proverbio burundese: una donna serve il pasto alla sua famiglia su di un vassoio e per lei sulla punta di un dito.

 

 

Help book center Riccardo Della Rocca

la targa

Il 20 febbraio è stata inaugurata la biblioteca dell’Help Center ‘Casa di Lena’ di Reggio Calabria intitolata a Riccardo Della Rocca e costruita con i contributi raccolti da logo-piccolo in occasione del funerale di Riccardo.

L’Help Center  è uno sportello di ascolto situato all’interno della stazione ferroviaria di Reggio che orienta le persone in difficoltà verso i servizi sociali della città (centri di accoglienza, comunità terapeutiche, associazioni specializzate) per elaborare percorsi mirati di recupero e di reinserimento sociale. I locali dell’Help Center sono stati concessi in comodato d’uso gratuito dalle Ferrovie dello Stato.

Help CenterQuesta piccola biblioteca potrà dare agli ospiti del centro di accoglienza la possibilità di ristoro, di conforto e di arricchimento attraverso la lettura. I libri  sono stati donati soprattutto da ragazzi liceali sensibilizzati al progetto..

Motore instancabile di questo Help Center è  Bruna Mangiola della Comunità MASCI RC 4, referente del Coordinamento Emergenza Migranti della Caritas Diocesana, e promotrice e attivista del servizio mensa itinerante che, grazie a una rete sempre più grande di volontari, donatori e benefattori confeziona e distribuisce, ogni settimana, più di cento pasti ai fratelli più bisognosi, grazie all’impegno, tra gli altri, di alcune comunità Masci di Reggio Calabria.

Importante e qualificato è stato riconosciuto dalle autorità civili ed ecclesiali il servizio al porto del gruppo di volontariato per i 33 sbarchi di immigrati  avvenuti a Reggio Calabria dal mese di marzo a dicembre del 2015

Oltre alla biblioteca, i soldi raccolti in occasione del funerale di Riccardo sono serviti  :

  • Al sostegno per il censimento e il sostentamento per i bambini e giovani di famiglie bisognose al fine di frequentare aggregazioni giovanili, con particolare riferimento allo scoutismo
  • All’acquisto di beni di prima necessità (coperte, scarpe, etc) per persone bisognose e migranti di passaggio
  • All’acquisto di viveri per la prima accoglienza  per persone bisognose e migranti di passaggio
  • All’acquisto di  medicinali e visite specialistiche per famiglie bisognose
  • Al Convegno fra realtà associative impegnate nel sociale nella  diocesi di Reggio Calabria sulla figura di Riccardo della Rocca e sullo « stare ai margini » quale stile di vita, realizzato il 20 febbraio 2016.

Eccomi  vuole continuare a sostenere il progetto raccogliendo fondi per l’acquisto di contenitori per il trasporto e la distribuzione di pasti a temperatura controllata necessari al servizio di mensa itinerante

Chi vuole contribuire può inviare il proprio contributo a Eccomi – Associazione di volontariato Onlus tramite:

  • conto corrente postale:  n° 78044310
  • assegno non trasferibile, intestato a “Eccomi Onlus
”
  • bonifico bancario al seguente IBAN: IT77  Q  05018  03200  000000118601 (presso Banca Popolare Etica – Agenzia di Roma Via Parigi, 17 – 00185 Roma)

causale del versamento: progetto Reggio Calabria in ricordo di Riccardo Della Rocca da NOME, COGNOME, E-MAIL

 

Giovani solidali

2011-05-06-A.-Magno-1-D.(0)

Il progetto ‘Giovani Solidali’ ha ripreso il suo cammino. Dopo essere stati invitati, insieme ad altre associazioni di volontariato, ad illustrare i nostri progetti e le nostre finalità  agli alunni di alcune scuole medie di Roma e dintorni IDEAS EUROPA ci ha comunicato che ben 3 classi ci hanno scelto!!!! Ciascuna si impegnerà ad organizzare, nel corso dell’anno scolastico 2015 – 2016, una iniziativa a sostegno della nostra Associazione. GRAZIE RAGAZZI!

Una “Merenda” …. per il Togo

Il 6 maggio le Scuole Medie di Bussoleno (TO) hanno dedicato una giornata di scuola alla solidarietà. L’obiettivo era il progetto “un posto per leggere” dell’Associazione TENGO AL TOGO, che fa parte di ECCOMI dal 2010.

Già lo scorso anno le Scuole Medie di Bussoleno con numerose altre scuole della Valle di Susa hanno sostenuto la fornitura di 100 banchi per le scuole più bisognose del cantone di Asrama in Togo. Quest’anno si tratta di sostenere la costruzione di una piccola biblioteca per dare la possibilità agli studenti e agli insegnanti togolesi di utilizzare materiale scolastico, soprattutto libri, di cui sono totalmente privi.

Il tema della giornata è stato il cibo, del quale ha parlato un docente di scienze dell’alimentazione del Formont, che è un Istituto di formazione professionale per cuochi e operatori di sala bar della Valle di Susa. L’insegnante ha parlato del cibo sottolineando l’importanza di conoscere bene ciò che mangiamo e dando alcune informazioni pratiche per una corretta alimentazione.

Togo_cena1A seguire una buonissima merenda offerta dal Direttore del Formont, preparata e servita dagli alunni delle prime due classi dell’Istituto stesso.

 

 

 

Gli alunni della ScuolaMedia avevano preparato graziosi segnalibro e piccoli

Togo_cena2 manufatti che hanno messo in vendita per genitori e amici. Il ricavato si è aggiunto a quello della merenda… tutto per le scuole del Togo!

 

 

 

Le ultime due ore della mattinata sono state allietate dai giovanissimi allievi della Scuola di Ballo Latino-americano EL DIABLO LATINO, che ci hanno dimostrato, con la loro bravura e simpatia, come anche la danza aiuta a crescere e ad essere solidali con gli altri.

BAGNA CAUDA per i progetti in Togo

UNA “BAGNA CAUDA” PER IL TOGO

BAGNA CAUDA 1

 Il 7 febbraio 2015 la comunità MASCI “SEMPRE PRONTI”di Buttigliera Alta (Piemonte) ha organizzato una simpatica “Bagna Cauda” nei locali dell’Oratorio parrocchiale.

Alla serata hanno partecipato, tra grandi e piccoli, più di 200 persone.

Prima di iniziare la cena, abbiamo parlato brevemente della nostra attività inBAGNA CAUDA 2 Togo nell’ambito dei progetti di Tengo al Togo, che ormai, dopo 7 anni, coinvolgono, nel cantone di Asramà, sia la sanità sia la scuola.

Il ricavato della serata destinato a Tengo al Togo è stato di ben 800 euro.

Ringraziamo di cuore la Comunità di Buttigliera, che ha dedicato, anche quest’anno, tante ore di lavoro per la preparazione di due pentoloni di Bagna Cauda (per chi non lo conosce, si tratta di un piatto tipico piemontese a base di aglio e acciughe, che si accompagna a varie verdure cotte e crude), non facendo mancare neanche la pasta… per gli intolleranti all’aglio…e i cappelletti in brodo per tutti…

BAGNA CAUDA 3

 

Vogliamo ancora ricordare che la comunità di Buttigliera ha dato un grande sostegno alla realizzazione dell’aula informatica ad Asrama. Di questo progetto, che sta per essere completato con una stampante/fotocopiatrice, è stato promotore e realizzatore sul campo Cristiano Rigon, socio di questa comunità MASCI che, come dice il nome che si è data, è sempre pronta a dare una mano nel campo della solidarietà.

Ciro e Anna

Route nazionale Scolte/Rover 2014

scritta eccomi2ha partecipato alla Route nazionale Scolte/Rover 2014

                                       per galleria foto clicca qui

A S.Rossore, Eccomi ha animato due laboratori ad ognuno dei quali hanno partecipato 3 gruppi di circa 30 scout ciascuno.

Route 2Il primo laboratorio sulla Cooperazione Internazionale ha coinvolto i ragazzi divisi in 5 sottogruppi perché definissero obiettivi, modalità operative, aspetti critici della cooperazione internazionale. Dopo un primo confronto tra le idee elaborate nei gruppi, gli animatori hanno presentato quanto fatto da Eccomi in Burundi e, dopo un ampio scambio di idee e suggerimenti, il laboratorio si concludeva con un canto e con il desiderio da parte dei ragazzi di un impegno.

Un secondo laboratorio ha illustrato alcune delle imprese in Africa seguite da ECCOMI, in maniera particolare quella in Togo e quella in Zambia. La discussione ha coinvolto molti aspetti generali della vita in Africa e il ruolo dello scautismo nel servizio verso quelle popolazioni. L’atmosfera è stata gioiosa, rallegrata con canti e danze africane. I tre gruppi che sono stati coinvolti nel laboratorio, hanno poi affollato gli animatori con domande e richieste.

Tutti i ragazzi hanno partecipato con molto interesse, tanta intelligenza e tantissimo entusiasmo.

Togo chiama… M.A.S.C.I. risponde-campo di animazione “ASRAMA 2014”

Siamo rientrati dal Togo da pochi giorni.

L’Africa è sempre una grande emozione, quasi impossibile da trasmettere a voce e ancor  più da mettere per iscritto, le parole non colgono a fondo le sfumature… le sensazioni.

Ciro Cirillo, Roberto Amadori ed io insieme ad altre due donne, Carmen e Sara, simpatizzanti del  movimento ma non censite, abbiamo affrontato il servizio Togo a viso aperto e con un po’ di incoscienza circa “Ebola”, a detta di qualcuno, ma tutto è bene quel che finisce bene.

Un po’ del soffio vitale dell’Africa ci aveva contagiato ancor prima della partenza.

I togolesi, ma presumo sia così nello spirito indomito di tutta l’etnia, non cambiano mai un programma: un impegno preso si rispetta.

Noi abbiamo sperimentato ciò una sera, viaggiando in moto-taxi sotto una pioggia torrenziale attraverso 10 km di foresta equatoriale e strada sterrata per andare nel villaggio di Touheudeue, invitati a cena da George, il nostro accompagnatore locale.

campo di animazioneTutto era pronto nel villaggio di Asrama, gli impegni già presi: 108 bambini ci aspettavano per un campo di animazione, della durata di 3 settimane.

Il servizio è iniziato martedì 4 agosto ed è stato strutturato in 4 laboratori: ceramica, disegno, recitazione e attività motorie. Queste attività ci hanno visti impegnati quasi tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 (dopo c’era il buio).

A volte eravamo costretti ad usare le aule scolastiche o la chiesa a causa delle piogge che, in questo periodo dei monsoni, sono frequenti.

I bambini erano euforici, ma noi adulti  ci siamo subito resi conto che, senza mediatori culturali, non saremmo riusciti nell’impresa. Alcuni di loro infatti parlano solo il dialetto locale e capiscono con difficoltà il francese. Inoltre le modalità di approccio educatore-bambino sono impostate in modo piuttosto autoritario che si discosta di gran lunga da quello in uso in Italia.

Assoldati George, Olivier e Jacques, tre insegnati della scuola cattolica campo di animazionepresso cui eravamo ospiti i lavori sono iniziati. I laboratori sono stati animati da Sara e George per la ceramica, Carmen per disegno e scenografia e con lei gli insegnanti togolesi collaboravano a turno, io con Jacques per giochi e canti e si univano a noi anche Roberto e Ciro quando erano liberi da impegni. Il maestro Olivier si è occupato della regia e della sceneggiatura dello spettacolo finale.

Grande la soddisfazione di tutti: noi che davamo un senso al nostro servizio; gli insegnanti che percepivano uno stipendio, in quanto nel periodo di chiusura delle scuole non  ricevono alcuna retribuzione; i bambini che per la prima volta eseguivano compiti/esercizi che non erano giudicati dal rendimento e da un voto partecipavano con passione alle attività educative e ludiche  proposte loro “gratuitamente”.

Il campo si è concluso con una pièce teatrale, cui hanno partecipato attori straordinari: i bambini del campo di animazione di Asrama!!!

Lo spettacolo si è svolto nella capanna dello chef alla presenza di tutte le autorità locali in primis Chef Canton (l’autorità più alta in loco) e di tanti spettatori riscuotendo un grosso successo.  Per noi i complimenti di tutti!!!….DSCF2044

Roberto e George, il nostro accompagnatore locale che, provvisto di una moto, è stato a nostra  disposizione giorno e notte per tutta la durata del soggiorno, si sono occupati degli approvvigionamenti e di tutta la parte pratica della nostra permanenza.

Ciro è stato impegnato a completare i due progetti in corso: i banchi scolastici e l’illuminazione del centro sanitario di Asrama, attraverso vari incontri con le autorità locali e sanitarie.

Tutti gli spostamenti avvenivano in moto-taxi.

La cultura è un punto nodale: poche sono le scuole pubbliche, molte sono private e/o confessionali per cui le famiglie debbono comunque dare un contributo economico, anche se non troppo esoso. L’abbandono scolastico è alto.

In alcune scuole le lezioni si tengono sotto una grande capanna, i banchi sono quelli che hanno accompagnato  la nostra scola italiana fino agli anni sessanta e oltre, ma, di seggiolini noi ne avevamo uno ciascuno mentre  lì sono sostituiti da un unico asse di un metro e venti sul quale trovano posto cinque (sì, avete letto bene, proprio cinque) alunni.

Avendo fatto un’esperienza simile anche in Burkina Faso, ritengo che, per migliorare le condizioni del popolo africano, sia assolutamente indispensabile, da parte degli altri popoli, investire sulla sanità e sulla cultura.

Assieme ai bambini abbiamo assistito, felici e orgogliosi, alla consegna dei banchi del precedente progetto “100 banchi per Asrama” alla presenza delle autorità scolastiche e locali.

Con una cena conviviale in puro stile togolese, abbiamo festeggiato l’illuminazione con pannelli solari del presidio sanitario di Asrama. Roberto mi aveva raccontato con molta tristezza di aver assistito ad una visita di pronto soccorso ad un bambino di pochi anni, fatta alla luce di un lume a petrolio.

Che evento l’illuminazione!!! per alcuni è misterioso come possa essere prodotta energia da un pannello…

I banchi, come pure i pannelli solari  ed altro materiale se acquistati o costruiti in loco, permettono di dare una piccola spinta all’economia locale, molto limitata e legata prevalentemente ai prodotti della terra e alle stoffe, ma purtroppo anche ai prodotti che la Cina sta immettendo a piene mani, monopolizzando quel mercato retto da un’ economia povera.

Alcune informazioni logistiche: noi siamo stati ospiti di padre Justin, parroco dell’unica chiesa cattolica di Asrama, villaggio di seimila anime. Avevamo a disposizione stanze confortevoli con l’acqua corrente, pompata dal pozzo. Il cibo veniva preparato alternativamente da noi (cibo italiano) o dalla collaboratrice parrocchiale (cibo togolese).

La corrente, prodotta da un generatore, era concessa dalle 18,30 alle 22… poi ci illuminavano le stelle e il cielo dell’Africa.

 

Vanda Sansovini

 

Promuovere l’istruzione e la formazione: una testimonianza

Burundi: Lettera di Elias che  scritta eccomi2  ha sostenuto negli studi con il progetto:’sostegno scolastico di ragazzi batwa’ ( https://eccomi.org/progetti-in-burundi/home/ )

 

Buongiorno!

 Mi chiamo KUNTWARI Elias, per grazia di Dio sono chiamato onorevole Elias KUNTWARI. Sono nato nel 1984 in una famiglia povera di etnia batwa, una etnia che vive in una situazione veramente disastrosa di povertà, tanto che la nostra casa era coperta di paglia dai muri fino al tetto. Per fortuna nel 1993 ho cominciato la scuola primaria: eravamo 11 bambini batwa della mia collina (comune), ma io sono il solo che è riuscito ad arrivare alla 6^ mentre gli altri hanno abbandonato la scuola  per diversi problemi legati alla povertà, specialmente la fame e la mancanza di materiale scolastico. Entrato nella scuola secondaria, mi è sembrato impossibile poter continuare perché nella scuola superiore si utilizza molto più materiale scolastico della scuola elementare e la tassa scolastica è alta.

Per fortuna mi sono rivolto alla diocesi di Muyinga dove hanno cominciato a fornirmi materiale scolastico e i soldi per pagare la tassa. Così ho studiato senza problemi fino all’università. Nel 2010 ero al secondo anno di università e per grazia dell’Onnipotente sono stato eletto deputato. Tutto ciò grazie a quelli che si sono adoperati per la mia scolarizzazione. Quest’anno terminerò l’università e continuerò fino al dottorato.

Siano benedetti tutti quelli che si adoperano per la formazione dei batwa.

Ringrazio vivamente la Diocesi di Muyinga perché per merito dei suoi progetti di scolarizzazione dei bambini batwa un considerevole numero di questi bambini vanno a scuola. Ringrazio anche tutti coloro che contribuiscono alla scolarizzazione dei bambini batwa.

Ringrazio fortemente Claudina Bertola che chiamo la mia bella sorella grande che non cessa di sacrificarsi per l’interesse dei bambini batwa, percorrendo centinaia di chilometri e dando consigli a questi alunni.

So, senza alcun dubbio, che il Signore Dio li benedirà e li rimborserà cento volte qui sulla terra e nel regno dei cieli.

BAGNA CAUDA per ECCOMI

Notizie dal Piemonte sui progetti di Tengo al Togo.

Togo:Bagna CaudaLa Comunità MASCI “Sempre Pronti” di Buttigliera Alta (TO), la sera dell’8 febbraio, ha organizzato una cena molto “piemontese” a base di BAGNA CAUDA, alla quale hanno partecipato ben 190 persone tra adulti e bambini. Il ricavato della serata, molto ben riuscita e in perfetto stile scout, è stato destinato al sostegno del nostro progetto in Togo, in particolare al completamento dell’Aula informatica, realizzata a novembre nel villaggio di Asrama.

Togo-bagna caudaDi fronte ad un pubblico attento e sensibile, Anna e Ciro hanno tracciato una breve storia del progetto, avviato ormai da sei anni, sottolineando come da un inizio esclusivamente in ambito sanitario, si sia passati gradualmente ad occuparci anche del settore educativo e della comunicazione  con l’allestimento di un’aula informatica. Di questo ha parlato, con passione ed entusiasmo, Cristiano ideatore e realizzatore, con l’appoggio determinante di tutta la sua Comunità, del progetto di alfabetizzazione informatica del cantone di Asrama.

Anna e Ciro Cirillo

Una lettera dalle ‘ragazze’ dell’Atelier l’Espoir a Bujumbura

 

Quando abbiamo iniziato eravamo un gruppo di donne handicappate che si riuniva in un container nel Mercato di Jabe…..un posto sporco, dove si vendevano granaglie, con una fogna a cielo aperto, con i topi che erano i padroni  e dove nessun “Muzungo” (bianco) avrebbe mai messo piede…

Facevamo piccoli lavori, stavamo con i nostri bambini, non avevamo soldi per pagare l’affitto, per mangiare, per mandare a scuola i nostri bambini.. una vita senza dignità….

Poi un bel giorno Eccomi decide di aiutarci nella creazione di un Atelier… Noi non siamo abituate a sognare, per noi esiste il presente e come affrontarlo giorno per giorno..in una parola:  conosciamo solo  il desiderio di sopravvivere, ma abbiamo 

ateliercreduto in questa proposta, ci abbiamo creduto fortemente. Abbiamo iniziato a lavorare e forse, tra tante diffidenze anche a fidarci dei Muzungoche ci hanno affiancate.

Abbiamo fatto una prima esposizione che è andata benino ed abbiamo cominciato a vedere i primi risultati.

Poi abbiamo  iniziato ad esporre in un grande Albergo. Per noi l’ingresso in quel mondo da favola e di lusso è stata un’esperienza travolgente. La gente acquistava i nostri prodotti e ci faceva i complimenti….eravamo trattate come persone che lavorano e eravamo rispettate….Abbiamo cominciato crederci…

Infine è arrivata una sistemazione decorosissima. Oggi percepiamoatelier1 un salario, un contributo per il trasporto,la colazione al mattino e disponiamo di una piccola cassa malattie e chi aspetta un bimbo ha diritto ad un periodo di maternità retribuita come la nostra Rebecca.

La gente ha cominciato a conoscerci….la stampa si è occupata di noi, il Sindaco di Bujumbura è tra i nostri clienti, l’Università ha inviato una studentessa per fare una tesi sulla nostra esperienza ed anche un ministro si è interessato alla nostra mutata condizione…. L’Atelier è quasi autosufficiente, vendiamo tanto, guadagniamo, paghiamo tutto puntualmente, possiamo comprare il cibo per i nostri figli e permetterci qualche “sfizio”.

Una di noi Evelyne, che camminava a 4 zampe, adesso grazie ad Eccomi è stata operata e finalmente cammina con le stampelle e può guardare le persone negli occhi e soprattutto sperare di crearsi una famiglia ed avere dei figli!

Ve lo abbiamo detto: non siamo abituate a sognare, non ce lo siamo mai permesso. Ora però abbiamo iniziato a farlo ed il futuro non ci spaventa più…siamo donne, siamo abituate a combattere ed oggi anche cominciamo a sperare……

Grazie a tutti gli amici italiani che ci hanno aiutato a conquistare la nostra dignità attraverso il lavoro, acquistando i nostri prodotti e sostenendoci con donazioni!

MIGLIOREREMO, ABBIAMO LA FORZA E LA VOGLIA DI FARCELA Annamarie,Bernadette,Eveline,Imelda,Languide,Rebecca,  Soline e Violette  

Atelier l’Espoir: nuova sede

atelierGrandi novità: l’atelier si è trasferito presso la casa di accoglienza dei Saveriani  in Bujumbura. La casa di accoglienza in cui era inserito chiude per cui Emilia ha cercato una nuova sede ed ha trovato la grande disponibilità dei Saveriani ad accogliere il laboratorio di ricamo e cucito. Grazie di cuore a Padre Modesto e Padre Giovanni.

Le ragazze sono felici e, dopo un periodo di difficoltà, hanno ripreso a lavorare con lena ed entusiasmo riuscendo sempre ad ottenere prodotti belli e rifiniti.

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Operazione Burkina Faso 2013

l’Africa evoca per tutti un paese dalla natura selvaggia dove vivono tanti animali pericolosi e dove la propria vita è sempre messa alla prova. Questo stereotipo sarà destinato a cambiare perché l’Africa è sempre più vicina.

Anche quest’anno la nostra visita in Burkina Faso ha dato molti frutti.

La nostra attività con l’Associazione Scout del Burkina Faso è ormai legata a

  1. un impegno di accompagnamento dei clan AGESCI che desiderano fare un’esperienza significativa in AFRICA e verificare in loco il progresso degli impegni presi con noi del MASCI e dell’AGESCI con l’ASBF e l’associazione degli Adulti Scout e Guide del BF. Quest’anno il clan di Bagnacavallo 1 ha vissuto
    il clan di Bagnocavallo 1

    il clan di Bagnocavallo 1

    l’esperienza entusiasmante della route in Burkina Faso condividendo per quattro giorni la vita da campo con un gruppo di scout locali e poi ha fatto servizio per un progetto di piantumazione e riforestazione e in un ospedale locale

  2. un impegno riguardante la formazione dei Capi scout: abbiamo iniziato un’azione di aiuto per la realizzazione di “campi scuola” per futuri capi unità del BF. L’azione che stiamo finanziando ha la durata di 3 anni e consta di fine settimana di formazione da realizzare a livello regionale. L’attività è iniziata con la formazione dei formatori.
    firma protocollo di intenti con i capi scout del BF

    firma protocollo di intenti con i capi scout del BF

    Nell’incontro del 17 Agosto è stato ufficialmente firmato il “protocollo di intenti” già approvato dai presidenti Agesci e MASCI

  3. un impegno di formazione degli Assistenti Ecclesiastici scout: abbiamo concordato con gli Scout de France di organizzare assieme all’AGESCI e alla CICS (conferenza internazionale cattolica dello scoutismo) uno stage di alcuni giorni per tutti gli Assistenti Ecclesiatici di Burkina Faso, Togo, Costa d’Avorio, Benin con l’invio di una staff di sacerdoti dall’Italia e dalla Francia.
  4. un impegno per un nuovo impulso dello Scautismo Agricolo: il progetto prevede di realizzare 3 fattorie pilota nelle località di  Reo, Bobo Dieulasso e Zigmaré
  5. un impegno a favorire gemellaggi tra gruppi scout italiani e gruppi scout del BF per un dialogo ed uno scambio di esperienze con la possibilità di reperire attrezzatura da campeggio da donare agli scout del BF

Con l’Associazione Guide del Burkina Faso abbiamo espresso l’impegno di sostenerla nella realizzazione dei seguenti progetti:

  1. allevamento di maiali: siamo in grado di finanziare questa attività con i fondi già in possesso.
  2. campi di formazione per le capo delle Guide
  3. formazione scolastica e spirituale delle Guide
  4. informatizzazione della sede Nazionale delle Guide
sede dell'Associazione Guide

sede dell’Associazione Guide

TOGO. Un nuovo progetto: AULA INFORMATICA

La comunità internazionale si mobiliti per garantire ai paesi poveri l’accesso alle nuove tecnologie. Solo così ci sarà democrazia digitale

Kofi Annan – Segretario generale dell’ONU – Tunisi, 16 Novembre 2005.

 

Ciro Cirillo, responsabile Progetto sanitario Tohouèdèouè in Togo, da diverso tempo ha ricevuto dai capi-villaggio del cantone di Asrama l’ esplicita richiesta di un’ aula informatica.

Crediamo che l’accesso alle tecnologie dell’ informazione e della comunicazione rappresenti un prerequisito essenziale allo sviluppo economico e sociale di un popolo: l’Information Technology dovrebbe essere considerata un bene di primaria necessità.

Da queste premesse nasce il nostro desiderio di realizzare un’aula per l’alfabetizzazione informatica là dove stiamo operando con successo nel settore sanitario, pertanto questo nuovo progetto prende corpo dal progetto sanitario già in essere.

Il progetto per la realizzazione di un ‘aula informatica  ha le seguenti esigenze:

  • 8 o 10 computer portatili entry level
    è importante non gravare sui costi di trasporto, i computer portatili li possiamo trasportare noi.
  • Apparati di rete
    per dar loro accesso all’informazione a cui tutti siamo abituati e che forse nemmeno apprezziamo a dovere
  • Generatore di Corrente elettrica e stabilizzata
    Sembra un paradosso, ma nel villaggio la corrente elettrica è un lusso.
    Anche a queste problematiche, grazie ad internet, potranno autonomamente porvi rimedio trovando ed imparando ad utilizzare risorse che hanno in abbondanza, come ad esempio il sole!!!
  • Logistica
    Il TOGO non è in fondo alla strada, quindi anche questo è un aspetto che dobbiamo considerare.

Clicca qui  per sapere la modalità con cui è possibile effettuare donazioni, ricordarsi di inserire sempre nella causale: TOGO – PROGETTO AULA INFORMATICA

Per qualsiasi informazione contattare  questi riferimenti:

Cirillo Ciro
email: ci.fran@libero.it
cell. :  347 3740849

Rigon Cristiano
email: crigon@gmail.com
cell. :  338 9762951

 

Atelier delle donne con handicap

Va avanti alla grande e le commesse non mancano.

Atelier: si lavora sodo

Atelier: si lavora sodo

E’ un progetto ormai in grado di autofinanziarsi grazie alla visibilità che è stato in grado di conquistare sul territorio e che fa ora percepire i portatori di handicap non più come individui da assistere ma come persone che possono proficuamente lavorare.

Una di loro è stata aiutata da Emilia a praticare un primo intervento che possa permetterle in futuro la  posizione eretta

Burundi: Atelier L’Espoir

Prima di Natale l’Atelier ha partecipato a 2 esposizioni alla scuola belga. Le ragazze hanno preparato tutto ed hanno avuto un buon successo.

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Esposizione dell’Atelier alla scuola belga

Nell’ultimo periodo si sono consolidati gli ordinativi da parte degli alberghi in Burundi già in parte eseguiti e la Caritas Diocesana di Muyinga ha confermato la richiesta di 750 divise per le scuole da consegnare entro il prossimo settembre. Tali manufatti, sebbene non molto remunerativi, rappresentano un’affermazione sul mercato locale che da tempo era il nostro obiettivo per iniziare a rendere “indipendente” l’Atelier dall’ intervento della nostra associazione nelle vendite.

Le ragazze mantengono un costante contatto con noi, inviando periodici rapporti via mail, grazie al corso di informatica al quale abbiamo iscritto una delle coordinatrici. In futuro, quando le avremo dotate di un computer più moderno, si potrà colloquiare via Skype. Grazie a tali progressi la nostra presenza in Burundi si renderà meno necessaria.

bernardette

Bernadette, la nostra coordinatrice informatica

Burkina Faso: formazione dei capi scout

burkinafaso

Notizie sul Burkina Faso
Il  Burkina  Faso,  già  Repubblica  dell’Alto  Volta,  è  uno  stato  (274.200  km², abitanti  15.224.780  nel  2009)  dell’Africa  Occidentale  privo  di  sbocchi  sul mare  e  confinante  con  Mali  a  nord,  Niger  a  est,  Benin  a  sud-­‐est,  Togo  e Ghana  a  sud  e  Costa  d’Avorio  a  sud-­‐ovest.  E’ una repubblica.
La  lingua  nazionale  è  il  francese.
Dapprima  colonia,  ottenne l’indipendenza dalla Francia nel 1960  e  divenne Repubblica  dell’Alto  Volta.  Il  nome  attuale,  Burkina  Faso,  fu  istituito  il  4 agosto 1984  dal  presidente  rivoluzionario  Thomas  Sankara,  e  significa  “la terra  degli  uomini  integri”  nella  lingua  more  e  nella  lingua  bamanankan parlate  rispettivamente  dall’etnia  mossi  e  dell’etnia  dioula.
In collaborazione con l’Associazione Scout del Burkina Faso (ASBF) vogliamo dare un nuovo impulso allo scautismo locale. Infatti lo scautismo di questo paese è recentemente rinato dopo una pausa di anni. E’ perciò necessario ricostruire una struttura di capi formati che oggi stenta a partire per molteplici ragioni tra cui il fatto che è necessario disporre di un budget economico per reclutare formatori e luoghi di formazione.

Obiettivi del progetto
Lo scopo della collaborazione è di

  • fornire lo scautismo del Burkina Faso di capi formati e in grado di essere capi brevetatti.
  • permettere una buona pratica dello scoutismo nelle unità, in conformità con gli orientamenti dell’ASBF.
  • approfondire la conoscenza dello scoutismo a livello mondiale e nazionale.
  • migliorare l’animazione delle unità scout attraverso la padronanza del metodo scout.
  • conoscere le tecniche di management di gruppo.
  • sapere comunicare lo scoutismo ed intrattenere delle buone relazioni pubbliche.

Paese e località d’intervento
Le località di intervento sono:
a) Boucle du Mouhoun /Dédougou
b) Cascate / Banfora
c) Centro / Ouagadougou
d) Centro-ovest / Koudougou
e) Centro-sud / Manga
f) Hauts-bassins / Bobo-Dioulasso
g) Sud-ovest / Diébougou

Il  programma  di  formazione  si  rivolgerà  a  50  aspiranti  capi  scout,  reperiti tra  gli studenti  dei licei delle 7  regioni  scout del Burkina Faso.

Inizio e durata del progetto
La durata della collaborazione viene fissata in 2 anni con partenza nel mese di agosto 2012 sino ad agosto 2014

Partner locale
L’Associazione Les Scouts du Burkina Faso fa parte della Fédération Burkinabé du Scoutisme ed è riconosciuta dal WOSM (Organizzazione Mondiale del Movimento Scout).

Legale e rappresentante locale
Séglaro  Abel  Some – Presidente

Burundi: l’Atelier L’Espoir, novembre 2012

Articolo tratto dall’intervista ad Emilia, pubblicato sul giornale nazionale burundese LE  RENOUVEAU il 19 novembre 2012

Lotta contro la povertà – colloquio con Emilia D’Andria

“Ci dobbiamo battere perché la donna con handicap raggiunga la sua autonomia”

Le donne burundesi in generale e quelle con handicap in particolare hanno già dimostrato il loro impegno nella guerra contro la povertà. Questa constatazione permette di apprezzare il ruolo delle donne nell’aumento della produzione agricola e in altri settori della vita nazionale. In realtà, per impegnare tutti i cittadini nell’ideale di lotta contro la povertà che imperversa nel paese, bisogna battersi perché la donna con handicap raggiunga la sua autonomia.

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Questi propositi nascono da un colloquio che “Le Renouveau” ha condotto giovedì 15 novembre 2012 con Emilia D’Andria, rappresentante di una associazione non governativa italiana “Eccomi”. Questa associazione promuove progetti di sostegno alle persone vulnerabili, come i bambini in situazioni difficili, le donne ed in particolare anche donne con handicap. Attraverso questa associazione la signora Emilia D’Andria sostiene a Bujumbura delle donne affette da un handicap per promuovere e sviluppare il loro atelier di sartoria “L’Espoir” (la speranza). Lancia inoltre un appello ai politici perché siano più sensibili verso le persone vulnerabili e non le considerino come un fardello per il paese.

“Le persone con handicap costituiscono una mano d’opera non trascurabile”

Emilia D’Andria deplora che a volte le persone con handicap siano vittime di rifiuto nella società. Ha paragonato questa situazione a quella del suo paese, l’Italia, dove quarant’anni fa le persone con handicap erano emarginate. Si rallegra tuttavia del fatto che attualmente questa situazione è cambiata positivamente (….) ‘ Oggi,dice, nel nostro paese le persone con handicap hanno accesso ai mezzi di trasporto comuni, a toilette adattate in luoghi pubblici e hanno potuto integrarsi nel mondo del lavoro’

Per la signora D’Andria anche in Burundi ci sono segni incoraggianti e tutti i cittadini possono contribuire alla promozione delle persone con handicap. Per esempio, dice, una studentessa dell’Università Espoir d’Afrique si è interessata al lavoro realizzato nel nostro Atelier di sartoria “Atelier l’Espoir” ed ha effettuato un lavoro di ricerca sulla situazione economica delle donne con handicap in Burundi. L’iniziativa ha incoraggiato i membri dell’Atelier che ne hanno approfittato per mostrare le diverse opere già prodotte su ordinazione di alcune istituzioni del luogo, specialmente gli alberghi: tovagliati, salviette per usi diversi, vestiti per bambini e donne. Questi manufatti, con loro grande soddisfazione, le rendono donne autonome finanziariamente.

Mediante il lavoro, la signora D’Andria pensa che sarà possibile un cambiamento di mentalità. Crede che solo il lavoro potrà rendere la dignità alle persone vulnerabili (…)

Consortie Hakizimana

Burundi: Atelier l’Espoir di donne con handicap, ottobre 2012

Notizie da Emilia (25 ottobre 2012): “…avete presente il film MIRACOLO A MILANO ebbene oggi abbiamo avuto MIRACOLO A BUJUMBURA: ieri sera l’hotel ci ha consegnato 60 accappatoi per ricamarci sopra il logo dell’albergo,un lavoretto piuttosto complicato, e..stasera erano tutti finiti !!! Oggi hanno lavorato a cottimo perché non era un giorno lavorativo ed ho proposto metà del guadagno a ognuna in relazione ai logo effettivamente ricamati e metà all’Atelier. Qualcuna ne ha fatti 11 e qualcuna 6 ma tutte hanno lavorato da pazzi e…sempre cantando!…”  (guarda il video)