’Stare ai margini’: Casa di Benedetta

Dal febbraio 2017 i nostri amici del Masci di Reggio Calabria unitamente ad altre associazioni e movimenti coordinati dalla Caritas Diocesana hanno stipulato  con la Prefettura di Reggio Calabria una convenzione per l’accoglienza di Minori Stranieri Non Accompagnati.

I Padri Monfortani hanno messo a disposizione un edificio in fase di ristrutturazione  per l’accoglienza di 15 minori stranieri ai quali garantire:

  • Inserimento scolastico,
  • integrazione in gruppi scout,
  • analisi cliniche,
  • iter burocratici per i documenti
  • giardinaggio, orto e varie attività manuali, grazie alla presenza di spazi esterni oggetto del comodato d’uso gratuito.

 

Eccomi vuole continuare a sostenere il progetto ‘Stare ai margini’ in ricordo di Riccardo Della Rocca raccogliendo fondi per:

  • lavatrice 8-10 kg
  • biancheria per i letti
  • utensili e batteria da cucine
  • piatti e bicchieri

 

Chi desidera può inviare il proprio contributo a Eccomi – Associazione di volontariato Onlus tramite:

  • conto corrente postale:  n° 78044310
  • assegno non trasferibile, intestato a “Eccomi Onlus
  • bonifico bancario al seguente IBAN: IT77Q0501803200000000118601 (presso Banca Popolare Etica – Agenzia di Roma Via Parigi, 17 – 00185 Roma)

causale del versamento: progetto ‘Stare ai margini’ in ricordo di Riccardo Della Rocca , COGNOME, E-MAIL

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Zambia Nuovo progetto

Sollecitati dal Governo e la diocesi di Mansa, la ONG “Saint Nicholas Community Care Centre”, sta preparando un progetto da seguire come controparte locale, d’intervento socio culturale che riguarda una popolazione di 30.000 persone, negletta e dimenticata, nelle paludi del lago Bangweulu nel nord del paese, al confine con quella parte del Congo, il Katanga, dove in questi ultimi anni sono “scomparse” trecentomila persone nella guerra tra bande rivali per lo sfruttamento delle miniere di coltan. Molti di questi sono arrivati a condividere la miseria degli abitanti delle suddette paludi.

L’impresa è ardua e necessita di un contributo di più Istituzioni, sponsor e ONG. Il capofila potrebbe essere il “Centro Pace di Assisi” con il quale si è già lavorato per l’accoglienza in Umbria dei profughi degli ultimi due anni. Presto la Ministra zambiana dello Sviluppo, Emerine Kabanshi, verrà in Italia per incontrare una serie di ONG ed Istituzioni, secondo un’agenda preparatale dal nostro ambasciatore a Lusaka. Parlerà loro di questo progetto, sperando poi che qualcuno voglia aderire offrendo la propria expertise e la propria capacità di trovare fondi.
Di seguito alcune foto dell’area delle paludi dove si sono svolti due sopralluoghi negli ultimi mesi.

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Attività scolastica del “Saint Nicholas Community Care Centre”

A dicembre, fine dell’anno scolastico in Zambia, l’attività scolastica della scuola primaria promossa dalla ONG “Saint Nicholas Community Care Centre” chiuderà: a Lusaka nel quartiere dell’Istituto, il Governo ha aperto una grande scuola pubblica ove potranno confluire gli orfani e i bambini svantaggiati che frequentavano la nostra scuola primaria.
Questa cosa ci permetterà di superare le difficoltà di questi ultimi anni, in particolare per fronteggiare la spesa degli insegnanti.
Continueremo però ad assistere i nostri orfani perché seguiremo gli ultimi esami per coloro che dovranno passare alle superiori, censiremo gli orfani e i non abbienti e li iscriveremo alla scuola pubblica pagando la retta e l’uniforme e permetteremo loro di continuare a fare il doposcuola con i nostri volontari locali.
Di seguito alcune foto della graditissima partecipazione di una giovane volontaria francese, Chiara Bouyere, che ha riscosso grande successo tra i bambini e gli abitanti del quartiere.

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Togo: banchi alle scuole elementari

 

L’allestimento dell’aula informatica ad Asrama, realizzata nel novembre 2013, ci ha messi in contatto con altri bisogni, soprattutto in ambito scolastico, della popolazione dei 55 villaggi che compongono il cantone di Asrama. In particolare, il Grand Chef, responsabile governativo di tutto il cantone, ci ha presentato un bisogno particolarmente urgente, che riguarda le scuole elementari di alcuni villaggi. Si tratta di aule-capanna con molti scolari e pochi banchi, per cui su ogni banco, lungo poco più di un metro, si devono stringere 4-5 bambini. Avendo noi avuto modo di constatare che si tratta di una necessità reale, ci siamo attivati per venire incontro alla richiesta del Gran Chef e abbiamo proposto alle scuole della valle di Susa, dove abitiamo, un progetto che prevede la fornitura di un quantitativo di 100 banchi alle scuole elementari più bisognose.

DSCF2563Si tratta di banchi in legno con sedile. Ogni banco è lungo m 1,20 ed è utilizzabile da 2-3 alunni. I banchi vengono costruiti da falegnami che lavorano nei villaggi dove hanno sede le scuole. Si preferisce acquistare banchi costruiti in loco per 2 motivi: 1) utilizzare risorse e manodopera locali, secondo quanto consigliato dai programmi di cooperazione internazionali, 2) l’invio dall’Italia di banchi e sedie ancora in buono stato, ma non più utilizzati, comporterebbe una spesa ingente per la spedizione (tramite container) e la dogana una volta arrivati in Togo. Inoltre il legno con cui vengono costruiti i banchi è legno prodotto in Togo, proprio nella zona di Asrama, ed è molto resistente all’acqua. Quest’ultima è una caratteristica importante, poiché, essendo i banchi collocati in aule-capanna, si possono bagnare facilmente durante la stagione delle piogge (da aprile a luglio).

La previsione di spesa, per 100 banchi, si aggira sui 3000 euro.

Il progetto è stato presentato ai Dirigenti dei distretti scolastici della valle di Susa, che ci hanno permesso di incontrare insegnanti e studenti per parlare della nostra attività in Togo, con particolare riferimento a questo progetto che interessa il mondo della scuola.

Da gennaio a maggio 2014 abbiamo realizzato 33 incontri in ambito scolastico: 12 incontri con presidi e docenti, singolarmente e/o nei Collegi-Docenti e 21 incontri, in vari Istituti scolastici, con gli studenti. Abbiamo incontrato 3 Licei, 3 Scuole Medie, 10 Scuole Elementari e 5 Scuole Materne, impiegando 42 ore in totale in questa attività, che si è rivelata interessante e costruttiva anche per noi.DSCF2601

Durante questi incontri abbiamo presentato agli studenti immagini di vita quotidiana e scolastica dei loro coetanei che vivono e studiano nei villaggi della foresta del Togo. Abbiamo notato con piacere un grande interesse da parte dei ragazzi, che si sono poi attivati, insieme agli insegnanti, realizzando attività sportive, banchetti di oggetti costruiti da loro stessi, spettacolo per genitori ed amici

Finalmente, il giorno 20 Agosto 2014  ad Asrama c’è stata la consegna ufficiale dei banchi, che poi sono stati distribuiti nelle classi elementari di 4 villaggi, in base alle necessità più impellenti. C’erano tutti: il Grand Chef col suo segretario, il direttore scolastico, i capi-villaggio, il responsabile della gendarmeria. Ognuno di loro ha preso la parola per ringraziare dei 100 banchi, ormai tutti finiti e in bella mostra, sottolineando DSCF2603l’apprezzamento per il lavoro svolto da insegnanti e studenti italiani, che hanno dato una mano per permettere che in alcune scuole di Asrama i bambini possano finalmente sedersi in 3 per banco, anziché 5-6, e così scrivere più agevolmente. I banchi sono stati costruiti esattamente come descritto nel progetto da falegnami che vivono e lavorano nei villaggi e che da questo progetto hanno ottenuto, assieme ai commercianti che hanno venduto il legname, un piccolo ma importante reddito.

Alla fine della cerimonia c’è stato uno scambio di disegni tra bambini delle scuole DSCF2591materne, italiani (che ci avevano consegnato prima della partenza i loro disegni) e togolesi (che hanno fatto i loro disegni seduti sui banchi nuovi). Il Grand Chef e il direttore scolastico, dopo averci consegnato le lettere di ringraziamento da portare nelle scuole italiane, che hanno partecipato al progetto, ci hanno pregato di continuare la collaborazione, aiutandoli a costruire ed allestire un centro culturale con annessa biblioteca, per offrire un supporto didattico alla formazione scolastica dei ragazzi del cantone di Asrama, che sono totalmente privi di qualsiasi materiale scolastico.

Si tratta indubbiamente di un progetto un po’ ambizioso, ma ormai siamo certi di poter contare sulla collaborazione degli amici del MASCI e delle scuole della valle di Susa, a cui va il ringraziamento nostro e della popolazione dei villaggi di Asrama.

14 settembre 2014

Ciro e Anna Cirillo

Raccolta salvadanai

salvadanai 8 nov

Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno potuto partecipare domenica 8 all’iniziativa, nonostante la sala fosse piena non tutti i nostri sostenitori sono presenti pertanto la somma raccolta è  provvisoria dovendo essere incrementata dal contenuto dei salvadanai  non consegnati .

8 nov salvadanai
Per partecipare alla iniziativa o continuare a sostenerla mandare una email o contattare Cristina Maccone cel.3479048934 email:cristina.maccone@fastwebnet.it

Raccogliamo i salvadanai

Cari amici,

In Burundi le scuole sono appena iniziate nonostante la situazione di crisi politica del Paese e  i nostri amici dell’Associazione Scout del Burundi ci assicurano che faranno di tutto per continuare a seguire il progetto garderies e assicurare il pasto giornaliero ai 1500 bambini degli asili.

Siete invitati

 Domenica 8 novembre h.17,00 al teatro della parrocchia S. Maria Maddalena de’ Pazzi Largo Vicarelli – Roma

Raccoglieremo i salvadanai che avete ricevuto per l’iniziativa  “con 20 centesimi al giorno invito a pranzo un bambino”

Assisteremo insieme alla proiezione di un bel film: DIFRET – il coraggio per cambiare, prodotto dalla sempre più impegnata sul piano sociale Angelina Jolie. Il film ,ambientato in Etiopia e tratto da una storia vera ,racconta la battaglia difficile di una ragazza coraggiosa contro i pregiudizi maschilisti in una società intrisa di tradizioni e abitudini arcaiche

                     Invitate a partecipare anche i vostri parenti ed amici.

Seguirà un aperitivo.

Nell’attesa di un vostro riscontro, vi mandiamo un caro saluto.

Cristina Maccone                                                      Carlo D’Andria

Cell. 347.9048934                                                     Cell. 335.6875462

cristina.maccone@fastwebnet.it                               carlo.dandria@gmail.

clicca per vedere la locandina

Una “Merenda” …. per il Togo

Il 6 maggio le Scuole Medie di Bussoleno (TO) hanno dedicato una giornata di scuola alla solidarietà. L’obiettivo era il progetto “un posto per leggere” dell’Associazione TENGO AL TOGO, che fa parte di ECCOMI dal 2010.

Già lo scorso anno le Scuole Medie di Bussoleno con numerose altre scuole della Valle di Susa hanno sostenuto la fornitura di 100 banchi per le scuole più bisognose del cantone di Asrama in Togo. Quest’anno si tratta di sostenere la costruzione di una piccola biblioteca per dare la possibilità agli studenti e agli insegnanti togolesi di utilizzare materiale scolastico, soprattutto libri, di cui sono totalmente privi.

Il tema della giornata è stato il cibo, del quale ha parlato un docente di scienze dell’alimentazione del Formont, che è un Istituto di formazione professionale per cuochi e operatori di sala bar della Valle di Susa. L’insegnante ha parlato del cibo sottolineando l’importanza di conoscere bene ciò che mangiamo e dando alcune informazioni pratiche per una corretta alimentazione.

Togo_cena1A seguire una buonissima merenda offerta dal Direttore del Formont, preparata e servita dagli alunni delle prime due classi dell’Istituto stesso.

 

 

 

Gli alunni della ScuolaMedia avevano preparato graziosi segnalibro e piccoli

Togo_cena2 manufatti che hanno messo in vendita per genitori e amici. Il ricavato si è aggiunto a quello della merenda… tutto per le scuole del Togo!

 

 

 

Le ultime due ore della mattinata sono state allietate dai giovanissimi allievi della Scuola di Ballo Latino-americano EL DIABLO LATINO, che ci hanno dimostrato, con la loro bravura e simpatia, come anche la danza aiuta a crescere e ad essere solidali con gli altri.

BAGNA CAUDA per i progetti in Togo

UNA “BAGNA CAUDA” PER IL TOGO

BAGNA CAUDA 1

 Il 7 febbraio 2015 la comunità MASCI “SEMPRE PRONTI”di Buttigliera Alta (Piemonte) ha organizzato una simpatica “Bagna Cauda” nei locali dell’Oratorio parrocchiale.

Alla serata hanno partecipato, tra grandi e piccoli, più di 200 persone.

Prima di iniziare la cena, abbiamo parlato brevemente della nostra attività inBAGNA CAUDA 2 Togo nell’ambito dei progetti di Tengo al Togo, che ormai, dopo 7 anni, coinvolgono, nel cantone di Asramà, sia la sanità sia la scuola.

Il ricavato della serata destinato a Tengo al Togo è stato di ben 800 euro.

Ringraziamo di cuore la Comunità di Buttigliera, che ha dedicato, anche quest’anno, tante ore di lavoro per la preparazione di due pentoloni di Bagna Cauda (per chi non lo conosce, si tratta di un piatto tipico piemontese a base di aglio e acciughe, che si accompagna a varie verdure cotte e crude), non facendo mancare neanche la pasta… per gli intolleranti all’aglio…e i cappelletti in brodo per tutti…

BAGNA CAUDA 3

 

Vogliamo ancora ricordare che la comunità di Buttigliera ha dato un grande sostegno alla realizzazione dell’aula informatica ad Asrama. Di questo progetto, che sta per essere completato con una stampante/fotocopiatrice, è stato promotore e realizzatore sul campo Cristiano Rigon, socio di questa comunità MASCI che, come dice il nome che si è data, è sempre pronta a dare una mano nel campo della solidarietà.

Ciro e Anna

Giornata del salvadanaio

immagine salvadanaio

 Cari amici e sostenitori di scritta eccomi2

riprendiamo con rinnovato entusiasmo le attività di sostegno ai nostri progetti.

Un progetto che da vari anni sosteniamo è quello delle “garderies”: 1500 bambini distribuiti in 9 scuole nelle aree più povere del Burundi possono frequentare la scuola materna e ricevere un pasto caldo (riso e fagioli), che per moltissimi è l’unico della giornata.

Tutto questo grazie ad   scritta eccomi2   e al vostro aiuto.

Il pasto di un piccolo burundese costa 20 centesimi, sì avete letto bene.

Per noi è una cifra irrisoria. Per il piccolo burundese è la sopravvivenza.

E’ un progetto importante che ci impegna davvero molto nel reperire le risorse necessarie e nel gestire insieme agli Scout del Burundi l’attività educativa e la distribuzione dei viveri nelle varie scuole raggiungibili con molta fatica spesso dopo ore di viaggio su strade sterrate. Ma siamo però molto, molto contenti perché non solo le famiglie dei bambini ma anche l’Unicef hanno dimostrato grande apprezzamento dei risultati e delle modalità con cui viene gestito il progetto.

Eccomi ha lanciato due anni fa la campagna del SALVADANAIO consegnando ai tanti amici che con affetto ci seguono un salvadanaio con l’invito a mettervi ogni giorno i 20 centesimi del pranzo di un piccolo burundese.

Con l’apertura dei salvadanai effettuata lo scorso anno abbiamo raggiunto la cifra di 8.075.euro che ci ha molto aiutato nel sostenere il costo complessivo del progetto che supera i 40.000 euro.

La consegna dei salvadanai è avvenuta il 25 Ottobre giorno in cui, come ricorderete,   scritta eccomi2 ha organizzato lo spettacolo teatrale, veramente divertente, “Avviso di sfratto” di Silvana Servetti, messo in scena dalla “Compagnia Stabile del Teatro Aurelio” .

Siamo fiduciosi che parteciperete numerosi alla campagna del salvadanaio e nel ringraziarvi di cuore della vostra amicizia e del vostro sostegno  ricordiamo che potete ricevere il salvadanaio direttamente a casa vostra, sarà nostra cura farvelo pervenire, contattando  Carlo D’Andria: 335.6875462 carlo.dandria@gmail.com ) o scrivendoci (clicca qui)

Notizie dell’orfanotrofio in Haiti

Pascale Salomon, la sorella di Philippe, ha passato il mese di agosto nell’orfanotrofio in Haiti che il Masci ha sostenuto con Eccomi nel 2010, anno in cui ci fu il terribile terremoto.

Questa è la lettera che ci ha mandato:

HAITI 2014

LA MAISON DES PETITS DE DIQUINI

Ho dovuto aspettare qualche giorno prima di scrivere questa lettera perché scriverla significa per me aprire la scatola dei tesori delle memorie condivise con i bambini.  Mentre ricomincia il mio lavoro con i bambini a scuola posso finalmente aprire la scatola e condividere con voi amici l’incredibile esperienza che mi ha riempito il cuore, mi ha dato speranza e ha rinnovato il senso del mio impegno.

L’arrivo a Diquini è sempre travolgente, i bambini aspettano ansiosamente, circondano l’auto, sono pronti a baciarti e abbracciarti e non vedono l’ora di accoglierti nuovamente nella loro vita.  I nuovi bambini seguono, alcuni guardano con sospetto questa “zia” di cui tutti parlano;  osservano in disparte e alla fine si uniscono al coro da lontano.

Dopo un bicchiere di succo fresco e delizioso si aprono le valige e un’ora dopo stiamo tutti ad infilare perline, a fare braccialetti e a provare alcuni dei nuovi giochini.  Quest’anno non avrei potuto lavorare efficacemente senza l’aiuto dei capitani di squadra Steevenson, Domino, Richnard, Yvekesline e Singer.  Ognuno di loro ha scelto un gruppo di bambini di età tra i 3 e i 10 anni, con i quali ha lavorato, guidando ciascuno nelle diverse attività.

Quest’anno eccezionalmente è arrivato anche un gruppo di 10 scouts francesi che avendo sentito del progetto di Diquini da Roberto e Ombeline  ha raccolto i fondi per il viaggio con l’aiuto del comune di Versailles, ha piantato le tende nel terreno della nostra casa famiglia, portando un significativo contributo di idee e vitalità.

Ispirati dai numerosi programmi televisivi di cucina abbiamo pensato di  aggiungere  questo tipo di attività al repertorio di piccoli lavori di artigianato che già facevamo.  Mentre io insegnavo ai bambini a fare crostate, biscotti decorati di zucchero e pizza, mia sorella si dedicava ad insegnare alla cuoca nuove ricette da aggiungere al menu quotidiano.

Adesso ci sono 39 bambini nella famiglia e ogni giorno è riempito dalle  richieste e dai bisogni di ognuno di loro.  Come in ogni famiglia le diverse personalità interagiscono, si discute, si litiga, si piange e si fa pace prima di andare a dormire.  Dopo solo pochi giorni si riesce a distinguere chi ride e chi piange, chi probabilmente ha  cominciato il litigio, chi ha nascosto i giocattoli, chi si sente triste e chi si sente escluso.  La giornata inizia fin dalle sei quando i più mattinieri scivolano in giardino in cerca di manghi, altri si avventurano nella stanza polifunzionale per essere i primi a giocare con il Nintendo;  altri aspettano in silenzio di sentire un movimento nella stanza dove dormo con mia sorella per chiedere di giocare con il mio ipad.  I giorni alla spiaggia sono stati memorabili e per andare tutti abbiamo affittato un pulmino oltre a quello che abbiamo a Diquini.  Nessuno è rimasto a casa, tutti hanno vissuto l’avventura del mare, anche i più piccini di 9 mesi hanno assaggiato l’acqua salata del mare sguazzandoci  nei loro costumini colorati.

L’aumento del numero di bambini ospitati adesso non ha cambiato l’atmosfera familiare che è il cuore stesso de “La Maison”.  Philippe e Marie Carmel continuano ad essere il papà e la mamma amorevoli per tutti i bambini.  I loro diversi ruoli nell’ organizzazione giornaliera permettono lo svolgersi tranquillo della vita, ma la necessità di avere qualcun altro per alleviare il peso degli infiniti bisogni dell’orfanotrofio sta diventando urgente e imperativa.  Mia sorella ed io siamo riuscite a trascinarli via per un weekend, per celebrare il 60° compleanno di Philippe e speriamo che si rendano conto che meritano di prendere ogni tanto un po’ di tempo lontano dai bambini per riprendere le forze, avendo fiducia che i semi di responsabilità  impiantati nei ragazzi più grandi e nei sorveglianti possano dare frutto.

Di sera, dopo cena, quando i bambini si siedono a guardare un film è il momento per noi di parlare della giornata trascorsa.  Io spesso mi informo sull’ambiente familiare di alcuni dei bambini e sulle loro vicende in modo da capire meglio il loro comportamento e la loro personalità.  Sentire le loro storie di abbandono e di abusi all’interno e all’esterno della famiglia spezza il cuore pensando a quanto queste giovani vite abbiamo già sofferto.  Stupisce vedere come possano riuscire comunque ad andare avanti e a fare bene a scuola, a crescere come individui.  I loro sorrisi e il loro atteggiamento positivo raccontano una storia di speranza racchiusa nei rapporti d’affetto con gli altri bambini e nelle cure amorevoli di Phil e Ti Cam.

Vedendoli crescere riconosciamo I loro diversi bisogni, fra poco cominceranno I lavori per la costruzione di una ulteriore stanza per ospitare le ragazze adolescenti che meritano uno spazio un po’ più privato.  Stiamo esaminando le future possibilità di studio di questi bambini e ragazzi, e il modo di aiutarli ad integrarsi nella società come cittadini produttivi.

Andando in giro per la città l’atmosfera è serena, tutti parlano al cellulare come in ogni altra città del mondo,  si notano i notevoli sforzi fatti per tenere la città pulita con frequenti raccolte dell’immondizia.  Ci sono festival, musica e la sensazione che le cose stiano cambiando e che la gente stia riguadagnando l’orgoglio perduto e la speranza per il futuro.

Lasciare la casa famiglia è sempre molto difficile per me;  lascio mio fratello e Ti Cam e tutti i nipoti con i quali ho condiviso infinite ore di interazione.  Lascio anche mia sorella che riparte per la California da dove quest’anno ci ha raggiunti a Diquini.  Quando me ne vado li bacio ad uno ad uno e ho una parola per ognuno perché voglio che si rendano conto di quanto importanti siano per me come individui.  Me ne vado con il cuore colmo di emozione ma anche di senso di perdita e di vuoto.  Mi consola pensare che la mia famiglia e il mio lavoro è qui, a condividere le innumerevoli storie dei bambini, a mantenere i legami con i donatori e a passare parola così che chi ascolta continui ad essere parte della storia de La Maison des Petits de Diquini.

Pascale

Promuovere l’istruzione e la formazione: una testimonianza

Burundi: Lettera di Elias che  scritta eccomi2  ha sostenuto negli studi con il progetto:’sostegno scolastico di ragazzi batwa’ ( https://eccomi.org/progetti-in-burundi/home/ )

 

Buongiorno!

 Mi chiamo KUNTWARI Elias, per grazia di Dio sono chiamato onorevole Elias KUNTWARI. Sono nato nel 1984 in una famiglia povera di etnia batwa, una etnia che vive in una situazione veramente disastrosa di povertà, tanto che la nostra casa era coperta di paglia dai muri fino al tetto. Per fortuna nel 1993 ho cominciato la scuola primaria: eravamo 11 bambini batwa della mia collina (comune), ma io sono il solo che è riuscito ad arrivare alla 6^ mentre gli altri hanno abbandonato la scuola  per diversi problemi legati alla povertà, specialmente la fame e la mancanza di materiale scolastico. Entrato nella scuola secondaria, mi è sembrato impossibile poter continuare perché nella scuola superiore si utilizza molto più materiale scolastico della scuola elementare e la tassa scolastica è alta.

Per fortuna mi sono rivolto alla diocesi di Muyinga dove hanno cominciato a fornirmi materiale scolastico e i soldi per pagare la tassa. Così ho studiato senza problemi fino all’università. Nel 2010 ero al secondo anno di università e per grazia dell’Onnipotente sono stato eletto deputato. Tutto ciò grazie a quelli che si sono adoperati per la mia scolarizzazione. Quest’anno terminerò l’università e continuerò fino al dottorato.

Siano benedetti tutti quelli che si adoperano per la formazione dei batwa.

Ringrazio vivamente la Diocesi di Muyinga perché per merito dei suoi progetti di scolarizzazione dei bambini batwa un considerevole numero di questi bambini vanno a scuola. Ringrazio anche tutti coloro che contribuiscono alla scolarizzazione dei bambini batwa.

Ringrazio fortemente Claudina Bertola che chiamo la mia bella sorella grande che non cessa di sacrificarsi per l’interesse dei bambini batwa, percorrendo centinaia di chilometri e dando consigli a questi alunni.

So, senza alcun dubbio, che il Signore Dio li benedirà e li rimborserà cento volte qui sulla terra e nel regno dei cieli.

BAGNA CAUDA per ECCOMI

Notizie dal Piemonte sui progetti di Tengo al Togo.

Togo:Bagna CaudaLa Comunità MASCI “Sempre Pronti” di Buttigliera Alta (TO), la sera dell’8 febbraio, ha organizzato una cena molto “piemontese” a base di BAGNA CAUDA, alla quale hanno partecipato ben 190 persone tra adulti e bambini. Il ricavato della serata, molto ben riuscita e in perfetto stile scout, è stato destinato al sostegno del nostro progetto in Togo, in particolare al completamento dell’Aula informatica, realizzata a novembre nel villaggio di Asrama.

Togo-bagna caudaDi fronte ad un pubblico attento e sensibile, Anna e Ciro hanno tracciato una breve storia del progetto, avviato ormai da sei anni, sottolineando come da un inizio esclusivamente in ambito sanitario, si sia passati gradualmente ad occuparci anche del settore educativo e della comunicazione  con l’allestimento di un’aula informatica. Di questo ha parlato, con passione ed entusiasmo, Cristiano ideatore e realizzatore, con l’appoggio determinante di tutta la sua Comunità, del progetto di alfabetizzazione informatica del cantone di Asrama.

Anna e Ciro Cirillo

Sostegno scolastico ai ragazzi batwa ed orfani: Claudina ci scrive

batwa2La Diocesi di Muyinga si trova a Nord-Est del Burundi, coprendo le province amministrative di Muyinga e Kirundo e una parte della provincia di Karuzi. Il territorio è pari a 4.767 km2, la popolazione di ca. 1.251.611 cittadini censiti, di cui 13.000 BaTwa.

La situazione e condizioni sociali della gente sono fortemente determinate da un’economia debole, dalla mancanza di infrastrutture e di un sistema di controllo centrale efficace.

Il peso della “ribellione interna”, della corruzione e la debolezza del sistema interno delle imposte limitano la possibilità dello Stato di offrire servizi sociali adeguati e validi in materia di educazione, salute, sviluppo e ambiente…Di fatto i servizi sociali essenziali sono garantiti in tutto il paese, ma il personale ha un livello di preparazione talmente basso da rasentare il “crimine statale”.

Il tasso di analfabetismo è altissimo e il livello di istruzione ridicolo, questo limita le possibilità della popolazione di contribuire agli sforzi dello Stato per migliorare la situazione sociale, specialmente nelle aree periferiche.     Nonostante il Governo emetta nuove e migliorate leggi in favore dell’educazione, soprattutto per mantenere i/le giovani a scuola,  non c’è nessun controllo sulla popolazione e la partecipazione scolastica è lasciata nelle mani delle famiglie che in base alla loro sensibilità personale scelgono se inviare o meno figlie e figli a scuola. Di fatto la scuola dell’obbligo esiste sulla carta, ma il sistema non è strutturato per renderla effettiva.

batwa1Qui arriviamo noi della Caritas Diocesana di Muyinga che, grazie anche all’appoggio della Onlus Eccomi, da 6 anni sosteniamo la popolazione Twa (pigmei autoctoni del Burundi) nella partecipazione scolastica dei bambine/i e giovani in età scolare. Con il tempo il progetto ha subito modifiche e nelle nostre liste sono stati aggiunti orfane e orfani della Diocesi. In numeri contiamo 1.600 alunne/i delle primarie, 450 studenti/esse alle secondarie e 3 giovani all’Università.

Il nostro contributo consiste nel garantire loro il materiale scolastico necessario, con quaderni, penne, matite e scatola di matematica, l‘uniforme secondo le regole di ciascuna scuola e una piccola somma per quelle necessità si dovessero verificare nel corso del trimestre.

Di fatto il nostro aiuto è una goccia rispetto ai bisogni che le famiglie devono affrontare nel corso dell’anno scolastico, ma questa è una scelta ponderata: innanzitutto il nostro vuol essere un sostengo e non una sostituzione. Nella cultura burundese è la famiglia allargata che deve farsi carico dei bisogni dei propri elementi, soprattutto i più piccoli. Inoltre i nostri iscritte/i sono aumentati rapidamente e in maniera esponenziale: nell’intento di aiutare il numero maggiore di studenti e studentesse aventi diritto, abbiamo scelto di suddividere gli aiuti a disposizione su tutte/i coloro presentino le condizioni e seguano le regole fissate per essere iscritti nelle nostre liste. È per noi una gioia seguire l’evoluzione scolare di tante e tanti giovani, che dai primi tentativi scolastici arrivano a lasciare il nostro progetto con un diploma in mano, lanciandosi pieni di speranza e di orgoglio nel mondo del lavoro.

batwa3Per gli studenti BaTwa il diploma è il passaporto per un nuovo stato sociale: dalla capanna alla casa in muratura, dal campo al commercio.  Con loro si portano tutta la famiglia, soprattutto i fratelli e sorelle più piccoli. Le studentesse BaTwa diplomate ci stanno aiutando a sdoganare dalla miseria mentale ed economica centinaia di donne nei villaggi del nord. Queste/i giovani sono il “passepartout” che ci ha aperto ben più di una porta. Lavorare nelle comunità Twa per la Caritas Diocesana è diventato progressivamente un “must”, dove non riusciamo ad arrivare da soli, sono le comunità stesse che ci chiamano… il tutto è vissuto come un’avventura interessante e arricchente da ambo le parti.

Lo spazio si esaurisce qui, per questa volta, non ci resta che  porgervi un ringraziamento speciale per il vostro sostegno, nella speranza che anche questa avventura, vissuta in tandem, possa continuare e  evolvere con profitto.  MURAKENUYE !

Claudina Bertola
Muyinga – Burundi
Phone: 00257 79435426
Skype: Muyinga2008

Saint Nicholas Novembre 2013

s nicola2Cari amici,

quest’anno sono stata a Lusaka dal 22 Agosto fino al 2 di Ottobre. Sono venuti insieme a me, per due settimane, un gruppo di 6 clown della stessa associazione che ci sta aiutando a Perugia. Questi ragazzi, oltre ad essere bravissimi e generosi, sono stati capaci di adattarsi alla vita di borgata africana, sia per il vitto che per l’alloggio rimediato alla buona.

L’effetto sui nostri ragazzi e sulla s nicola6comunità di Kaunda Square è stato grandioso e superiore alle aspettative.  Insieme a loro si è condotto anche un intervento ludotera-peutico nel centro KOINONIA (Matero a 20 km da Lusaka) creato da Padre Kizito Sesana, il comboniano che ha fatto nascere la famosa comunità di street kids nella periferia di Nairobi. Il nostro contributo è arrivato nel momento in cui la polizia di Lusaka affidava a Kizito 25 ragazzini, dai sei ai dodici anni, raccolti in città.

Per quel che riguarda la nostra scuola devo dire di essere soddisfatta, anche se i problemi sono sempre in agguato. Dopo le vacanze di Agosto le attività hanno ripreso  a pieno ritmo. Abbiamo attualmente 170 bambini dai 3 ai dodici anni. 25 di questi sono orfani “totali” senza genitori o parenti prossimi, che vivono in una grande casa di una benefattrice locale. C’è stato un ricambio di 20 bambini, in quanto una decina sono stati ripresi da parenti che vivono nei villaggi rurali in varie località dello Zambia ed altri dieci hanno terminato il grade 7 e potrebbero  accedere alle superiori se riusciamo a trovare degli sponsor disposti ad aiutarli. Per loro infatti non c’è nessuna possibilità di tornare nei villaggi ma solo quella di tornare nelle strade.

L’esperienza scout va a gonfie vele, tutti i bambini hanno voluto diventare Cubs o Lechues e le insegnanti hanno dovuto fare il corso di formazione necessario. Manca loro solo la divisa e il fazzolettone, per mancanza di fondi, ma lo spirito e il metodo hanno attecchito.

s nicola1Il budget della scuola resta sotto controllo, grazie alla operosità dello staff e alle ultime “trasfusioni” operate direttamente. Infatti durante la mia permanenza sono arrivati circa 1000 euro da Eccomi, 1500 da Marzia Glisenti di Palma de Majorca e 300 dal Cesvol di Perugia dalla cena fatta a San Nicolò di Celle durante l’estate. Purtroppo con l’ultima iniziativa della “Fiera dei Vivi” i  200 euro incassati sono bastati a malapena a coprire le spese. Le adozioni sono sempre le stesse ed alcune tardano ad arrivare. L’arte di ricordare ai sostenitori si fa sempre più difficile perché le condizioni finanziarie potrebbero essere problematiche anche per loro. Una  piccola fiammella di risonanza mediatica sui giornali locali finora ha prodotto solo una donazione che verrà versata sul conto bancario di Eccomi .

Ringrazio pertanto tutti coloro che hanno voluto aiutare il Saint Nicholas.

Un grande abbraccio a tutti,

Maria Chibansa ( Presidente della ONG “Saint Nicholas Community Care Centre”)

Le garderies oggi

(dalla relazione di Jean Claude Nzisabira  responsabile per l’ASB del progetto Garderies)

 

vista garderie Kabanga copiaI bambini che frequentano quest’anno le 9 garderies sono 1510. Solo nella garderie di Kiyanza i bambini iscritti sono diminuiti rispetto all’anno passato poiché con il nuovo sistema scolastico un’aula della garderie è stata occupata e perciò si è tenuto conto del minor spazio disponibile per i bambini piccoli (comunque 117!)

Le garderies sono diventate centri di educazione alla riconciliazione  poiché garderie Kabanga classe ristrutt. copiafrequentati da tutti i bambini del territorio e non solo da bambini dei campi degli sfollati di guerra, inoltre il progetto riunisce i genitori dei bambini per mettere in atto una attività produttrice di reddito al fine di contribuire al buon funzionamento della garderie dei propri figli.

garderie Makebuko commissario copiaPer esempio il gruppo di genitori della garderie di Kiremba, nella provincia di Muyinga, dispone di un piccolo terreno seminato a foraggio che viene venduto, possiede inoltre una piccola peschiera per l’allevamento dei pesci e tra tre mesi comincerà a venderli.

I genitori della garderie di Vumbi nella provincia di Kirundo dispongono di un terreno dove  coltivano fagioli, patate e sorgo, è una provincia questa  dove spesso c’è carestia poiché ogni anno si osserva il prolungamento della stagione secca.

Non sempre tutto va come dovrebbe: il gruppo di genitori della garderie di Kiremba, nella provincia di Ngozi, hanno venduto il terreno di un ettaro ed ora L’ASB sta cercando di recuperare il terreno.

Nella garderie di Kiyanza nella provincia di Muyinga i genitori hanno coltivato  un ettaro di terreno a manioca ma il raccolto non è stato buono per mancanza di letame. I genitori dei bimbi iscritti in questa garderie sono per lo più Batwa e non possiedono animali.

garderie Kabanga ristrutt. copia

Durante l’estate l’Unicef  ha finanziato la ristrutturazione delle garderie di Kabanga e Makebuko nella provincia di Gitega e di Kanyosha a Bujumbura.

garderie Kabanga copia

la garderie di Kanyosha è stata  ristrutturata e la realizzazione di una recinzione ha permesso il posizionamento di strutture ludiche all’aperto, inoltre ha un grande serbatoio per l’acqua e l’Unicef  ha donato due mulini per la macinazione del riso e della manioca che permettono ai genitori che ci lavorano di contribuire al mantenimento della garderie. Per questi motivi è diventata una garderie modello ed è qui che vengono portate le delegazioni di altri paesi per mostrare la bellezza di questo progetto e per cercare nuovi finanziatori.

garderie Makebuko copia

Salvadanai

w 6 uno strano superman fa giochi di magia

Sabato 26 ottobre 2013 c’è stata la festa legata all’iniziativa

immagine salvadanaio

E’ stata una bella festa e i bambini oltre ad apprezzare i giochi del mago low 4 pesa 2 hanno aiutato a pesare i  71  salvadanai che sono pervenuti dei 138 distribuiti in occasione della performance teatrale del 10 novembre dello scorso anno. Il ricavato è stato di 4.331,34 euro e nei prossimi giorni si provvederà al recupero dei restanti salvadanai.    I bambini delle garderies del Burundi saranno molto contenti di poter mangiare tutti i giorni il loro piatto di riso e fagioli nei prossimi mesi.

L’Associazione scritta eccomi2 ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla operazione e ricorda che è iniziata anche la distribuzione dei nuovi salvadanai per il prossimo anno scolastico.

Grazie per il generoso contributo

IFAnche quest’anno la rivista Rocca della Pro Civitate  Christiana di Assisi ha proposto ai suoi lettori, nella rubrica ‘Fraternità’, un contributo per il sostegno economico alla mensa scolastica delle garderies-scuole dell’infanzia in Burundi. Con grande sorpresa anche quest’anno la generosità dei lettori ha prodotto una somma di 5.200 euro.

Ringraziamo ancora tutta la redazione della rivista e in modo particolare la signora Morsolin, curatrice della rubrica ‘Fraternità’, ma soprattutto ringraziamo i lettori che hanno contribuito al finanziamento di  questo progetto.

Sostegno scolastico a distanza in Burundi

Il progetto che vedeva come partner la Lega Iteka è stato chiuso ma sono stati stabiliti accordi con la Caritas della Diocesi di Muyinga per riprendere a sostenere i ragazzi nel prossimo anno scolastico. La collaborazione con la Caritas diocesana di Muyinga ha immediatamente consentito un maggior rapporto fiduciario e un diretto contatto con i ragazzi destinatari del progetto, in ultima analisi si è raggiunto un nuovo e più razionale metodo di gestione delle adozioni.

Zambia: prossimi stage a San Nicola

Zambia: Luigi, marito di Maria, ci aggiorna.

 In Zambia ci stanno aspettando. Maria partirà questa volta con altri 7 clown, che faranno spettacoli e stage per i ragazzi che desiderano seguire questo tipo di esempio/servizio. Oltre al San Nicola andranno anche da Padre Kizito Sesana (comboniano)che ha creato a pochi km a nord di Lusaka una specie di villaggio per ospitare gli street kids, offrire loro la scuola e la possibilità di apprendere qualche mestiere.

La scuola va bene. Abbiamo 187 ragazzi di cui una quarantina sono orfani “esterni” e risiedono in un orfanatrofio pubblico ma senza servizio scolastico. Produrremo un rapporto dettagliato al ritorno di Maria a Settembre.

Il 29 Giugno abbiamo organizzato una cena con spettacolo di clown a San Nicolò di Celle, un paesino a 15 km da Perugia dove i nostri figli fanno gli scout. Lo spettacolo è in collaborazione con il CESVOL la Pro Loco di San Nicolò e il gruppo di scout San Nicolò di Celle 1. Beneficiari del “raccolto” saremo noi “zambiani” e un gruppo di donne somale che vivono a Perugia e che hanno ottenuto l’asilo politico.

Zambia: cena a Perugia per il progetto Saint Nicholas Community di Lusaka

Cena di promozione del progetto in Zambia

La cena è stata un vero successo, sia per la risposta positiva della comunità della parrocchia di Santo Spirito, sia per la diffusione dell’iniziativa nelle scuole secondarie di Perugia. C’erano più o meno un centinaio di persone di cui più della metà giovanissimi della scuola Giordano Bruno e dell’istituto Pieralli.

La serata è stata animata da un gruppo di Clown che celebrava la fine di un loro corso condotto da Donato, il mago DUDI che è stato in Zambia con Maria.

Maria ci informa: stiamo organizzando una mostra personale di un amico ceramista Romano Ranieri, considerato il pittore ceramista più bravo tra gli italiani. La mostra è dedicata al progetto Saint Nicholas Community di Lusaka. All’ingresso ci sarà una descrizione del progetto, un bel pacco di volantini “ECCOMI” e una cassettina per le offerte. La mostra sarà aperta dal 25 novembre a Natale.

Zambia: Viaggio di Maria e Donato al S. Nicholas Community, Lusaka, agosto – settembre 2012

di Maria Chibansa

Siamo arrivati dall’Italia sani e salvi sabato 17 agosto.
Donato (Mago Dudi) era molto emozionato poiché questa era la sua prima visita in un Paese africano. Per tutto il periodo è stato animato da uno spirito che lo ha aiutato a ottenere successo e soddisfazione. Anche io ero molto felice di guidarlo in tutte le attività, essendo lui il nostro primo volontario.

Abbiamo è tenuto un workshop al Centro Terapeutico del S. Nicholas guidato dal clown terapeuta Dudi, dell’Associazione dei Clown di Perugia denominata VIP (Vivere In Positivo).
Dudi ha presentato spettacoli acrobatici e giochi di prestigio per attività di raccolta fondi e di intrattenimento per i pazienti a domicilio.
Hanno partecipato un gruppo di volontari della Chiesa cattolica che ha come scopo di portare il sorriso ai malati che restano nelle loro case. Si tratta di un gruppo davvero meraviglioso composto principalmente da donne che  hanno individuato nella zona persone  immobilizzate, per lo più affette da HIV/AIDS, che debbono ricevere le cure a casa, poiché l’ospedale non può fare nulla rispetto alle loro malattie.
Hanno partecipato anche gli animatori parrocchiali e gli assistenti sociali
Tutti hanno apprezzato il workshop poiché la clown terapia aggiungerà valore al loro lavoro.
I partecipanti hanno cominciato ad esercitarsi all’Ospizio più vicino portando un diverso tipo di conforto che è stato molto apprezzato sia dallo staff che dai pazienti.

Siamo stati invitati anche ad animare l’incontro diocesano “Santo Bambino” ed è stato un vero successo. Erano presenti 1500 bambini tra i 7 e i 15 anni. Non sapevamo se la nostra performance avrebbe soddisfatto una tale folla, ma naturalmente con i trucchi di  Mago Dudi i bambini hanno riso e giocato.

Siamo già stati invitati a partecipare ai seminari degli anni prossimi per insegnare ancora la clown terapia e ad animare l’incontro diocesano “Santo Bambino”.

Si è provveduto anche a dei lavori di manutenzione dell’edificio:
tutte le classi sono state ridipinte, si è proceduto a una ripavimentazione, è stata applicata una grata rossa alle porte di ingresso per ragioni di sicurezza e si è realizzata un’altra finestra per aumentare la luce nella stanza più grande che nei fine settimana funge da sala polivalente. Per questa sala è stata acquistata una fotocopiatrice e 15 sedie. Occorrono più sedie perché più sedie ci sono più possibilità ci sono di affittarla.

Attività con i bambini:

Molti bambini sono venuti con degli amici per assistere felici allo spettacolo del Mago Dudi e per incontrare i due amici italiani, Rosaria da Siena e Giovanni da Pisa, che hanno donato del materiale scolastico.

Per l’inizio della scuola c’è stato moltissimo da fare: lezioni al mattino e workshop nel pomeriggio con le insegnanti giudati da me. Come sapete, gli insegnanti locali hanno un immenso bisogno di apprendere le moderne tecniche didattiche per l’apprendimento dei bambini piccoli come pure le tecniche per la cura particolare degli alunni. Ho mandato molto materiale per le insegnanti attraverso un container dei missionari.
Spero di tornare l’anno prossimo per due mesi

Maria con il bambini del Saint Nicholas              

Zambia: Maria ci comunica…

Maria Chibansa* è partita il 16 agosto per lavorare alla scuola Saint Nicholas nel quartiere di Kaunda a Lusaka. Tornerà il 17 settembre. Le abbiamo rivolto alcune domande.

Maria, qual è stata la cosa più sensazionale avvenuta in questo periodo?
C’era un problema grosso di stipendi arretrati dei nostri 8 insegnanti.

E cosa è successo?
Con un colpo di bacchetta magica è spuntata Marzia Glisenti che da Palma di Maiorca, dove ha una boutique chiamata l’Annagramma, ha inviato 1200 euro: proprio la cifra che serviva! E’ stata una grande gioia!

Come ha fatto Marzia a raccogliere la cifra?
Ha proposto quest’anno alle sue clienti di aiutare il Saint Nicholas e la somma raccolta è arrivata al momento giusto.

Sei andata da sola in Zambia?
Quest’anno è venuto anche Donato**,  il mago Duddy, che ha stupito con i suoi trucchetti tutti i bambini del Saint Nicholas ma è stato sommerso da valanghe di bambini nelle chiese e nelle piazze di tutta Lusaka.

Maria, aspettiamo il tuo ritorno per farci vedere delle foto e per raccontarci ancora del Saint Nicholas.

*Maria Chibansa è di Lusaka, ma ormai vive da molti anni a Perugia. Quando era in Zambia era una guida, poi capo guida. Lì ha conosciuto Luigi Branchetti, un capo scout di Roma che ha vissuto 18 anni in Africa con i missionari. Hanno due figli. Maria e Luigi da alcuni anni sono entrati nel MASCI e sono attivissimi. Maria è insegnante di inglese. 

**Donato fa parte di un gruppo di clown che fanno attività di volontariato in ospedale. E’ venuto con il suo gruppo ad animare una cena che il MASCI di Perugia ha organizzato per raccogliere fondi per Lusaka e si è innamorato dell’impresa. Così ha deciso di partire con Maria per andare a fare il clown per un periodo in Zambia. 

Se vuoi conoscere il progetto clicca qui

Burundi: progetto adozioni. Cosa è stato fatto

Sostegno a distanza anno scolastico 2010-2011:
Il progetto “Adozioni scolastiche a distanza in Burundi” di Eccomi attualmente sostiene 21 studenti delle scuole primarie e 74 studenti delle scuole secondarie!
L’anno scolastico 2010–2011 in Burundi è iniziato con molto ritardo, prevalentemente per due motivi:

  • per le elezioni politiche ed amministrative chew si sono svolte in cinque momenti diversi e sono terminate in questo Paese, da giugno a Settembre 2010,
  • per il lungo sciopero fatto dagli insegnanti per protestare in merito alla mancata corresponsione dei loro stipendi

Durante questo anno scolastico, a Ottobre, Marzo e Aprile, tre delegazioni di Eccomi si sono recate in Burundi e insieme alla Lega per i diritti dell’Uomo “Iteka” hanno provveduto a migliorare l’organizzazione per superare le difficoltà che si verificano nella realizzazione del progetto.

Sostegno a distanza anno scolastico 2009-2010:
Nell’anno scolastico 2009-2010 abbiamo sostenuto 106 ragazzi di cui 21 ragazze delle scuole elementari e 22 delle scuole superiori, 17 ragazzi delle scuole elementari e 46 delle scuole superiori, in tutto: 43 ragazze e 63 ragazzi.
Tra questi, sei stanno ripetendo l’esame di maturità. Il numero degli studenti che non riesce a superare gli esami in Burundi è molto alto. Ciò è dovuto al fatto che gli esami sono seri e che i ragazzi hanno difficoltà a studiare per molti motivi quali: assenze dalla scuola per malattie, mancanza di testi, possibilità di studiare solo con la luce solare, abitazioni che non permettono la giusta concentrazione nello studio, lunghe percorrenze a piedi, anche di ore, per raggiungere le
scuole. Tutte queste condizioni minano anche le migliori intenzioni.
I ragazzi vengono prevalentemente individuati a Muyinga, cittadina dove vive e lavora Hermès, il responsabile burundese del nostro progetto di adozioni scolastiche a distanza, dove iniziano a frequentare la scuola primaria. Quando poi devono passare alle scuole superiori il sistema scolastico nazionale burundese li assegna a vari licei e convitti di tutto il territorio nazionale, dove
ci sono posti disponibili. Hermes e i suoi sei collaboratori però ci fanno presente le loro grandi difficoltà nel seguire questi studenti delle superiori a loro affidati, dovute alle lunghe distanze, alle precarie condizioni delle strade e dei mezzi di trasporto ed ai relativi costi.

Burundi: scopri come sostenere le garderies

Adotta il progetto garderies – scuole per l’infanzia

  • Con 100 euro consenti ad un animatore di partecipare ad un corso
    di aggiornamento annuale
  • Con 153 euro fornisci un cartellone didattico alle 18 classi
  • Con 240 euro garantisci lo stipendio di un animatore per un anno
  • Con 360 euro garantisci un pasto caldo per un mese a 150 bambini
    di una garderie

Per come fare le donazioni cliccare su sostienici in alto a destra.

Burundi: progetto adozioni scolastiche

Missione Aprile 2012:
Nell’aprile del 2012 la delegazione di Eccomi, formata da Gianfranco Sica, Cornelia Radecke e da Paola Busato, ha nuovamente incontrato tutti i ragazzi e consegnato la seconda parte dell’aiuto economico, accantonando parte del contributo per le emergenze, normalmente di carattere sanitario.

Sostegno scolastico a distanza in Burundi
Anno scolastico 2012 – 2013

I ragazzi ci hanno consegnato le pagelle, gli attestati di frequenza e le nuove lettere per i padrini.
Abbiamo inoltre avviato un sistema per semplificare le comunicazioni onde poter meglio seguire particolari casi di malattie o altri tipi di esigenze.

Se vuoi sapere della missione dell’ottobre 2011 clicca qui

Burundi: progetto Garderies, scuole dell’infanzia

Nel 1996, ancora in piena guerra etnica, l’Unicef con la collaborazione dell’Associazione Scout Burundi (ASB) avviò la realizzazione delle Garderies, una scuola per l’infanzia, con l’obiettivo di offrire a bambini da 3 a 6 anni, appartenenti a famiglie di sfollati in seguito alla guerra etnica , un’alternativa alla strada, seguendoli e accompagnandoli nel loro sviluppo.

Nel 2005 l’Unicef, volendo impegnarsi con il Governo a favore delle scuole primarie, lasciò questo progetto, affidandone la gestione all’ASB che però non disponeva di sufficienti mezzi economici necessari per garantire a più di 1000 bambini la necessaria assistenza.

Nel 2006 una delegazione di Eccomi, durante il suo primo viaggio in Burundi, viene a conoscenza del progetto e con l’ASB visita la garderie di Bujumbura . I componenti della delegazione si entusiasmano e concordano con l’ASB una collaborazione.

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Burundi: progetto Garderies, cosa è stato fatto

2007:
Eccomi decide di farsi carico di 2 garderies: la garderie di Kanyosha a Bujumbura e quella di Mwakiro, nella provincia di Muyinga per farne dei progetti di riferimento per tutto il paese.


Invia un contributo mensile per sostenere i 18 animatori di tutte le 9 garderies (circa 13 euro al mese per 10 mensilità per ciascun animatore)


2008:
547 bambini iscritti
Eccomi, sensibile alle considerazioni degli animatori riferite dai nostri partner dell’ASB, decide di non privilegiare due garderies ma di sostenerle tutte:

  • Aumenta a 20 euro il mensile dei 18 animatori per 12 mesi .
  • Collabora con l’ASB per la messa in funzione di 2 mulini e della decorticatrice donati dall’UNICEF per far in modo che il reddito ricavato dal lavoro di queste attrezzature possa consentire l’autofinanziamento del progetto.

2009:
800 bambini iscritti.
Oltre a questo risultato:

  • Eccomi garantisce il mensile per gli animatori;
  • Eccomi distribuisce magliettine arancioni a tutti i bambini come divisa della scuola, come si usa nelle scuole del Burundi.

Mentre il progetto prosegue sorgono alcune difficoltà che Eccomi si impegna ad affrontare:

  • La decorticatrice funziona ma ha bisogno di un hangar per lo stoccaggio del riso
  • Il mulino di Ngozi non funziona perché il carburante rende poco gradevoli gli alimenti ed ha problemi tecnici
  • Il mulino di Gitega non ha trovato il locale per l’installazione

2010:
912 bambini iscritti.
Fra i risultati ottenuti:

  • Eccomi continua a garantire il mensile per gli animatori
  • Eccomi istituisce una mensa sperimentale per 2 mesi in tutte le garderies. In seguito a ciò il numero dei bambini arriva a 1123
  • Eccomi sponsorizza un corso di aggiornamento di 5 giorni per tutti gli animatori svolto durante le vacanze di Natale a Bujumbura.

2011:
1489 bambini iscritti.
Le attività proseguono con altri risultati raggiunti:

  • Eccomi continua a garantire il mensile per i 18 animatori
  • La mensa è istituita per 6 mesi da gennaio a giugno e riprende, per il nuovo anno scolastico, da ottobre a dicembre;
  • Eccomi sostiene l’ASB per l’approvvigionamento mensile delle garderies;
  • Porta cartelloni ed altro materiale didattico per tutte le 18 classi;
  • Sponsorizza un nuovo corso di aggiornamento che si svolge durante le vacanze di Natale.