Un diario dal Burundi – Parte 3

Ho incontrato dei giovani medici e ostetriche italiani che mi hanno colpito nel cuore per la loro missione di vita e anche questo assieme agli altri incontri di missionari italiani, ha trasformato qualcosa nel mio sistema di credenze per sempre.
Andare in giro con questi neo laureati che parlavano qualche parola di Kirundi e comunicavano con semplicità con i locali mi ha stupito e ho visto il mio limite culturale e le paure razziste che coltiviamo nei paesi occidentali, facilmente superabili.
E’ stata nel complesso un’esperienza molto unificante con la parte vera di me stessa, che mi ha riconnesso ad una terra da cui tutti noi proveniamo e da una situazione che vorrei in qualche modo esplorare di più.

Non posso dilungarmi troppo ma voglio solo parlare velocemente dell’esperienza nelle garderies ovvero asili per i meno fortunati che vengono gestiti dagli Scout del Burundi. Mi ha stupito quanto in una società così disgregata e senza democrazia, loro fossero comunque in grado di aver delle confraternite scout e come queste si stiano impegnando sul territorio, seppure con evidenti difficoltà, a fare qualcosa per condividere il benessere che loro fortunatamente hanno trovato. Ebbene si, gli Scout in Burundi sono un ceto privilegiato, ma ciò nonostante lavorano e fanno servizio di volontariato, ciò per me è simbolo di un popolo che sono dei bravi esseri umani. L’associazione Eccomi si è occupata per anni ormai di queste scuole, offrendo cibo, vestiti, libri e penne e cure mediche, insomma materiali didattici primari, per concedere a questi meravigliosi bambini un’opportunità, di sollevarsi dalla miseria. Mi sono impressionata e un po’ emozionata nel vedere la gioia mista alla loro confusione quando ci hanno accolti in classe durante una mattina qualunque, ma soprattutto come dopo un’ora che eravamo con loro e ci stavano riempiendo di attenzioni, cantando e posando per le nostre foto, o aspettando seduti sulla sedia la loro caramella da noi regalata; quando è arrivato il pasto del mezzogiorno la loro attenzione si è subito spostata e come biasimarli, erano affamati!
Ecco che mi chiedo come possiamo vivere ogni giorno sprecando il nostro cibo sapendo che così tanti oggi non avranno un pasto caldo? Io dico ECCOMI, rispondo al richiamo, ho capito che la mia vita non può essere vissuta senza averne cura, perché il bello di vivere in un paese progredito sta nel di conoscere le cose del mondo viaggiando e di essere un agente del cambiamento consapevole, partendo innanzitutto dai gesti quotidiani di risparmio energetico nel nostro paese.
Bisogna finirla con questa storia del lamento costante che sento spesso in Italia, noi abbiamo tutto, bisogna essere grati alla natura, e alla sua abbondanza punto e basta!

In conclusione ho acquisito tanto anche nel lasciare andare, a momenti di tristezza ho preferito abbracciare la gioia , di questi missionari di questo popolo e delle loro facce sorridenti.

A cura di Giada Carlucci

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Fare strada in Europa e nel Mondo

La legge scout una regola di vita

Seminario internazionale 3 maggio 2018
Un prestigioso meeting in un prestigioso edificio dell’ambiente Romano.

Dalle nove del mattino alle sei di sera, al CNEL, si è tenuto un importante incontro organizzato dal M.A.S.C.I., dall’ISGF e dal Focsiv, manifestando la volontà comune di coinvolgere le risorse dello scautismo e della cooperazione internazionale in uno specifico appello per agire insieme per un futuro di libertà autentica e amicizia tra i popoli.

La giornata si è composta da tre parti, ognuna delle quali aveva il preciso scopo di capire il contesto migratorio dei nostri giorni.
I temi affrontati sono stati:

  • Affrontare con coraggio e consapevolezza i mutamenti socio-economici del nostro tempo;
  • Le scelte politico-sociali per un’accoglienza dei fratelli migranti;
  • La sinergia tra le istituzioni e le organizzazioni di volontariato in tema di immigrazioni.

Tantissimi i relatori che si sono susseguiti nell’arco della giornata – ben 25 – dando prova di quanto il fenomeno sia nel cuore di molte persone, il quale richiede di trovare una soluzione al più presto.
Ed è proprio questo che si è cercato di fare.

“Bisogna fare rete, lavorare insieme, non accontentarsi mai. Siamo dotati di poter dare voce a chi non ha voce. Bisogna essere prima di fare. Bisogna essere comunità”. Con queste parole di Suor Veronica Donatello inizia la giornata. Un messaggio forte, capace di trasportare l’intero seminario verso proposte comuni.

“Serve assolutamente una legge di cittadinanza per non avere più il diverso.” Questo è lo scopo da raggiungere secondo Enrico Giovannini, ex Ministro del lavoro. In aggiunta, Paolo Marozzo della Rocca ci spiega “L’illegalità dell’immigrazione esiste perché le politiche europee, nei confronti delle immigrazioni, non esistono e non vengono create. Creare una immigrazione regolare, costerebbe molto meno, rispetto all’immigrazione illegale, per i Paesi ospitanti”. Questo è il messaggio principale per dar vita a ponti umanitari che siano capaci di creare l’uguaglianza tra i popoli, sottolineato fortemente da Anna Maria Volpe durante il suo intervento “l’uguaglianza è ricchezza”.

Nel pomeriggio, poi, cercando di capire come le istituzioni e le organizzazioni di volontariato possano collaborare, è intervenuta Patrizia Toia “ll tema migratorio si lega alle sfide del lavoro, dello sviluppo e della pace. E’ alla base della sfida che ha come obiettivo un’europa unità”, aggiungendo quanto sia divenuto importante il loro inserimento legale nella società europea, ma soprattutto italiana “Questi versano regolarmente i contributi, sollevando un po’ il deficit delle Casse dell’INPS. Mandando i loro figli a scuola, hanno contribuito a mantenere il posto a tanti insegnanti, evitando la chiusura di molte scuole, hanno iniziato a fare economia aprendo dei conti in Banca”. Ha poi concluso Enzo Rossi puntualizzando “E’ importante arrivare alla conclusione che l’integrazione è bilaterale tra l’immigrato e noi”.

Giorgio Marrapodi “Bisogna intervenire sulle cause che creano il fenomeno dell’immigrazione”, sottolineando l’importanza che un obiettivo deve essere creare una politica in grado di aiutare questi popoli nel loro Paese d’origine, affrontando con coraggio la corruzione imposta dai politici corrotti locali.

Di spessore, prima della conclusione, l’intervento di Andrea Stocchiero, che ha fatto capire quanto il fenomeno migratorio non è solo un problema europeo, ma anzi, sta colpendo molto di più i Paesi di transito dei rifugiati “In Italia si ha 1 rifugiato ogni 250 abitanti, in Libano – Paese di transito – 1 ogni 4 abitanti, in Giordania – Paese di transito – 1 ogni 12 abitanti”. Inoltre ha aggiunto “I muri creati oggi hanno trasformato il legale in illegale, facendoci capire quanto il lavoro svolto dall’UE fosse più efficace in passato”.

Il seminario si è poi concluso con la toccante lettura scenica “Quel mattino a Lampedusa” e con le parole del primo presidente africano dell’ISGF Mathius Lukwago “Dobbiamo creare ponti tra i popoli”.

Una giornata che è riuscita a definire una nuova Politica Europea che verrà presentata a Bruxelles nei prossimi mesi, in cui viene richiesto:

  • L’istituzione di corridoi umanitari con i fondi Europei;
  • L’applicazione della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza;
  • La concessione dei visti umanitari nel rispetto delle norme apposite;
  • Il riconoscimento dello status di rifugiato politico da parte dell’UE;
  • La modifica dell’accordo di Dublino.

Tutto questo per un’Europa più democratica e libera in cui vengano affermati e praticati i principi essenziali sulla dignità della persona umana.

 

Raccolta Fondi Per Progetto “Aiuto Profughi in Uganda”

L’ISGF, in collaborazione con UNHCR (Alto Commissariato ONU per i Rifugiati) ha deciso di assistere i rifugiati Sud Sudanesi profughi nel Nord Uganda, che continuano a scappare dal loro Paese, sconvolto da una guerra brutale, in cerca di protezione, cibo e acqua.
L’85% di questi sono donne (sotto i 18 anni) e bambini e le persone arrivate continuano a riferire di terribili violenze. L’obiettivo del progetto ISGF è di raccogliere fondi presso il segretariato di Bruxelles, per fornire 1.000 tende al campo di Imvepi, che già accoglie più di 500.000 rifugiati in condizioni estremamente precarie, fornendo loro dei Kit di Emergenza di tende familiari per la protezione dalle piogge, consistenti in quella regione. Il costo unitario del kit è di 25 euro.

Mentre i primi fondi stanno già arrivando al conto ISGF da varie comunità nel mondo, il MASCI ed ECCOMI hanno deciso congiuntamente di sostenere questo progetto di aiuto, invitando i propri membri a raccogliere, con le modalità che le comunità italiane riterranno più opportune, fondi da destinare a questo scopo.
I fondi raccolti dovranno essere inviati a ECCOMI ONLUS
IBAN IT11N0501803200000011186012
Causale : Progetto di aiuto profughi in Uganda

sostegno ai terremotati del centro Italia

Sono finalmente iniziati i lavori per la sistemazione e la messa in sicurezza del palazzetto dello sport di Cascia

Grazie alla generosità di tanti amici che vi hanno aderito, la raccolta fondi per il sostegno delle popolazioni del Centro Italia colpite dai terremoti hanno superato ogni aspettativa.
I progetti programmati dalle varie regioni possono così essere portati a termine con l’aggiunta di nuove iniziative.
Tra queste il Masci Marche ha organizzato per i giorni 13-14-15 ottobre una “Route della Solidarietà” allo scopo di contribuire alla rinascita della zone colpite dal sisma e mantenere vivo l’interesse sulla grave situazione. Alla fine dei tre giorni è stato possibile dare all’Associazione “Io non Crollo di Camerino”, partner dell’iniziativa, un assegno di 500 euro come contributo per la ricostruzione.

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Zambia Nuovo progetto

Sollecitati dal Governo e la diocesi di Mansa, la ONG “Saint Nicholas Community Care Centre”, sta preparando un progetto da seguire come controparte locale, d’intervento socio culturale che riguarda una popolazione di 30.000 persone, negletta e dimenticata, nelle paludi del lago Bangweulu nel nord del paese, al confine con quella parte del Congo, il Katanga, dove in questi ultimi anni sono “scomparse” trecentomila persone nella guerra tra bande rivali per lo sfruttamento delle miniere di coltan. Molti di questi sono arrivati a condividere la miseria degli abitanti delle suddette paludi.

L’impresa è ardua e necessita di un contributo di più Istituzioni, sponsor e ONG. Il capofila potrebbe essere il “Centro Pace di Assisi” con il quale si è già lavorato per l’accoglienza in Umbria dei profughi degli ultimi due anni. Presto la Ministra zambiana dello Sviluppo, Emerine Kabanshi, verrà in Italia per incontrare una serie di ONG ed Istituzioni, secondo un’agenda preparatale dal nostro ambasciatore a Lusaka. Parlerà loro di questo progetto, sperando poi che qualcuno voglia aderire offrendo la propria expertise e la propria capacità di trovare fondi.
Di seguito alcune foto dell’area delle paludi dove si sono svolti due sopralluoghi negli ultimi mesi.

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Attività scolastica del “Saint Nicholas Community Care Centre”

A dicembre, fine dell’anno scolastico in Zambia, l’attività scolastica della scuola primaria promossa dalla ONG “Saint Nicholas Community Care Centre” chiuderà: a Lusaka nel quartiere dell’Istituto, il Governo ha aperto una grande scuola pubblica ove potranno confluire gli orfani e i bambini svantaggiati che frequentavano la nostra scuola primaria.
Questa cosa ci permetterà di superare le difficoltà di questi ultimi anni, in particolare per fronteggiare la spesa degli insegnanti.
Continueremo però ad assistere i nostri orfani perché seguiremo gli ultimi esami per coloro che dovranno passare alle superiori, censiremo gli orfani e i non abbienti e li iscriveremo alla scuola pubblica pagando la retta e l’uniforme e permetteremo loro di continuare a fare il doposcuola con i nostri volontari locali.
Di seguito alcune foto della graditissima partecipazione di una giovane volontaria francese, Chiara Bouyere, che ha riscosso grande successo tra i bambini e gli abitanti del quartiere.

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Buone nuove dal Burundi

Di passaggio a Roma per lo svolgimento della sua attività pastorale in Europa, abbiamo incontrato il presidente della Conferenza Episcopale del Burundi e vescovo di Muyinga Mons. Joachim Ntahondereye.
Sempre cordiale e disponibile, ci ha aggiornato sui progetti che Eccomi continua a svolgere nella sua diocesi.
Sembra che nella zona, tra le più povere del Burundi colpita periodicamente da carestie causate dalle condizioni climatiche, sia ritornata un po’di calma dopo una forte instabilità causata dalla repressione da parte del governo alle opposizioni.
Le cooperative rurali femminili nate nel 2010 con il sostegno di ECCOMI, continuano la loro crescita in modo attivo e produttivo nonostante la mancanza di una presenza dall’Italia a fungere da ponte.
vedi link Burundi: Progetto cooperative donne batwa

I lavori d’intervento nella scuola presso la parrocchia di Ntega sono ripresi dopo l’invio della seconda tranche dei contributi dei sostenitori del progetto. Il nuovo edificio è quasi completato (manca solo il tetto). Prima di fine anno invieremo una terza tranche di contributi dopo una verifica sull’avanzamento dei lavori.
Vedi link scuola Ntega

La scuola da poco iniziata, dopo il calo dovuto alle fughe dal paese di molte famiglie, ha visto quest’anno scolastico un maggior numero di iscrizioni. Ci auguriamo tutti che questo sia un segnale positivo per un cambio culturale del Paese.
Abbiamo assicurato il nostro impegno nella ricerca di padrini per sostenere i bambini e ragazzi più bisognosi che altrimenti non potrebbero frequentare la scuola perché siamo convinti che:
“L’istruzione è l’arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo.” (Nelson Mandela)
vedi link scolarizzazione

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Le ragazze dell’Atelier acquisiscono commesse…

Le ragazze dell’Atelier continuano a lavorare e ci sono concreti segni di ripresa dell’attività, tanto che ci hanno pregato di rinviare a Bujumbura alcuni manufatti perché hanno venduto tutto e sperano di vendere ancora. Tutte stanno benone sono serene e piene di speranza e voglia di lavorare.
Quest’anno le ragazze si sono fortemente impegnate ed hanno mantenuto i costi entro i limiti da noi fissati con una perfetta tenuta della contabilità .Si sono attivate moltissimo per trovare nuovi clienti ed hanno dato prova di senso di responsabilità ed iniziativa : credo che questo rappresenti per noi un successo perché siamo riusciti a formarle e dar loro la necessaria responsabilità.

IMG-20170922-WA0003Hanno acquisito autonomamente commesse importanti (vedi foto che le ritrae mentre confezionano delle uniformi ) ed eseguono con puntualità anche gli ordinativi che facciamo pervenire.
Sul piano personale sono tutte molto serene e felici (hanno confidato ad un missionario che ci aiuta molto che non si sentono più handicappate….).

In particolare Evelyne che ha riacquistato il perfetto uso delle gambe, grazie ai vari interventi operatori di cui Eccomi è stato il promotore, si muove con grande agilità ed è totalmente autonoma (vedi foto con bebè comunque non suo).

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Ovviamente si sono aggiunte nuove nascite che allietano la loro vita ed anche quella dell’ Atelier.
Di tutto ciò siamo fieri !!!!.

incontro Eccomi onlus e Pronabu onlus

 

DSCN8393Una  rappresentanza di Eccomi Onlus, sabato 16 Aprile 2016, ha avuto il piacere di partecipare, su invito dell’Associazione (Promozione della Donna-Narugo in Burundi Onlus), alla presenza dell’ambasciatrice del Burundi in Italia, Madame Justine NISUBIRE, ad un interessante incontro, presso l’accogliente Centro culturale ELSA MORANTE del Municipio Roma IX di Roma Eur.

 Titolo dell’incontro: Donna e Democrazia – La lunga marcia verso la pace in Burundi.

 L’obiettivo era quello di informare le associazioni e gli amici burundesi e italiani della situazione di questo paese, del cammino intrapreso in questo periodo e del ruolo da protagonista di pace che ha avuto la donna nei difficili momenti recentemente attraversati dal Paese.

 Sono intervenuti:

Laura CRIVELLARO – Assessore alla Cultura Municipio Roma IX Eu.

 Gratien  BARAJOAKE – Dottore Storico Politico e specialista Relazioni Internazionali – “Prospettiva storica tra passato e presente per una donna libera”.

Daniele CEVOLO – Laureato in Giurisprudenza e Consigliere direttivo KAMAR Onlus – “Accordi di Arusha e Costituzione Burundese: approccio giuridico”.

 Melchior NSAVYIMANA – Dottorando in Politica Internazionale.                                      Ricercatore ed Assistente alla Sophia University Institute di Firenze.                                                                                                                                                              “I volti della Geopolitica nella situazione del Burundi”.

Celestine NYEDETSE  NSAYIZEYE – laureanda in Economia e professione e Presidente della PRONABU Onlus – “il ruolo della donna nei cammino per la pace”.

 Ha moderato: Jean Gabini DHAYSHIMEYE – Dottore in Economia dello sviluppo e management delle organizzazione.

 Al termine vi è stata un’esibizione dei tamburi del Burundi, dichiarati dall’Unesco: Patrimonio dell’Umanità. Nonché un’esposizione dei prodotti e manufatti burundesi.

Proverbio burundese: una donna serve il pasto alla sua famiglia su di un vassoio e per lei sulla punta di un dito.

 

 

Help book center Riccardo Della Rocca

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Il 20 febbraio è stata inaugurata la biblioteca dell’Help Center ‘Casa di Lena’ di Reggio Calabria intitolata a Riccardo Della Rocca e costruita con i contributi raccolti da logo-piccolo in occasione del funerale di Riccardo.

L’Help Center  è uno sportello di ascolto situato all’interno della stazione ferroviaria di Reggio che orienta le persone in difficoltà verso i servizi sociali della città (centri di accoglienza, comunità terapeutiche, associazioni specializzate) per elaborare percorsi mirati di recupero e di reinserimento sociale. I locali dell’Help Center sono stati concessi in comodato d’uso gratuito dalle Ferrovie dello Stato.

Help CenterQuesta piccola biblioteca potrà dare agli ospiti del centro di accoglienza la possibilità di ristoro, di conforto e di arricchimento attraverso la lettura. I libri  sono stati donati soprattutto da ragazzi liceali sensibilizzati al progetto..

Motore instancabile di questo Help Center è  Bruna Mangiola della Comunità MASCI RC 4, referente del Coordinamento Emergenza Migranti della Caritas Diocesana, e promotrice e attivista del servizio mensa itinerante che, grazie a una rete sempre più grande di volontari, donatori e benefattori confeziona e distribuisce, ogni settimana, più di cento pasti ai fratelli più bisognosi, grazie all’impegno, tra gli altri, di alcune comunità Masci di Reggio Calabria.

Importante e qualificato è stato riconosciuto dalle autorità civili ed ecclesiali il servizio al porto del gruppo di volontariato per i 33 sbarchi di immigrati  avvenuti a Reggio Calabria dal mese di marzo a dicembre del 2015

Oltre alla biblioteca, i soldi raccolti in occasione del funerale di Riccardo sono serviti  :

  • Al sostegno per il censimento e il sostentamento per i bambini e giovani di famiglie bisognose al fine di frequentare aggregazioni giovanili, con particolare riferimento allo scoutismo
  • All’acquisto di beni di prima necessità (coperte, scarpe, etc) per persone bisognose e migranti di passaggio
  • All’acquisto di viveri per la prima accoglienza  per persone bisognose e migranti di passaggio
  • All’acquisto di  medicinali e visite specialistiche per famiglie bisognose
  • Al Convegno fra realtà associative impegnate nel sociale nella  diocesi di Reggio Calabria sulla figura di Riccardo della Rocca e sullo « stare ai margini » quale stile di vita, realizzato il 20 febbraio 2016.

Eccomi  vuole continuare a sostenere il progetto raccogliendo fondi per l’acquisto di contenitori per il trasporto e la distribuzione di pasti a temperatura controllata necessari al servizio di mensa itinerante

Chi vuole contribuire può inviare il proprio contributo a Eccomi – Associazione di volontariato Onlus tramite:

  • conto corrente postale:  n° 78044310
  • assegno non trasferibile, intestato a “Eccomi Onlus
”
  • bonifico bancario al seguente IBAN: IT77  Q  05018  03200  000000118601 (presso Banca Popolare Etica – Agenzia di Roma Via Parigi, 17 – 00185 Roma)

causale del versamento: progetto Reggio Calabria in ricordo di Riccardo Della Rocca da NOME, COGNOME, E-MAIL

 

Protocollo di intesa con gli Scout etiopi

intesa scout etiopiaDall’Etiopia il Presidente Ciro Cirillo e l’equipe del progetto ci mandano questa importante comunicazione:

Il 18 Febbraio ad Addis Abeba, è stato firmato il protocollo di intesa tra Eccomi Onlus ed Ethiopian Scout Association per rinnovare l’impegno che fonda Progetto HARAMBEE ETHIOPIA con il sostegno dei settori internazionali di AGESCI e MASCI.

Un ottimo risultato che segue un grande lavoro di squadra!!

Con questa intesa si confermano i valori fondanti del progetto, le  finalità, e le modalità dell’intervento e si mettono le basi per sviluppare nuove iniziative. Da questo passaggio esce rafforzato il rapporto di collaborazione con il settore internazionale di Agesci.

Togo: Illuminazione centro medico

In occasione dell’ultimo viaggio in Togo, ad agosto 2014, che aveva come obiettivo principale un “campo di animazione” rivolto ai bambini del cantone di Asrama, abbiamo inaugurato ufficialmente anche l’illuminazione del Centro Medico (CMS) del cantone stesso.

DSCN3227Tale progetto, finanziato lo scorso anno, comprende: 30 punti luce, 2 batterie, un inverter, 4 pannelli solari, una presa di corrente, ad uso esclusivo del responsabile sanitario del centro medico, per la connessione internet. Il centro medico (CMS) è composto da 2 padiglioni. Il primo comprende: un ambulatorio con sala accettazione, sala visite e sala degenza temporanea, un laboratorio e una farmacia. Il secondo comprende la maternità con sala accettazione, sala visite, sala travaglio, sala parto e sala degenza.

Tutti questi locali sono stati illuminati con 1 o 2 lampadine da 12 volt.

In occasione della nostra presenza, anche come rappresentanti di ECCOMI, le DSCN3236autorità sanitarie e civili responsabili del centro medico di Asrama hanno voluto manifestare la loro gratitudine con una cena e una cerimonia ufficiale di ringraziamento alla nostra Associazione. Alla cena, molto conviviale e con menu tutto togolese, abbiamo partecipato in 20 persone. Poi sono state accese tutte le luci e noi abbiamo percorso tutti i locali illuminati. Alla fine della cerimonia ci sono state ancora parole di ringraziamento da parte delle autorità presenti e del parroco della parrocchia di Asrama. Noi, da parte nostra, abbiamo espresso la soddisfazione nostra e di tutta l’Associazione ECCOMI per la buona riuscita del progetto con l’impegno a continuare, nei limiti del possibile, la collaborazione con le strutture sanitarie e scolastiche del cantone di Asrama.

12 settembre 2014

                                            Ciro e Anna Cirillo

Togo: banchi alle scuole elementari

 

L’allestimento dell’aula informatica ad Asrama, realizzata nel novembre 2013, ci ha messi in contatto con altri bisogni, soprattutto in ambito scolastico, della popolazione dei 55 villaggi che compongono il cantone di Asrama. In particolare, il Grand Chef, responsabile governativo di tutto il cantone, ci ha presentato un bisogno particolarmente urgente, che riguarda le scuole elementari di alcuni villaggi. Si tratta di aule-capanna con molti scolari e pochi banchi, per cui su ogni banco, lungo poco più di un metro, si devono stringere 4-5 bambini. Avendo noi avuto modo di constatare che si tratta di una necessità reale, ci siamo attivati per venire incontro alla richiesta del Gran Chef e abbiamo proposto alle scuole della valle di Susa, dove abitiamo, un progetto che prevede la fornitura di un quantitativo di 100 banchi alle scuole elementari più bisognose.

DSCF2563Si tratta di banchi in legno con sedile. Ogni banco è lungo m 1,20 ed è utilizzabile da 2-3 alunni. I banchi vengono costruiti da falegnami che lavorano nei villaggi dove hanno sede le scuole. Si preferisce acquistare banchi costruiti in loco per 2 motivi: 1) utilizzare risorse e manodopera locali, secondo quanto consigliato dai programmi di cooperazione internazionali, 2) l’invio dall’Italia di banchi e sedie ancora in buono stato, ma non più utilizzati, comporterebbe una spesa ingente per la spedizione (tramite container) e la dogana una volta arrivati in Togo. Inoltre il legno con cui vengono costruiti i banchi è legno prodotto in Togo, proprio nella zona di Asrama, ed è molto resistente all’acqua. Quest’ultima è una caratteristica importante, poiché, essendo i banchi collocati in aule-capanna, si possono bagnare facilmente durante la stagione delle piogge (da aprile a luglio).

La previsione di spesa, per 100 banchi, si aggira sui 3000 euro.

Il progetto è stato presentato ai Dirigenti dei distretti scolastici della valle di Susa, che ci hanno permesso di incontrare insegnanti e studenti per parlare della nostra attività in Togo, con particolare riferimento a questo progetto che interessa il mondo della scuola.

Da gennaio a maggio 2014 abbiamo realizzato 33 incontri in ambito scolastico: 12 incontri con presidi e docenti, singolarmente e/o nei Collegi-Docenti e 21 incontri, in vari Istituti scolastici, con gli studenti. Abbiamo incontrato 3 Licei, 3 Scuole Medie, 10 Scuole Elementari e 5 Scuole Materne, impiegando 42 ore in totale in questa attività, che si è rivelata interessante e costruttiva anche per noi.DSCF2601

Durante questi incontri abbiamo presentato agli studenti immagini di vita quotidiana e scolastica dei loro coetanei che vivono e studiano nei villaggi della foresta del Togo. Abbiamo notato con piacere un grande interesse da parte dei ragazzi, che si sono poi attivati, insieme agli insegnanti, realizzando attività sportive, banchetti di oggetti costruiti da loro stessi, spettacolo per genitori ed amici

Finalmente, il giorno 20 Agosto 2014  ad Asrama c’è stata la consegna ufficiale dei banchi, che poi sono stati distribuiti nelle classi elementari di 4 villaggi, in base alle necessità più impellenti. C’erano tutti: il Grand Chef col suo segretario, il direttore scolastico, i capi-villaggio, il responsabile della gendarmeria. Ognuno di loro ha preso la parola per ringraziare dei 100 banchi, ormai tutti finiti e in bella mostra, sottolineando DSCF2603l’apprezzamento per il lavoro svolto da insegnanti e studenti italiani, che hanno dato una mano per permettere che in alcune scuole di Asrama i bambini possano finalmente sedersi in 3 per banco, anziché 5-6, e così scrivere più agevolmente. I banchi sono stati costruiti esattamente come descritto nel progetto da falegnami che vivono e lavorano nei villaggi e che da questo progetto hanno ottenuto, assieme ai commercianti che hanno venduto il legname, un piccolo ma importante reddito.

Alla fine della cerimonia c’è stato uno scambio di disegni tra bambini delle scuole DSCF2591materne, italiani (che ci avevano consegnato prima della partenza i loro disegni) e togolesi (che hanno fatto i loro disegni seduti sui banchi nuovi). Il Grand Chef e il direttore scolastico, dopo averci consegnato le lettere di ringraziamento da portare nelle scuole italiane, che hanno partecipato al progetto, ci hanno pregato di continuare la collaborazione, aiutandoli a costruire ed allestire un centro culturale con annessa biblioteca, per offrire un supporto didattico alla formazione scolastica dei ragazzi del cantone di Asrama, che sono totalmente privi di qualsiasi materiale scolastico.

Si tratta indubbiamente di un progetto un po’ ambizioso, ma ormai siamo certi di poter contare sulla collaborazione degli amici del MASCI e delle scuole della valle di Susa, a cui va il ringraziamento nostro e della popolazione dei villaggi di Asrama.

14 settembre 2014

Ciro e Anna Cirillo

Progetto Etiopia: Rando della merla

IMG_5718Nerviano (MI), il paese delle randonnee, propone ogni anno sia una affascinate pedalata invernale  che una suggestiva camminata invernale per ricordare i giorni più freddi dell’anno i “ giorni della merla” . La pedalata segna anche l’inizio del nuovo anno cicloturistico ricordando NINI primo campione Italiano randonneur, uno dei primi ciclisti a far parte del movimento randonneur alla fine del secolo.

Il rando “della merla” é una pedalata invernale attraverso la riscoperta di tradizioni invernali sulle stradine della valle Olona e costeggiando le sponde del lago di Varese, mentre la camminata invernale, non competitiva, va anch’essa alla riscoperta di tradizioni invernali sulle stradine dei boschi del Parco del Roccolo e costeggiando le sponde del laghetto di Cantone.

La “randonnée della Merla” si conferma ogni anno un appuntamento irrinunciabile,IMG_5731 splendidamente organizzato e divertente tale da rimanere impresso nella mente dei partecipanti che rimangono folgorati dal fascino degli eventi che si susseguono.

Al termine della pedalata, a tutti i ciclisti omologati, é offerto un piatto che ricorda la tradizione invernale lombarda: Polenta e Bruscitt.

Partecipando a questa bella iniziativa si fa anche del bene perché il ricavato della manifestazione viene completamente devoluto in beneficenza.

Quest’anno la manifestazione ha avuto luogo il 31 gennaio 2016 con la partecipazione di 1000 ciclisti  e 400 podisti. L’organizzazione ha dato un contributo alla nostra associazione di € 4000 per il progetto Harambee  Etiopia che sarà utilizzato per l’installazione di un tank per la raccolta dell’acqua piovana e per altre iniziative a sostegno dell’agricoltura del villaggio di Gassa Chare.

Raccolta salvadanai

salvadanai 8 nov

Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno potuto partecipare domenica 8 all’iniziativa, nonostante la sala fosse piena non tutti i nostri sostenitori sono presenti pertanto la somma raccolta è  provvisoria dovendo essere incrementata dal contenuto dei salvadanai  non consegnati .

8 nov salvadanai
Per partecipare alla iniziativa o continuare a sostenerla mandare una email o contattare Cristina Maccone cel.3479048934 email:cristina.maccone@fastwebnet.it

Aggiornamento progetto Kurdistan

Aggiornamento  Progetto Emergenza Cristiani in Kurdistan ( 8.5.2015)

Il progetto continua la sua attività, essendo la crisi umanitaria nella regione ancora in  atto ed anzi in via di intensificazione. Purtroppo non si vedono prospettive di una risoluzione della situazione di guerra in corso nella Siria settentrionale e nell’Iraq occidentale essendo gli attori ( Is, governo siriano, governo irakeno ) incapaci di risolvere il conflitto mentre i paesi forti dell’area, occidentali e l’Onu non intendono contribuire  in maniera determinata a trovare soluzioni.

Sul campo pertanto gli sfollati iracheni sono arrivati a 2.674.000, mentre i profughi siriani rifugiati in Iraq sono 250.000.  Nel solo Kurdistan iracheno sono presenti 1.177.000 profughi, essendo gli altri dislocati in altre province irachene. Come noto, altri milioni di profughi sono poi dislocati in Turchia, Libano e Giordania.

L’assistenza curata dal nostro progetto copre la città di Erbil e zone circostanti. Il totale  sfollati presenti in questi campi è di circa 13.000 persone , di cui moltissimi giovani e ragazzi. Dietro questi grandi numeri ci sono poi drammi terribili, come quelli di un invalido fuggito da Mosul con quattro figli  e costretto a lasciare la quinta figlia nelle mani dei guerriglieri di Is per ottenere il permesso di partire.

Le attività svolte hanno coperto l’animazione dei minori (costituzione di un team di giovanissimi animatori, attività giornaliere nei campi con musica, coinvolgimento di bambini  sotto i 10-12 anni, proiezione di film, gioco e danza), la fornitura di materiali (vestiarioinvernale, stufe, cucine, combustibile, fornelli, ecc.) ed attività varie di assistenza.

Il totale speso a fine aprile è stato di 140.000 euro. I fondi ricevuti attraverso le sottoscrizioni (molto efficaci quelle indette da Avvenire e TV 2000) consentono di proseguire le attività per alcuni mesi.

Il progetto intende estendere le sue attività in zone ad oggi non coperte perchè più lontane e alla provincia irakena di Kirkuk,  professionalizzare l’animazione dei bambini, continuare con sostegni specifici vari, ampliare le attività sportive, nuovi corsi di formazione, forniture di medicinali ed apparecchiature sanitarie , handicap, malattie croniche e collaborazione con ambulatori cattolici.

Progetto Etiopia: marcia campestre

Vi aspettiamo numerosi, soprattutto coloro che vivono nella provincia di Milano, alla marcia campestre di domenica 21 giugno 2015.

Sicuramente sarà una giornata spensierata, serena allegra e rilassante e permetterà ad ognuno dei partecipanti di contribuire a migliorare le condizioni di vita degli abitanti di Gassa Chare in Etiopia.

in locandina tutte le informazioni al riguardo.

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Le Comunità MASCI si attivano

 

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Sabato 26 e domenica 27 ottobre la Comunità MASCI Roma 9 ha fatto una vendita di torte e biscotti davanti alla parrocchia di Nostra Signora della Salette a sostegno del progetto “Garderies-scuole dell’infanzia in Burundi”. Ha raccolto circa 1.100 euro. Grazie

 

La Comunità Masci Modica2 ha raccolto in Parrocchia una somma da destinare al progetto “Istituto Rumuri per bambini e ragazzi ciechi del Burundi”. Grazie

Laboratorio fotografico a Bujumbura

Visita del 22.maggio 2013

Il nuovo progetto è stato ripreso nel gennaio 2013 nel nuovo ufficio,(circa 15 m2) all’interno di una zona commerciale non  molto qualificata(si trova in un cortile interno).

IFL’Associazione Giovani Disoccupati di Bujumbura (è questa l’associazione a cui è rivolto il progetto) ha lo scopo di dare una prospettiva professionale a giovani disoccupati nel settore della fotografia applicata a eventi come matrimoni,cerimonie, riunioni professionali, battesimi,ecc.

        IFVengono addestrati, a detta di Emile, presidente dell’associazione, due giovani al mese, 5 giorni su 7, orario dalle 8.00 alle 12.00, e talvolta anche nel pomeriggio.

          Le apparecchiature di cui dispone il centro sono 2 macchine foto digitali, 2 analogiche 1 cinepresa,3 computer fissi per riprese e gestioni immagini, 2 computer portatili(dati  dall’Unicef).

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Tre persone lavorano stabilmente nell’addestramento, c’è anche una tesoriera.

personale  Il sabato e la domenica le apparecchiature sono utilizzate in affitto per servizi fotografici di personale esterno. Ci dicono che in tutto il Burundi ci sono solo tre agenzie di  servizi fotografici. La stampa viene poi effettuata in un laboratorio vicino che si chiama GTC, che appartiene però ad altri.

 Il loro obiettivo sarebbe di disporre di un ufficio più grande e meglio posizionato, nonché dotato di un laboratorio proprio per la stampa, in modo da essere più autonomi.  Ciò consentirebbe anche di poter addestrare più allievi. Altri obiettivi più allargati sarebbero quelli di effettuare corsi di prevenzione AIDS,  di apprendimento dell’inglese, ecc.  Nella condizione attuale hanno difficoltà a farsi conoscere, se non attraverso amici e parenti, essendo la pubblicità ovviamente costosa.  Naturalmente i cosi fotografici sono gratuiti .

           Il presidente è Emile  Sabrishimik. I formatori sono Kuvizera  J.P., Desiree, Fabrice, Jean de Dieu.

L’indirizzo dell’ufficio: Chausee Prince Luis, building Bonesha.