Togo: Illuminazione centro medico

In occasione dell’ultimo viaggio in Togo, ad agosto 2014, che aveva come obiettivo principale un “campo di animazione” rivolto ai bambini del cantone di Asrama, abbiamo inaugurato ufficialmente anche l’illuminazione del Centro Medico (CMS) del cantone stesso.

DSCN3227Tale progetto, finanziato lo scorso anno, comprende: 30 punti luce, 2 batterie, un inverter, 4 pannelli solari, una presa di corrente, ad uso esclusivo del responsabile sanitario del centro medico, per la connessione internet. Il centro medico (CMS) è composto da 2 padiglioni. Il primo comprende: un ambulatorio con sala accettazione, sala visite e sala degenza temporanea, un laboratorio e una farmacia. Il secondo comprende la maternità con sala accettazione, sala visite, sala travaglio, sala parto e sala degenza.

Tutti questi locali sono stati illuminati con 1 o 2 lampadine da 12 volt.

In occasione della nostra presenza, anche come rappresentanti di ECCOMI, le DSCN3236autorità sanitarie e civili responsabili del centro medico di Asrama hanno voluto manifestare la loro gratitudine con una cena e una cerimonia ufficiale di ringraziamento alla nostra Associazione. Alla cena, molto conviviale e con menu tutto togolese, abbiamo partecipato in 20 persone. Poi sono state accese tutte le luci e noi abbiamo percorso tutti i locali illuminati. Alla fine della cerimonia ci sono state ancora parole di ringraziamento da parte delle autorità presenti e del parroco della parrocchia di Asrama. Noi, da parte nostra, abbiamo espresso la soddisfazione nostra e di tutta l’Associazione ECCOMI per la buona riuscita del progetto con l’impegno a continuare, nei limiti del possibile, la collaborazione con le strutture sanitarie e scolastiche del cantone di Asrama.

12 settembre 2014

                                            Ciro e Anna Cirillo

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Togo: banchi alle scuole elementari

 

L’allestimento dell’aula informatica ad Asrama, realizzata nel novembre 2013, ci ha messi in contatto con altri bisogni, soprattutto in ambito scolastico, della popolazione dei 55 villaggi che compongono il cantone di Asrama. In particolare, il Grand Chef, responsabile governativo di tutto il cantone, ci ha presentato un bisogno particolarmente urgente, che riguarda le scuole elementari di alcuni villaggi. Si tratta di aule-capanna con molti scolari e pochi banchi, per cui su ogni banco, lungo poco più di un metro, si devono stringere 4-5 bambini. Avendo noi avuto modo di constatare che si tratta di una necessità reale, ci siamo attivati per venire incontro alla richiesta del Gran Chef e abbiamo proposto alle scuole della valle di Susa, dove abitiamo, un progetto che prevede la fornitura di un quantitativo di 100 banchi alle scuole elementari più bisognose.

DSCF2563Si tratta di banchi in legno con sedile. Ogni banco è lungo m 1,20 ed è utilizzabile da 2-3 alunni. I banchi vengono costruiti da falegnami che lavorano nei villaggi dove hanno sede le scuole. Si preferisce acquistare banchi costruiti in loco per 2 motivi: 1) utilizzare risorse e manodopera locali, secondo quanto consigliato dai programmi di cooperazione internazionali, 2) l’invio dall’Italia di banchi e sedie ancora in buono stato, ma non più utilizzati, comporterebbe una spesa ingente per la spedizione (tramite container) e la dogana una volta arrivati in Togo. Inoltre il legno con cui vengono costruiti i banchi è legno prodotto in Togo, proprio nella zona di Asrama, ed è molto resistente all’acqua. Quest’ultima è una caratteristica importante, poiché, essendo i banchi collocati in aule-capanna, si possono bagnare facilmente durante la stagione delle piogge (da aprile a luglio).

La previsione di spesa, per 100 banchi, si aggira sui 3000 euro.

Il progetto è stato presentato ai Dirigenti dei distretti scolastici della valle di Susa, che ci hanno permesso di incontrare insegnanti e studenti per parlare della nostra attività in Togo, con particolare riferimento a questo progetto che interessa il mondo della scuola.

Da gennaio a maggio 2014 abbiamo realizzato 33 incontri in ambito scolastico: 12 incontri con presidi e docenti, singolarmente e/o nei Collegi-Docenti e 21 incontri, in vari Istituti scolastici, con gli studenti. Abbiamo incontrato 3 Licei, 3 Scuole Medie, 10 Scuole Elementari e 5 Scuole Materne, impiegando 42 ore in totale in questa attività, che si è rivelata interessante e costruttiva anche per noi.DSCF2601

Durante questi incontri abbiamo presentato agli studenti immagini di vita quotidiana e scolastica dei loro coetanei che vivono e studiano nei villaggi della foresta del Togo. Abbiamo notato con piacere un grande interesse da parte dei ragazzi, che si sono poi attivati, insieme agli insegnanti, realizzando attività sportive, banchetti di oggetti costruiti da loro stessi, spettacolo per genitori ed amici

Finalmente, il giorno 20 Agosto 2014  ad Asrama c’è stata la consegna ufficiale dei banchi, che poi sono stati distribuiti nelle classi elementari di 4 villaggi, in base alle necessità più impellenti. C’erano tutti: il Grand Chef col suo segretario, il direttore scolastico, i capi-villaggio, il responsabile della gendarmeria. Ognuno di loro ha preso la parola per ringraziare dei 100 banchi, ormai tutti finiti e in bella mostra, sottolineando DSCF2603l’apprezzamento per il lavoro svolto da insegnanti e studenti italiani, che hanno dato una mano per permettere che in alcune scuole di Asrama i bambini possano finalmente sedersi in 3 per banco, anziché 5-6, e così scrivere più agevolmente. I banchi sono stati costruiti esattamente come descritto nel progetto da falegnami che vivono e lavorano nei villaggi e che da questo progetto hanno ottenuto, assieme ai commercianti che hanno venduto il legname, un piccolo ma importante reddito.

Alla fine della cerimonia c’è stato uno scambio di disegni tra bambini delle scuole DSCF2591materne, italiani (che ci avevano consegnato prima della partenza i loro disegni) e togolesi (che hanno fatto i loro disegni seduti sui banchi nuovi). Il Grand Chef e il direttore scolastico, dopo averci consegnato le lettere di ringraziamento da portare nelle scuole italiane, che hanno partecipato al progetto, ci hanno pregato di continuare la collaborazione, aiutandoli a costruire ed allestire un centro culturale con annessa biblioteca, per offrire un supporto didattico alla formazione scolastica dei ragazzi del cantone di Asrama, che sono totalmente privi di qualsiasi materiale scolastico.

Si tratta indubbiamente di un progetto un po’ ambizioso, ma ormai siamo certi di poter contare sulla collaborazione degli amici del MASCI e delle scuole della valle di Susa, a cui va il ringraziamento nostro e della popolazione dei villaggi di Asrama.

14 settembre 2014

Ciro e Anna Cirillo

Non solo cibo….cena multietnica per il Togo

 

togo_cenaDal 2009, praticamente una volta l’anno, il MASCI VALSUSA organizza una cena o un pranzo multietnici per finanziare i progetti in Togo. Questa bella iniziativa è divenuta ormai una tradizione, che si pone un duplice obiettivo: ottenere dei fondi per i progetti sanitari e scolastici di TENGO AL TOGO e coinvolgere persone di etnie diverse a cucinare insieme piatti tipici dei propri paesi di origine.

Anche quest’anno, l’11 aprile, a Susa, è stato organizzato un evento di questo tipo. Al MASCI si è unito nell’organizzazione una giovane associazione culturale di Susa, SEGNO, e il comune di Susa ha dato il suo patrocinio.

Nella grande cucina di Villa S. Pietro hanno lavorato, da mattina a sera, una cuoca rumena, una albanese, una marocchina, validamente coadiuvate da numerosi amici del MASCI e non. Sono stati invitati come cuochi e ospiti anche dei ragazzi nigeriani, che da alcuni mesi vivono a Susa come rifugiati. I giovani africani hanno cucinato i fagioli piccanti con l’igname, un piatto che si prepara anche in Togo.

Alla cena hanno partecipato ben 150 persone, che hanno potuto gustare alcuni piatti tipici, uno salato e uno dolce, tutti di alta qualità, di ben 5 nazioni diverse: Romania, Albania, Marocco, Nigeria e Francia. I commensali hanno potuto girare in diverse stanze, dove ogni nazione presentava la sua specialità. Dopo la cena c’è stato anche un momento di spettacolo, in cui sono stati apprezzati e applauditi i giovani nigeriani, che per il momento vivono a Susa, e una giovanissima cantante di origini albanesi.

Il ricavato della serata, oltre a coprire le spese, non indifferenti data la qualità delle specialità gastronomiche preparate, si aggira sui 700 euro. E’ stato così raggiunto il duplice obiettivo della serata: raccogliere fondi per il Togo, dove nuovi progetti stanno germogliando, sia in ambito sanitario, sia in ambito scolastico, e creare rapporti di conoscenza, amicizia e collaborazione tra persone di provenienze diverse.

Una “Merenda” …. per il Togo

Il 6 maggio le Scuole Medie di Bussoleno (TO) hanno dedicato una giornata di scuola alla solidarietà. L’obiettivo era il progetto “un posto per leggere” dell’Associazione TENGO AL TOGO, che fa parte di ECCOMI dal 2010.

Già lo scorso anno le Scuole Medie di Bussoleno con numerose altre scuole della Valle di Susa hanno sostenuto la fornitura di 100 banchi per le scuole più bisognose del cantone di Asrama in Togo. Quest’anno si tratta di sostenere la costruzione di una piccola biblioteca per dare la possibilità agli studenti e agli insegnanti togolesi di utilizzare materiale scolastico, soprattutto libri, di cui sono totalmente privi.

Il tema della giornata è stato il cibo, del quale ha parlato un docente di scienze dell’alimentazione del Formont, che è un Istituto di formazione professionale per cuochi e operatori di sala bar della Valle di Susa. L’insegnante ha parlato del cibo sottolineando l’importanza di conoscere bene ciò che mangiamo e dando alcune informazioni pratiche per una corretta alimentazione.

Togo_cena1A seguire una buonissima merenda offerta dal Direttore del Formont, preparata e servita dagli alunni delle prime due classi dell’Istituto stesso.

 

 

 

Gli alunni della ScuolaMedia avevano preparato graziosi segnalibro e piccoli

Togo_cena2 manufatti che hanno messo in vendita per genitori e amici. Il ricavato si è aggiunto a quello della merenda… tutto per le scuole del Togo!

 

 

 

Le ultime due ore della mattinata sono state allietate dai giovanissimi allievi della Scuola di Ballo Latino-americano EL DIABLO LATINO, che ci hanno dimostrato, con la loro bravura e simpatia, come anche la danza aiuta a crescere e ad essere solidali con gli altri.

BAGNA CAUDA per i progetti in Togo

UNA “BAGNA CAUDA” PER IL TOGO

BAGNA CAUDA 1

 Il 7 febbraio 2015 la comunità MASCI “SEMPRE PRONTI”di Buttigliera Alta (Piemonte) ha organizzato una simpatica “Bagna Cauda” nei locali dell’Oratorio parrocchiale.

Alla serata hanno partecipato, tra grandi e piccoli, più di 200 persone.

Prima di iniziare la cena, abbiamo parlato brevemente della nostra attività inBAGNA CAUDA 2 Togo nell’ambito dei progetti di Tengo al Togo, che ormai, dopo 7 anni, coinvolgono, nel cantone di Asramà, sia la sanità sia la scuola.

Il ricavato della serata destinato a Tengo al Togo è stato di ben 800 euro.

Ringraziamo di cuore la Comunità di Buttigliera, che ha dedicato, anche quest’anno, tante ore di lavoro per la preparazione di due pentoloni di Bagna Cauda (per chi non lo conosce, si tratta di un piatto tipico piemontese a base di aglio e acciughe, che si accompagna a varie verdure cotte e crude), non facendo mancare neanche la pasta… per gli intolleranti all’aglio…e i cappelletti in brodo per tutti…

BAGNA CAUDA 3

 

Vogliamo ancora ricordare che la comunità di Buttigliera ha dato un grande sostegno alla realizzazione dell’aula informatica ad Asrama. Di questo progetto, che sta per essere completato con una stampante/fotocopiatrice, è stato promotore e realizzatore sul campo Cristiano Rigon, socio di questa comunità MASCI che, come dice il nome che si è data, è sempre pronta a dare una mano nel campo della solidarietà.

Ciro e Anna

Togo chiama… M.A.S.C.I. risponde-campo di animazione “ASRAMA 2014”

Siamo rientrati dal Togo da pochi giorni.

L’Africa è sempre una grande emozione, quasi impossibile da trasmettere a voce e ancor  più da mettere per iscritto, le parole non colgono a fondo le sfumature… le sensazioni.

Ciro Cirillo, Roberto Amadori ed io insieme ad altre due donne, Carmen e Sara, simpatizzanti del  movimento ma non censite, abbiamo affrontato il servizio Togo a viso aperto e con un po’ di incoscienza circa “Ebola”, a detta di qualcuno, ma tutto è bene quel che finisce bene.

Un po’ del soffio vitale dell’Africa ci aveva contagiato ancor prima della partenza.

I togolesi, ma presumo sia così nello spirito indomito di tutta l’etnia, non cambiano mai un programma: un impegno preso si rispetta.

Noi abbiamo sperimentato ciò una sera, viaggiando in moto-taxi sotto una pioggia torrenziale attraverso 10 km di foresta equatoriale e strada sterrata per andare nel villaggio di Touheudeue, invitati a cena da George, il nostro accompagnatore locale.

campo di animazioneTutto era pronto nel villaggio di Asrama, gli impegni già presi: 108 bambini ci aspettavano per un campo di animazione, della durata di 3 settimane.

Il servizio è iniziato martedì 4 agosto ed è stato strutturato in 4 laboratori: ceramica, disegno, recitazione e attività motorie. Queste attività ci hanno visti impegnati quasi tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 (dopo c’era il buio).

A volte eravamo costretti ad usare le aule scolastiche o la chiesa a causa delle piogge che, in questo periodo dei monsoni, sono frequenti.

I bambini erano euforici, ma noi adulti  ci siamo subito resi conto che, senza mediatori culturali, non saremmo riusciti nell’impresa. Alcuni di loro infatti parlano solo il dialetto locale e capiscono con difficoltà il francese. Inoltre le modalità di approccio educatore-bambino sono impostate in modo piuttosto autoritario che si discosta di gran lunga da quello in uso in Italia.

Assoldati George, Olivier e Jacques, tre insegnati della scuola cattolica campo di animazionepresso cui eravamo ospiti i lavori sono iniziati. I laboratori sono stati animati da Sara e George per la ceramica, Carmen per disegno e scenografia e con lei gli insegnanti togolesi collaboravano a turno, io con Jacques per giochi e canti e si univano a noi anche Roberto e Ciro quando erano liberi da impegni. Il maestro Olivier si è occupato della regia e della sceneggiatura dello spettacolo finale.

Grande la soddisfazione di tutti: noi che davamo un senso al nostro servizio; gli insegnanti che percepivano uno stipendio, in quanto nel periodo di chiusura delle scuole non  ricevono alcuna retribuzione; i bambini che per la prima volta eseguivano compiti/esercizi che non erano giudicati dal rendimento e da un voto partecipavano con passione alle attività educative e ludiche  proposte loro “gratuitamente”.

Il campo si è concluso con una pièce teatrale, cui hanno partecipato attori straordinari: i bambini del campo di animazione di Asrama!!!

Lo spettacolo si è svolto nella capanna dello chef alla presenza di tutte le autorità locali in primis Chef Canton (l’autorità più alta in loco) e di tanti spettatori riscuotendo un grosso successo.  Per noi i complimenti di tutti!!!….DSCF2044

Roberto e George, il nostro accompagnatore locale che, provvisto di una moto, è stato a nostra  disposizione giorno e notte per tutta la durata del soggiorno, si sono occupati degli approvvigionamenti e di tutta la parte pratica della nostra permanenza.

Ciro è stato impegnato a completare i due progetti in corso: i banchi scolastici e l’illuminazione del centro sanitario di Asrama, attraverso vari incontri con le autorità locali e sanitarie.

Tutti gli spostamenti avvenivano in moto-taxi.

La cultura è un punto nodale: poche sono le scuole pubbliche, molte sono private e/o confessionali per cui le famiglie debbono comunque dare un contributo economico, anche se non troppo esoso. L’abbandono scolastico è alto.

In alcune scuole le lezioni si tengono sotto una grande capanna, i banchi sono quelli che hanno accompagnato  la nostra scola italiana fino agli anni sessanta e oltre, ma, di seggiolini noi ne avevamo uno ciascuno mentre  lì sono sostituiti da un unico asse di un metro e venti sul quale trovano posto cinque (sì, avete letto bene, proprio cinque) alunni.

Avendo fatto un’esperienza simile anche in Burkina Faso, ritengo che, per migliorare le condizioni del popolo africano, sia assolutamente indispensabile, da parte degli altri popoli, investire sulla sanità e sulla cultura.

Assieme ai bambini abbiamo assistito, felici e orgogliosi, alla consegna dei banchi del precedente progetto “100 banchi per Asrama” alla presenza delle autorità scolastiche e locali.

Con una cena conviviale in puro stile togolese, abbiamo festeggiato l’illuminazione con pannelli solari del presidio sanitario di Asrama. Roberto mi aveva raccontato con molta tristezza di aver assistito ad una visita di pronto soccorso ad un bambino di pochi anni, fatta alla luce di un lume a petrolio.

Che evento l’illuminazione!!! per alcuni è misterioso come possa essere prodotta energia da un pannello…

I banchi, come pure i pannelli solari  ed altro materiale se acquistati o costruiti in loco, permettono di dare una piccola spinta all’economia locale, molto limitata e legata prevalentemente ai prodotti della terra e alle stoffe, ma purtroppo anche ai prodotti che la Cina sta immettendo a piene mani, monopolizzando quel mercato retto da un’ economia povera.

Alcune informazioni logistiche: noi siamo stati ospiti di padre Justin, parroco dell’unica chiesa cattolica di Asrama, villaggio di seimila anime. Avevamo a disposizione stanze confortevoli con l’acqua corrente, pompata dal pozzo. Il cibo veniva preparato alternativamente da noi (cibo italiano) o dalla collaboratrice parrocchiale (cibo togolese).

La corrente, prodotta da un generatore, era concessa dalle 18,30 alle 22… poi ci illuminavano le stelle e il cielo dell’Africa.

 

Vanda Sansovini

 

Incontro con i nostri sostenitori per i progetti in Togo

INCONTRO COI COLLEGHI DELL’OSPEDALE DI SUSA

ospedale Susa_TogoIl 20 marzo abbiamo avuto un incontro con i colleghi dell’Ospedale di Susa, dove abbiamo lavorato per tanti anni, per una breve messa a punto del nostro progetto in Togo, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto sanitario, quello di partenza. I nostri colleghi, infatti, ci hanno sostenuti, in vario modo, fin dall’inizio in questo progetto.

Abbiamo presentato l’ambulatorio del Centro di padre Filippo, avviato nelDSCN2723 2008, con il personale di cui sosteniamo i salari. Poi abbiamo descritto il progetto sull’ipertensione e iperglicemia, iniziato nel febbraio 2012, confrontando alcuni dati, togolesi, con i nostri. I programmi futuri in ambito sanitario prevedono una messa a punto del progetto sull’ipertensione, con una rivalutazione sul posto dei pazienti messi in trattamento antipertensivo e un progetto di medicina preventiva rivolto ai bambini da 0 a 5 anni, da attuare nei villaggi, probabilmente a novembre 2014, con l’aiuto di una pediatra, che accompagnerà Anna.

L’incontro ci ha permesso di ringraziare personalmente i colleghi e, con loro, le case farmaceutiche che ci hanno fornito farmaci e materiale medico.

                                                                                           Anna e Ciro Cirillo

Bussoleno, 31 marzo 2014

BAGNA CAUDA per ECCOMI

Notizie dal Piemonte sui progetti di Tengo al Togo.

Togo:Bagna CaudaLa Comunità MASCI “Sempre Pronti” di Buttigliera Alta (TO), la sera dell’8 febbraio, ha organizzato una cena molto “piemontese” a base di BAGNA CAUDA, alla quale hanno partecipato ben 190 persone tra adulti e bambini. Il ricavato della serata, molto ben riuscita e in perfetto stile scout, è stato destinato al sostegno del nostro progetto in Togo, in particolare al completamento dell’Aula informatica, realizzata a novembre nel villaggio di Asrama.

Togo-bagna caudaDi fronte ad un pubblico attento e sensibile, Anna e Ciro hanno tracciato una breve storia del progetto, avviato ormai da sei anni, sottolineando come da un inizio esclusivamente in ambito sanitario, si sia passati gradualmente ad occuparci anche del settore educativo e della comunicazione  con l’allestimento di un’aula informatica. Di questo ha parlato, con passione ed entusiasmo, Cristiano ideatore e realizzatore, con l’appoggio determinante di tutta la sua Comunità, del progetto di alfabetizzazione informatica del cantone di Asrama.

Anna e Ciro Cirillo

Racconto di viaggio: dal 9 al 23 novembre 2013 in TOGO

DSCN2400La povertà, causa prima della maggior parte delle malattie che affliggono i paesi a basso reddito, è anche, se non soprattutto, povertà di mezzi di informazione e di comunicazione. Per questo motivo ci è stato chiesto di affiancare al progetto sanitario, che stiamo portando avanti in Togo ormai da quasi 6 anni, l’allestimento di un’aula per l’alfabetizzazione informatica, rivolta al settore sanitario e a quello scolastico. Gli amici che ci sostengono nei nostri progetti di aiuto all’Africa sono tantissimi, soprattutto in ambito associativo e questa volta è venuto a darci una mano Cristiano Rigon, esperto informatico. Cristiano, otre ad occuparsi della preparazione del materiale, si è fatto anche promotore di una campagna di sensibilizzazione, che, nel giro di un anno, ci ha permesso di partire per Lomè con tutto il necessario per allestire un’aula informatica dotata di 6 PC portatili. Nella settimana precedente il nostro arrivo ad Asrama si era già provveduto all’installazione di un dispositivo a pannelli solari per la fornitura dell’energia. Purtroppo laggiù nella brousse non arriva ancora l’elettricità!

aula inf. togoCiro e Cristiano sono stati in Togo dal 9 al 23 novembre. La prima settimana è stata dedicata all’allestimento dell’aula informatica. Ciò non è stato del tutto semplice, in particolare per problemi di rete, che rendevano a tratti difficile la connessione ad Internet. Nella seconda settimana ad Asrama Cristiano ha anche provveduto alla formazione di due insegnanti, permettendo loro di mettere in pratica le informazioni base, di cui finora avevano solo conoscenze teoriche. Questa formazione continuerà in rete dall’Italia.

Con Ciro e Cristiano è andato in Togo anche il farmacista che da 3 anni ci aiuta nel rifornimento dei farmaci, portando un quantitativo di farmaci per soddisfare le necessità dei prossimi 6-8 mesi: i farmaci antipertensivi per il progetto sull’ipertensione (avviato nell’aprile 2012) e i farmaci indispensabili per l’ambulatorio (antibiotici, polivitaminici, antiparassitari, antimalarici).

Il giorno dell’inaugurazione dell’aula informatica, che abbiamo chiamato “Cyber socio-informatique Francesco Cirillo”, la popolazione, rappresentata dai numerosi capi-villaggio, ha espresso la gioia e la riconoscenza per avere finalmente un mezzo che li avvicina un po’ di più al resto del mondo, ancora così lontano dalla loro realtà quotidiana.

La loro gioia ci ricompensa sempre della fatica fisica, della quale, in verità, abbiamo consapevolezza solo quando ci ritroviamo in aeroporto, nell’attesa dell’aereo che ci riporterà in Italia.

       Ciro , Anna Cirillo e Cristiano Rigon

TOGO. Un nuovo progetto: AULA INFORMATICA

La comunità internazionale si mobiliti per garantire ai paesi poveri l’accesso alle nuove tecnologie. Solo così ci sarà democrazia digitale

Kofi Annan – Segretario generale dell’ONU – Tunisi, 16 Novembre 2005.

 

Ciro Cirillo, responsabile Progetto sanitario Tohouèdèouè in Togo, da diverso tempo ha ricevuto dai capi-villaggio del cantone di Asrama l’ esplicita richiesta di un’ aula informatica.

Crediamo che l’accesso alle tecnologie dell’ informazione e della comunicazione rappresenti un prerequisito essenziale allo sviluppo economico e sociale di un popolo: l’Information Technology dovrebbe essere considerata un bene di primaria necessità.

Da queste premesse nasce il nostro desiderio di realizzare un’aula per l’alfabetizzazione informatica là dove stiamo operando con successo nel settore sanitario, pertanto questo nuovo progetto prende corpo dal progetto sanitario già in essere.

Il progetto per la realizzazione di un ‘aula informatica  ha le seguenti esigenze:

  • 8 o 10 computer portatili entry level
    è importante non gravare sui costi di trasporto, i computer portatili li possiamo trasportare noi.
  • Apparati di rete
    per dar loro accesso all’informazione a cui tutti siamo abituati e che forse nemmeno apprezziamo a dovere
  • Generatore di Corrente elettrica e stabilizzata
    Sembra un paradosso, ma nel villaggio la corrente elettrica è un lusso.
    Anche a queste problematiche, grazie ad internet, potranno autonomamente porvi rimedio trovando ed imparando ad utilizzare risorse che hanno in abbondanza, come ad esempio il sole!!!
  • Logistica
    Il TOGO non è in fondo alla strada, quindi anche questo è un aspetto che dobbiamo considerare.

Clicca qui  per sapere la modalità con cui è possibile effettuare donazioni, ricordarsi di inserire sempre nella causale: TOGO – PROGETTO AULA INFORMATICA

Per qualsiasi informazione contattare  questi riferimenti:

Cirillo Ciro
email: ci.fran@libero.it
cell. :  347 3740849

Rigon Cristiano
email: crigon@gmail.com
cell. :  338 9762951

 

Togo: luglio 2013

DSCN1724ULTIME NOTIZIE DAL TOGO

da  Anna e Ciro

Questa volta siamo tornati in Togo a luglio, in piena stagione di piogge monsoniche: al posto della polvere, che a febbraio ci colorava di rosso, abbiamo trovato il fango e le buche piene d’acqua a rallentare i nostri spostamenti nei villaggi. Pur con queste difficoltà, che offrono anche il risvolto positivo di farci vivere per un po’ di tempo quelle che sono alcune delle difficoltà quotidiane dei nostri amici togolesi, siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi che ci eravamo proposti. Si trattava di affiancare e seguire il lavoro dei sanitari del centro medico di Tohouédéhoué, che, anche col vostro aiuto, sosteniamo ormai da 5 anni, e di valutare l’andamento del progetto sull’ipertensione avviato da un anno nel vicino centro medico statale di Asrama.

Poiché una parte dei ragazzi che frequentano la scuola di Padre Filippo  (per iDSCN1682 quali nel 2008 è stato avviato l’ambulatorio di Tohouédéhoué) erano in vacanza, c’era un po’ meno lavoro al centro medico e questo ci ha permesso di dedicare più tempo alla gente dei villaggi, soprattutto per quanto riguarda la sensibilizzazione nei confronti delle norme igienico-dietetiche e della cura della ipertensione. Abbiamo potuto seguire da vicino il lavoro dell’Assistente medico del centro sanitario statale, responsabile anche della gestione dei farmaci antipertensivi, che avevamo portato a novembre, nell’ambito della seconda fase del nostro progetto sull’ipertensione.

Nei vari incontri che abbiamo avuto con Chef Canton, responsabile dell’amministrazione dei 50 villaggi del cantone di Asrama, si è discusso dell’andamento, sostanzialmente positivo, del progetto sull’ipertensione, e ci è stato chiesto se si poteva realizzare l’aula informatica entro la fine del 2013, per permetterne l’utilizzo già durante l’anno scolastico 2013-2014. Sappiate che le aspettative per questo progetto sono veramente grandi! L’ultimo incontro ha visto anche la partecipazione di 32 capi dei villaggi coinvolti nel progetto sull’ipertensione, che ci hanno espresso la gratitudine della popolazione, unita alla richiesta di continuare ad aiutarli. Noi ci siamo sentiti in dovere di sottolineare che un progetto di aiuto, per essere veramente efficace, deve avere come obiettivo il raggiungimento, da parte dei fruitori, della capacità di continuare da soli sulla strada indicata, anche quando l’aiuto economico non potrà più essere fornito.

“Quando tornerete?” è stata la domanda che tutti ci ponevano al momento dei saluti prima della partenza. Anche se non avevamo ancora stabilito una data, a tutti abbiamo risposto: “presto”. E’ vero, torneremo presto in Togo.

Intanto, nell’ambito delle attività di sensibilizzazione/autofinanziamento, abbiamo in programma per il 4 ottobre, San Francesco, un incontro con Don Pierluigi, il sacerdote che è venuto con noi in Togo lo scorso novembre, e la sua comunità parrocchiale, per ringraziarli del sostegno economico che hanno fornito per 6 mesi a tre giovani togolesi (Claude che sta facendo un corso per diventare meccanico, Boris che frequenta l’ultimo anno di economia, Innocent che ha aperto un piccolo bar). Intendiamo regalare alla comunità parrocchiale di Don Pierlugi un bassorilievo in legno, lavoro di un artigiano togolese, che raffigura tre volti che pregano Dio che li aiuti a migliorare le loro condizioni di vita.

Togo: le ultime notizie

Una serata per ripercorrere i primi 5 anni

In molte culture vige la tradizione di piantare un albero quando nasce un bambino. Forse è per questo motivo che abbiamo pensato ad un albero come sfondo e simbolo della serata, dedicata a Francesco e al racconto dei nostri 5 anni in Togo.

sab 16-3-2012

Si tratta di un albero, il baobab, che rimanda immediatamente il pensiero alla savana africana. Dal baobab siamo partiti per raccontare la nascita dell’ambulatorio di Tohouédéhoué , destinato alla cura dei bambini che vivono nell’orfanatrofio e di quelli che vengono a scuola nella struttura costruita da Padre Filippo nella foresta del Togo.  L’allestimento e il funzionamento dell’ambulatorio  è stato ed è possibile grazie al sostegno economico dei numerosi amici che ci sono stati vicini fin dall’inizio e di quelli che abbiamo incontrato strada facendo. Tutto questo ha formato le radici dell’albero e ha permesso  anche a noi di “radicarci” un po’ in quella terra lontana, conoscendola meglio e scoprendo nuovi bisogni. Ne è nata una vera e propria rete di relazioni, che ha coinvolto altri amici, e che sta aggiungendo molti rami al nostro albero.

Rd_DSC_0377E’ stata una serata molto bella:  gli interventi degli amici, che collaborano al “progetto Togo”, sono stati intervallati da 3 fiabe africane, animate dai lupetti, e accompagnati da una musica africana dolce e suggestiva, la “ninna nanna del baobab”.

Rd_DSC_0353Il primo intervento è stato quello di Luigi, dell’associazione DONA CON AMORE  ( quella che ci ha fatto conoscere padre Filippo e la sua opera), che ha parlato delle adozioni a distanza dei bambini dell’orfanatrofio.

Poi Francesco Bosticardo, del MASCI, ha parlato di ECCOMI, la nostra onlus di riferimento, Cristiano ha presentato la possibilità di un progetto di informatizzazione di una scuola di Asrama (il cantone dove si trova il centro in cui operiamo), Mario ha parlato della sua esperienza di sostegno alla specializzazione in pediatria del giovane medico di Tohouédéhoué .  Hanno parlato ancora il farmacista che, ormai da 3 anni, provvede alla fornitura dei farmaci del nostro centro medico e un giovane togolese, che vive in Italia e collabora con un’associazione che si occupa di campi di lavoro per giovani  a Lomé.  Ha concluso la serata Don Pierluigi, il nostro ex-parroco, che è venuto in Togo con noi a novembre,  ed ha condiviso con tutti  la ricchezza di emozioni che ha portato con sé tornando in Italia.

Anna e Ciro Cirillo

UN GRAZIE ALLA SCUOLA MATERNA DI BARDONECCHIA.

IMG_8985ridAnche quest’anno, come fa ormai da 3 anni, la Scuola Materna di Bardonecchia (To), nella festa di fine anno, ha pensato anche al nostro progetto in Togo. Grazie all’interessamento sempre appassionato di Adriana Ugetti, del MASCI VALSUSA, che ha coinvolto tutto il personale della scuola, i bambini aiutati dalle maestre e dai genitori, hanno allestito un banchetto con tanti piccoli lavori (disegni, scatole dipinte di varie dimensioni, sacchetti di dolci, piccoli vasi di fiori, borse di stoffa dipinte, ecc), che facevano bella mostra di sé vicino al palco su cui si è svolto lo spettacolo.

Dopo lo spettacolo che ha visto la partecipazione di più di novanta bambini,IMG_9018rid che hanno animato varie simpatiche vicende del mondo dei puffi, mentre i bambini consumavano la meritata merenda, genitori, nonni, amici hanno acquistato con generosità, consegnandoci il ricavato per il nostro progetto in Togo. Grazie di cuore a tutti.

Anna e Ciro Cirillo

 

In luglio è programmata una “missione” in Togo, dove Ciro ed Anna contano di rimanere tutto il mese, per completare il progetto sull’ipertensione e vedere come prosegue l’attività sanitaria nell’ambulatorio di Padre Filippo al villaggio La Lumière. Al ritorno invieranno un resoconto di tutto ciò che hanno visto e fatto con i sanitari che stiamo sostenendo.

Ultime notizie dal Togo

da Anna e Ciro Cirillo

Abbiamo posto alcune domande al dottor Joseph Tohédé, il giovane medico togolese referente in loco del nostro progetto sanitario sull’ipertensione:

D. Ciao, Giuseppe, vuoi dirci qualcosa di te?

R. Volentieri. Mi chiamo Joseph Kossi Tohédé, Joseph è il mio nome di battesimo, Kossi (che significa in lingua ewe “nato di domenica”) è il nome che mi hanno dato i miei genitori alla nascita. Ho 31 anni e mi sono laureato in medicina nel 2011. Ho cominciato a lavorare al centro medico di Tohouédéhoué, quando questo è stato avviato, dopo l’allestimento, nel giugno 2008.

D. Quali sono le difficoltà che hai incontrato?

R. Si trattava della mia prima esperienza di lavoro ed ero un po’ emozionato. Per un mese circa, ho lavorato con Anna, poi da solo con la collaborazione di un tecnico di laboratorio e di un’infermiera, che si occupava anche della farmacia. Procedendo a visite sistematiche, ho valutato lo stato di salute dei circa 850 bambini, ragazzi e insegnanti dell’orfanatrofio e della scuola del Villaggio La Lumière, costruito da Padre Filippo.

D. Quali sono le malattie più diffuse?

R. Soprattutto gli attacchi di malaria, più o meno gravi, e le parassitosi intestinali nei bambini più piccoli. Questa è una zona ad alta incidenza di malaria, in particolare nei mesi delle piogge. Le parassitosi intestinali sono provocate dall’acqua non potabile. Sono abbastanza numerosi i bambini che presentano segni clinici di anemia e ipovitaminosi. Talora, durante le ore di scuola, capita che un bambino, soprattutto tra quelli provenienti dai villaggi, si senta male: quasi sempre si tratta di ipoglicemia, causata da un’alimentazione insufficiente.

D. Quale è stata la tua attività durante il primo anno di lavoro al centro?

R. Con gli altri operatori sanitari del centro abbiamo fatto, nei villaggi circostanti, una campagna di sensibilizzazione sull’igiene e la prevenzione delle principali malattie infettive e messo in atto un trattamento antiparassitario intestinale sistematico sui bambini dai 5 ai 24 mesi.

D. Perché hai interrotto il tuo lavoro al Centro?

R. Nel luglio 2009 sono tornato a Lomé, alla Facoltà di Medicina, per preparare la mia tesi di laurea. Ho seguito per un anno i pazienti affetti da malaria ricoverati in ambito ospedaliero, analizzando, nella tesi, gli aspetti epidemiologici, diagnostici e terapeutici di questa malattia, che rappresenta nel mio paese una delle più importanti cause di morbilità e mortalità, soprattutto nelle donne in gravidanza e nei bambini sotto i 5 anni. Purtroppo, per motivi burocratici ed economici (nelle nostre università si deve pagare tutto, persino l’affitto dell’aula in cui si presenta la tesi di laurea) sono riuscito a sostenere l’esame finale di laurea solo il 5 maggio 2011, ma ce l’ho fatta a diventare dottore in medicina!

D. Che ci dici del progetto sull’ipertensione?

R. E’ stata un’ottima opportunità che Anna e Ciro hanno offerto a me per ritornare a fare il medico nella brousse, e alla popolazione dei villaggi per cominciare ad acquisire consapevolezza di un problema sanitario che sta assumendo sempre maggiore importanza in Africa: le malattie cardio-vascolari, di cui l’ipertensione e il diabete rappresentano i principali fattori di rischio. Da febbraio a luglio 2012 ho condotto un dépistage su ipertensione e iperglicemia in 20 villaggi del cantone di Asrama. Con la collaborazione dell’assistente medico del centro sanitario di Padre Filippo e dell’assistente medico del centro sanitario dello stato, ci siamo recati nei vari villaggi secondo un calendario prestabilito e concordato con i capi villaggio. Abbiamo visitato 3855 persone di età compresa tra 16 e 93 anni, controllando a ciascuno pressione arteriosa e glicemia al dito. Abbiamo riscontrato un’incidenza di ipertensione del 10% circa e di iperglicemia dell’1,5%. La popolazione ed i capi-villaggio hanno apprezzato molto questo nostro intervento sanitario, anche perché più del 70% della popolazione risultata ipertesa non aveva mai controllato la pressione. Per quanto riguarda il trattamento dell’ipertensione e del diabete, trattandosi di malattie croniche, deve durare tutta la vita. Questo risulta di difficile attuazione, perché molto costoso e non sostenibile economicamente dalla maggior parte delle persone. Abbiamo quindi accolto con gioia il ritorno a novembre di Anna e Ciro, che, grazie all’aiuto dell’amico farmacista, ci hanno portato un quantitativo di farmaci antipertensivi per trattare per un periodo di 6-8 mesi i circa 100 pazienti risultati ipertesi gravi. Questi verranno rivalutati e presi in carico nel Centro Medico Statale, che ha ricevuto ufficialmente i medicinali nella figura dell’assistente medico che gestisce l’ambulatorio e sotto la responsabilità del direttore sanitario dell’ospedale di riferimento.

D. Qual è il tuo ruolo in questa seconda fase del progetto?

R. Un giorno alla settimana verrò a controllare come procede l’attività clinico-terapeutica, raccogliendo i dati, che saranno oggetto di un rapporto finale che invierò, oltre che ad Anna e Ciro, anche al referente del ministero della sanità togolese per le malattie non trasmissibili, il Dr Agoudavi. Per quanto mi riguarda voglio ancora ringraziare tutti gli amici italiani, che, attraverso Anna e Ciro, mi hanno permesso di iniziare a Lomé la specializzazione in pediatria, che mi permetterà di curare meglio i piccoli pazienti, che, in Togo, come nel resto dell’Africa, sono i più esposti alle malattie, soprattutto infettive.

D. Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

R. Finire la specializzazione in pediatria con la speranza di poter aprire un ambulatorio pediatrico. Purtroppo in Togo le possibilità di lavoro sono pressoché inesistenti per tutte le professioni…ma, come mi hanno insegnato in Seminario, dove ho fatto il Liceo, bisogna sempre avere fiducia in Dio…

D. Prima di salutarci, ci vuoi dire tre cose belle del tuo paese, il Togo?

R. La pace, l’ospitalità, il mare.

Siamo d’accordo con te. A presto e buon lavoro.

Lomé, 16 novembre 2012

Elezioni in Togo

La Caritas teme violenze in occasione delle elezioni
(Radio Vaticana, 16/02/2010)

Caritas internationalis si mobilita in occasione delle elezioni che il 4 marzo prossimo si terranno in Togo. Si temono, infatti, come riferisce l’agenzia Sir, nuove violenze ed un enorme esodo di rifugiati verso il Benin. In effetti, dal 1991 ad oggi, a causa dell’irregolarità del voto, tutte le elezioni che si sono svolte in Togo sono state caratterizzate da violenze e repressioni, costringendo alla fuga decine di migliaia di togolesi. La Caritas si sta preparando per organizzare gli aiuti che saranno necessari, ossia la distribuzione di viveri, i trasporti ai campi per rifugiati, gli alloggi, le cure sanitarie ed i rientri in Togo quando la situazione si sarà calmata. Secondo varie fonti, il rischio violenze all’indomani dello scrutinio è molto alto, perché sicuramente vi saranno contestazioni delle elezioni. (F.C.)