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Togo: Illuminazione centro medico

In occasione dell’ultimo viaggio in Togo, ad agosto 2014, che aveva come obiettivo principale un “campo di animazione” rivolto ai bambini del cantone di Asrama, abbiamo inaugurato ufficialmente anche l’illuminazione del Centro Medico (CMS) del cantone stesso.

DSCN3227Tale progetto, finanziato lo scorso anno, comprende: 30 punti luce, 2 batterie, un inverter, 4 pannelli solari, una presa di corrente, ad uso esclusivo del responsabile sanitario del centro medico, per la connessione internet. Il centro medico (CMS) è composto da 2 padiglioni. Il primo comprende: un ambulatorio con sala accettazione, sala visite e sala degenza temporanea, un laboratorio e una farmacia. Il secondo comprende la maternità con sala accettazione, sala visite, sala travaglio, sala parto e sala degenza.

Tutti questi locali sono stati illuminati con 1 o 2 lampadine da 12 volt.

In occasione della nostra presenza, anche come rappresentanti di ECCOMI, le DSCN3236autorità sanitarie e civili responsabili del centro medico di Asrama hanno voluto manifestare la loro gratitudine con una cena e una cerimonia ufficiale di ringraziamento alla nostra Associazione. Alla cena, molto conviviale e con menu tutto togolese, abbiamo partecipato in 20 persone. Poi sono state accese tutte le luci e noi abbiamo percorso tutti i locali illuminati. Alla fine della cerimonia ci sono state ancora parole di ringraziamento da parte delle autorità presenti e del parroco della parrocchia di Asrama. Noi, da parte nostra, abbiamo espresso la soddisfazione nostra e di tutta l’Associazione ECCOMI per la buona riuscita del progetto con l’impegno a continuare, nei limiti del possibile, la collaborazione con le strutture sanitarie e scolastiche del cantone di Asrama.

12 settembre 2014

                                            Ciro e Anna Cirillo

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Togo: banchi alle scuole elementari

 

L’allestimento dell’aula informatica ad Asrama, realizzata nel novembre 2013, ci ha messi in contatto con altri bisogni, soprattutto in ambito scolastico, della popolazione dei 55 villaggi che compongono il cantone di Asrama. In particolare, il Grand Chef, responsabile governativo di tutto il cantone, ci ha presentato un bisogno particolarmente urgente, che riguarda le scuole elementari di alcuni villaggi. Si tratta di aule-capanna con molti scolari e pochi banchi, per cui su ogni banco, lungo poco più di un metro, si devono stringere 4-5 bambini. Avendo noi avuto modo di constatare che si tratta di una necessità reale, ci siamo attivati per venire incontro alla richiesta del Gran Chef e abbiamo proposto alle scuole della valle di Susa, dove abitiamo, un progetto che prevede la fornitura di un quantitativo di 100 banchi alle scuole elementari più bisognose.

DSCF2563Si tratta di banchi in legno con sedile. Ogni banco è lungo m 1,20 ed è utilizzabile da 2-3 alunni. I banchi vengono costruiti da falegnami che lavorano nei villaggi dove hanno sede le scuole. Si preferisce acquistare banchi costruiti in loco per 2 motivi: 1) utilizzare risorse e manodopera locali, secondo quanto consigliato dai programmi di cooperazione internazionali, 2) l’invio dall’Italia di banchi e sedie ancora in buono stato, ma non più utilizzati, comporterebbe una spesa ingente per la spedizione (tramite container) e la dogana una volta arrivati in Togo. Inoltre il legno con cui vengono costruiti i banchi è legno prodotto in Togo, proprio nella zona di Asrama, ed è molto resistente all’acqua. Quest’ultima è una caratteristica importante, poiché, essendo i banchi collocati in aule-capanna, si possono bagnare facilmente durante la stagione delle piogge (da aprile a luglio).

La previsione di spesa, per 100 banchi, si aggira sui 3000 euro.

Il progetto è stato presentato ai Dirigenti dei distretti scolastici della valle di Susa, che ci hanno permesso di incontrare insegnanti e studenti per parlare della nostra attività in Togo, con particolare riferimento a questo progetto che interessa il mondo della scuola.

Da gennaio a maggio 2014 abbiamo realizzato 33 incontri in ambito scolastico: 12 incontri con presidi e docenti, singolarmente e/o nei Collegi-Docenti e 21 incontri, in vari Istituti scolastici, con gli studenti. Abbiamo incontrato 3 Licei, 3 Scuole Medie, 10 Scuole Elementari e 5 Scuole Materne, impiegando 42 ore in totale in questa attività, che si è rivelata interessante e costruttiva anche per noi.DSCF2601

Durante questi incontri abbiamo presentato agli studenti immagini di vita quotidiana e scolastica dei loro coetanei che vivono e studiano nei villaggi della foresta del Togo. Abbiamo notato con piacere un grande interesse da parte dei ragazzi, che si sono poi attivati, insieme agli insegnanti, realizzando attività sportive, banchetti di oggetti costruiti da loro stessi, spettacolo per genitori ed amici

Finalmente, il giorno 20 Agosto 2014  ad Asrama c’è stata la consegna ufficiale dei banchi, che poi sono stati distribuiti nelle classi elementari di 4 villaggi, in base alle necessità più impellenti. C’erano tutti: il Grand Chef col suo segretario, il direttore scolastico, i capi-villaggio, il responsabile della gendarmeria. Ognuno di loro ha preso la parola per ringraziare dei 100 banchi, ormai tutti finiti e in bella mostra, sottolineando DSCF2603l’apprezzamento per il lavoro svolto da insegnanti e studenti italiani, che hanno dato una mano per permettere che in alcune scuole di Asrama i bambini possano finalmente sedersi in 3 per banco, anziché 5-6, e così scrivere più agevolmente. I banchi sono stati costruiti esattamente come descritto nel progetto da falegnami che vivono e lavorano nei villaggi e che da questo progetto hanno ottenuto, assieme ai commercianti che hanno venduto il legname, un piccolo ma importante reddito.

Alla fine della cerimonia c’è stato uno scambio di disegni tra bambini delle scuole DSCF2591materne, italiani (che ci avevano consegnato prima della partenza i loro disegni) e togolesi (che hanno fatto i loro disegni seduti sui banchi nuovi). Il Grand Chef e il direttore scolastico, dopo averci consegnato le lettere di ringraziamento da portare nelle scuole italiane, che hanno partecipato al progetto, ci hanno pregato di continuare la collaborazione, aiutandoli a costruire ed allestire un centro culturale con annessa biblioteca, per offrire un supporto didattico alla formazione scolastica dei ragazzi del cantone di Asrama, che sono totalmente privi di qualsiasi materiale scolastico.

Si tratta indubbiamente di un progetto un po’ ambizioso, ma ormai siamo certi di poter contare sulla collaborazione degli amici del MASCI e delle scuole della valle di Susa, a cui va il ringraziamento nostro e della popolazione dei villaggi di Asrama.

14 settembre 2014

Ciro e Anna Cirillo

Non solo cibo….cena multietnica per il Togo

 

togo_cenaDal 2009, praticamente una volta l’anno, il MASCI VALSUSA organizza una cena o un pranzo multietnici per finanziare i progetti in Togo. Questa bella iniziativa è divenuta ormai una tradizione, che si pone un duplice obiettivo: ottenere dei fondi per i progetti sanitari e scolastici di TENGO AL TOGO e coinvolgere persone di etnie diverse a cucinare insieme piatti tipici dei propri paesi di origine.

Anche quest’anno, l’11 aprile, a Susa, è stato organizzato un evento di questo tipo. Al MASCI si è unito nell’organizzazione una giovane associazione culturale di Susa, SEGNO, e il comune di Susa ha dato il suo patrocinio.

Nella grande cucina di Villa S. Pietro hanno lavorato, da mattina a sera, una cuoca rumena, una albanese, una marocchina, validamente coadiuvate da numerosi amici del MASCI e non. Sono stati invitati come cuochi e ospiti anche dei ragazzi nigeriani, che da alcuni mesi vivono a Susa come rifugiati. I giovani africani hanno cucinato i fagioli piccanti con l’igname, un piatto che si prepara anche in Togo.

Alla cena hanno partecipato ben 150 persone, che hanno potuto gustare alcuni piatti tipici, uno salato e uno dolce, tutti di alta qualità, di ben 5 nazioni diverse: Romania, Albania, Marocco, Nigeria e Francia. I commensali hanno potuto girare in diverse stanze, dove ogni nazione presentava la sua specialità. Dopo la cena c’è stato anche un momento di spettacolo, in cui sono stati apprezzati e applauditi i giovani nigeriani, che per il momento vivono a Susa, e una giovanissima cantante di origini albanesi.

Il ricavato della serata, oltre a coprire le spese, non indifferenti data la qualità delle specialità gastronomiche preparate, si aggira sui 700 euro. E’ stato così raggiunto il duplice obiettivo della serata: raccogliere fondi per il Togo, dove nuovi progetti stanno germogliando, sia in ambito sanitario, sia in ambito scolastico, e creare rapporti di conoscenza, amicizia e collaborazione tra persone di provenienze diverse.

Una “Merenda” …. per il Togo

Il 6 maggio le Scuole Medie di Bussoleno (TO) hanno dedicato una giornata di scuola alla solidarietà. L’obiettivo era il progetto “un posto per leggere” dell’Associazione TENGO AL TOGO, che fa parte di ECCOMI dal 2010.

Già lo scorso anno le Scuole Medie di Bussoleno con numerose altre scuole della Valle di Susa hanno sostenuto la fornitura di 100 banchi per le scuole più bisognose del cantone di Asrama in Togo. Quest’anno si tratta di sostenere la costruzione di una piccola biblioteca per dare la possibilità agli studenti e agli insegnanti togolesi di utilizzare materiale scolastico, soprattutto libri, di cui sono totalmente privi.

Il tema della giornata è stato il cibo, del quale ha parlato un docente di scienze dell’alimentazione del Formont, che è un Istituto di formazione professionale per cuochi e operatori di sala bar della Valle di Susa. L’insegnante ha parlato del cibo sottolineando l’importanza di conoscere bene ciò che mangiamo e dando alcune informazioni pratiche per una corretta alimentazione.

Togo_cena1A seguire una buonissima merenda offerta dal Direttore del Formont, preparata e servita dagli alunni delle prime due classi dell’Istituto stesso.

 

 

 

Gli alunni della ScuolaMedia avevano preparato graziosi segnalibro e piccoli

Togo_cena2 manufatti che hanno messo in vendita per genitori e amici. Il ricavato si è aggiunto a quello della merenda… tutto per le scuole del Togo!

 

 

 

Le ultime due ore della mattinata sono state allietate dai giovanissimi allievi della Scuola di Ballo Latino-americano EL DIABLO LATINO, che ci hanno dimostrato, con la loro bravura e simpatia, come anche la danza aiuta a crescere e ad essere solidali con gli altri.

BAGNA CAUDA per i progetti in Togo

UNA “BAGNA CAUDA” PER IL TOGO

BAGNA CAUDA 1

 Il 7 febbraio 2015 la comunità MASCI “SEMPRE PRONTI”di Buttigliera Alta (Piemonte) ha organizzato una simpatica “Bagna Cauda” nei locali dell’Oratorio parrocchiale.

Alla serata hanno partecipato, tra grandi e piccoli, più di 200 persone.

Prima di iniziare la cena, abbiamo parlato brevemente della nostra attività inBAGNA CAUDA 2 Togo nell’ambito dei progetti di Tengo al Togo, che ormai, dopo 7 anni, coinvolgono, nel cantone di Asramà, sia la sanità sia la scuola.

Il ricavato della serata destinato a Tengo al Togo è stato di ben 800 euro.

Ringraziamo di cuore la Comunità di Buttigliera, che ha dedicato, anche quest’anno, tante ore di lavoro per la preparazione di due pentoloni di Bagna Cauda (per chi non lo conosce, si tratta di un piatto tipico piemontese a base di aglio e acciughe, che si accompagna a varie verdure cotte e crude), non facendo mancare neanche la pasta… per gli intolleranti all’aglio…e i cappelletti in brodo per tutti…

BAGNA CAUDA 3

 

Vogliamo ancora ricordare che la comunità di Buttigliera ha dato un grande sostegno alla realizzazione dell’aula informatica ad Asrama. Di questo progetto, che sta per essere completato con una stampante/fotocopiatrice, è stato promotore e realizzatore sul campo Cristiano Rigon, socio di questa comunità MASCI che, come dice il nome che si è data, è sempre pronta a dare una mano nel campo della solidarietà.

Ciro e Anna

Togo chiama… M.A.S.C.I. risponde-campo di animazione “ASRAMA 2014”

Siamo rientrati dal Togo da pochi giorni.

L’Africa è sempre una grande emozione, quasi impossibile da trasmettere a voce e ancor  più da mettere per iscritto, le parole non colgono a fondo le sfumature… le sensazioni.

Ciro Cirillo, Roberto Amadori ed io insieme ad altre due donne, Carmen e Sara, simpatizzanti del  movimento ma non censite, abbiamo affrontato il servizio Togo a viso aperto e con un po’ di incoscienza circa “Ebola”, a detta di qualcuno, ma tutto è bene quel che finisce bene.

Un po’ del soffio vitale dell’Africa ci aveva contagiato ancor prima della partenza.

I togolesi, ma presumo sia così nello spirito indomito di tutta l’etnia, non cambiano mai un programma: un impegno preso si rispetta.

Noi abbiamo sperimentato ciò una sera, viaggiando in moto-taxi sotto una pioggia torrenziale attraverso 10 km di foresta equatoriale e strada sterrata per andare nel villaggio di Touheudeue, invitati a cena da George, il nostro accompagnatore locale.

campo di animazioneTutto era pronto nel villaggio di Asrama, gli impegni già presi: 108 bambini ci aspettavano per un campo di animazione, della durata di 3 settimane.

Il servizio è iniziato martedì 4 agosto ed è stato strutturato in 4 laboratori: ceramica, disegno, recitazione e attività motorie. Queste attività ci hanno visti impegnati quasi tutti i giorni dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 (dopo c’era il buio).

A volte eravamo costretti ad usare le aule scolastiche o la chiesa a causa delle piogge che, in questo periodo dei monsoni, sono frequenti.

I bambini erano euforici, ma noi adulti  ci siamo subito resi conto che, senza mediatori culturali, non saremmo riusciti nell’impresa. Alcuni di loro infatti parlano solo il dialetto locale e capiscono con difficoltà il francese. Inoltre le modalità di approccio educatore-bambino sono impostate in modo piuttosto autoritario che si discosta di gran lunga da quello in uso in Italia.

Assoldati George, Olivier e Jacques, tre insegnati della scuola cattolica campo di animazionepresso cui eravamo ospiti i lavori sono iniziati. I laboratori sono stati animati da Sara e George per la ceramica, Carmen per disegno e scenografia e con lei gli insegnanti togolesi collaboravano a turno, io con Jacques per giochi e canti e si univano a noi anche Roberto e Ciro quando erano liberi da impegni. Il maestro Olivier si è occupato della regia e della sceneggiatura dello spettacolo finale.

Grande la soddisfazione di tutti: noi che davamo un senso al nostro servizio; gli insegnanti che percepivano uno stipendio, in quanto nel periodo di chiusura delle scuole non  ricevono alcuna retribuzione; i bambini che per la prima volta eseguivano compiti/esercizi che non erano giudicati dal rendimento e da un voto partecipavano con passione alle attività educative e ludiche  proposte loro “gratuitamente”.

Il campo si è concluso con una pièce teatrale, cui hanno partecipato attori straordinari: i bambini del campo di animazione di Asrama!!!

Lo spettacolo si è svolto nella capanna dello chef alla presenza di tutte le autorità locali in primis Chef Canton (l’autorità più alta in loco) e di tanti spettatori riscuotendo un grosso successo.  Per noi i complimenti di tutti!!!….DSCF2044

Roberto e George, il nostro accompagnatore locale che, provvisto di una moto, è stato a nostra  disposizione giorno e notte per tutta la durata del soggiorno, si sono occupati degli approvvigionamenti e di tutta la parte pratica della nostra permanenza.

Ciro è stato impegnato a completare i due progetti in corso: i banchi scolastici e l’illuminazione del centro sanitario di Asrama, attraverso vari incontri con le autorità locali e sanitarie.

Tutti gli spostamenti avvenivano in moto-taxi.

La cultura è un punto nodale: poche sono le scuole pubbliche, molte sono private e/o confessionali per cui le famiglie debbono comunque dare un contributo economico, anche se non troppo esoso. L’abbandono scolastico è alto.

In alcune scuole le lezioni si tengono sotto una grande capanna, i banchi sono quelli che hanno accompagnato  la nostra scola italiana fino agli anni sessanta e oltre, ma, di seggiolini noi ne avevamo uno ciascuno mentre  lì sono sostituiti da un unico asse di un metro e venti sul quale trovano posto cinque (sì, avete letto bene, proprio cinque) alunni.

Avendo fatto un’esperienza simile anche in Burkina Faso, ritengo che, per migliorare le condizioni del popolo africano, sia assolutamente indispensabile, da parte degli altri popoli, investire sulla sanità e sulla cultura.

Assieme ai bambini abbiamo assistito, felici e orgogliosi, alla consegna dei banchi del precedente progetto “100 banchi per Asrama” alla presenza delle autorità scolastiche e locali.

Con una cena conviviale in puro stile togolese, abbiamo festeggiato l’illuminazione con pannelli solari del presidio sanitario di Asrama. Roberto mi aveva raccontato con molta tristezza di aver assistito ad una visita di pronto soccorso ad un bambino di pochi anni, fatta alla luce di un lume a petrolio.

Che evento l’illuminazione!!! per alcuni è misterioso come possa essere prodotta energia da un pannello…

I banchi, come pure i pannelli solari  ed altro materiale se acquistati o costruiti in loco, permettono di dare una piccola spinta all’economia locale, molto limitata e legata prevalentemente ai prodotti della terra e alle stoffe, ma purtroppo anche ai prodotti che la Cina sta immettendo a piene mani, monopolizzando quel mercato retto da un’ economia povera.

Alcune informazioni logistiche: noi siamo stati ospiti di padre Justin, parroco dell’unica chiesa cattolica di Asrama, villaggio di seimila anime. Avevamo a disposizione stanze confortevoli con l’acqua corrente, pompata dal pozzo. Il cibo veniva preparato alternativamente da noi (cibo italiano) o dalla collaboratrice parrocchiale (cibo togolese).

La corrente, prodotta da un generatore, era concessa dalle 18,30 alle 22… poi ci illuminavano le stelle e il cielo dell’Africa.

 

Vanda Sansovini

 

Incontro con i nostri sostenitori per i progetti in Togo

INCONTRO COI COLLEGHI DELL’OSPEDALE DI SUSA

ospedale Susa_TogoIl 20 marzo abbiamo avuto un incontro con i colleghi dell’Ospedale di Susa, dove abbiamo lavorato per tanti anni, per una breve messa a punto del nostro progetto in Togo, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto sanitario, quello di partenza. I nostri colleghi, infatti, ci hanno sostenuti, in vario modo, fin dall’inizio in questo progetto.

Abbiamo presentato l’ambulatorio del Centro di padre Filippo, avviato nelDSCN2723 2008, con il personale di cui sosteniamo i salari. Poi abbiamo descritto il progetto sull’ipertensione e iperglicemia, iniziato nel febbraio 2012, confrontando alcuni dati, togolesi, con i nostri. I programmi futuri in ambito sanitario prevedono una messa a punto del progetto sull’ipertensione, con una rivalutazione sul posto dei pazienti messi in trattamento antipertensivo e un progetto di medicina preventiva rivolto ai bambini da 0 a 5 anni, da attuare nei villaggi, probabilmente a novembre 2014, con l’aiuto di una pediatra, che accompagnerà Anna.

L’incontro ci ha permesso di ringraziare personalmente i colleghi e, con loro, le case farmaceutiche che ci hanno fornito farmaci e materiale medico.

                                                                                           Anna e Ciro Cirillo

Bussoleno, 31 marzo 2014